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JoyfulAgain: sport, supporto tra pari e natura

Incontro a Novara per presentare il percorso studiato da Piemonte-Lombardia-Canton Ticino per il benessere dei giovani

Novara - Favorire il benessere e la salute psicofisica dei giovani, sperimentando un percorso integrato e guidato da professionisti, composto da momenti di sport, attività nella natura e spazi di condivisione delle proprie emozioni: è lo scopo del progetto JoyfulAgain, finanziato dal programma Interreg Italia Svizzera 2021-2027. Il progetto, iniziato ufficialmente a gennaio 2026 e con una durata di 30 mesi, è stato presentato oggi, 1° luglio, al Castello Sforzesco di Novara alla stampa e agli stakeholder.

L’incontro è stato introdotto e moderato da Carlo Valentini, presidente del Consorzio Scuola Comunità Impresa, partner del progetto.  Spazio poi ai saluti delle autorità: l’assessore della Regione Piemonte Matteo Marnati,  la consigliera della Provincia di Novara Barbara Pace, gli assessori del Comune di Novara Teresa Armienti e Giulia Negri. Ha inoltre inviato un messaggio l’assessore della Regione Piemonte Marina Chiarelli ed è stato proiettato un videomessaggio del sottosegretario Giovani e Sport di Regione Lombardia Federica Picchi. Tutti hanno sottolineato da diverse angolazioni l’importanza di “JoyfulAgain” nel mettere al centro il benessere dei giovani tramite strumenti concreti e replicabili come buone pratiche anche dopo la conclusione del progetto. Sono poi intervenuti i partner che realizzano “JoyfulAgain” tra Lombardia,  Piemonte e Canton Ticino.

Alla guida del progetto c’è la Direzione Giovani e Sport di Regione Lombardia. Il funzionario responsabile Leonardo La Rocca ha parlato della sua rilevanza strategica e dei suoi obiettivi: “La crescente solitudine, l’incertezza e la paura legata alle crisi globali hanno un impatto significativo sul benessere psicologico delle persone, compromettendo la loro capacità di condurre una vita soddisfacente. Come dimostrano diversi studi, i giovani sono particolarmente interessati dai problemi di salute mentale, la cui incidenza è raddoppiata durante la pandemia, con un aumento dei casi di depressione, ansia e solitudine. E’ in questo contesto che si inserisce l’azione di JoyfulAgain, il cui obiettivo specifico è accrescere, in Italia e in Svizzera, le capacità degli Enti e le competenze dei professionisti coinvolti nella promozione della salute mentale e nella prevenzione del disagio psicologico tra i giovani, attraverso un approccio olistico e interdisciplinare”.

I destinatari dell’intervento sono 150 giovani dai 15 ai 19 anni residenti in Piemonte, Lombardia e Canton Ticino, che possono sperimentare dei vissuti di malessere, ansia, sentirsi a disagio nelle relazioni, avere bisogno di confrontarsi rispetto alle emozioni che vivono e a cui spesso non riescono a dare voce. Per quanto riguarda il Piemonte e in particolare il Novarese, i ragazzi e le ragazze coinvolti saranno 50. I giovani aderiscono al percorso volontariamente: per far conoscere questa possibilità si stanno già svolgendo incontri formativi nelle scuole e presso altre realtà del territorio che lavorano a contatto con i giovani.

L’approccio integrato di JoyfuAgain prevede quattro azioni strettamente interconnesse, che si svolgono con l’aiuto di un’équipe interdisciplinare, ma anche con una forte componente di supporto tra pari.

“La prima azione prevede l’assegnazione a ciascun giovane di un link worker – ha spiegato Marco Coppola, direttore di Radix Svizzera Italiana, capofila svizzero e organizzazione attiva nella realizzazione di programmi di promozione della salute, del benessere psicologico e della prevenzione dei comportamenti a rischio – Si tratta una figura professionale nuova, che opera come un tutor perché cerca innanzitutto di comprendere in modo approfondito l’adolescente, valorizzandone risorse, aspirazioni, progettualità, nonché eventuali difficoltà e fragilità per poi elaborare un percorso individualizzato all’interno del progetto. Ma il link worker cerca soprattutto di creare dei “link”, di connettere l’adolescente con opportunità e servizi che possano rispondere alle sue esigenze, al di là del progetto. È un attivatore di reti territoriali. Ed è una figura chiave per la sostenibilità dell’iniziativa”.

In Svizzera, sono partner del progetto anche l’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani del Dipartimento della sanità e della socialità del Cantone Ticino, il Servizio medico psicologico dell’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale e la Fondazione IdéeSport.

Barbara Tosi, direttore del Consorzio Scuola Comunità Impresa, agenzia formativa di Novara, ha illustrato un’altra attività del progetto, gli Healing Circles: “Si tratta di cicli di 5 o 6 incontri di supporto tra pari, realizzati in spazi protetti, in cui piccoli gruppi di giovani possono esprimere e condividere emozioni, esperienze e difficoltà senza sentirsi giudicati. I circoli si svolgono con la supervisione di un adulto facilitatore, ci sono delle regole da rispettare, ma i ragazzi e le ragazze decidono in autonomia quali esperienze o temi affrontare, quanto vogliono esporsi o se preferiscono rimanere in silenzio. La parola ‘healing’ significa guarire, non ‘curare’: non si tratta infatti di un intervento terapeutico, ma di un percorso per stare bene di nuovo o stare meglio, prendendosi cura di se stessi e degli altri”.

Ci sono poi i MidnightSports, un programma realizzato da IdéeSport, fondazione svizzera impegnata nello sviluppo e nell’attuazione di programmi volti a promuovere la salute e il benessere delle persone, nonché a rafforzare la coesione sociale. In Svizzera, i MidnightSports vengono organizzati con successo dal 1999 e utilizzano l’attività fisica come strumento di inclusione e partecipazione. L’obiettivo è rafforzare le competenze psicosociali dei giovani e le reti sociali.

“Si tratta di serate in cui i giovani possono praticare diverse attività sportive e ludiche in gruppo, secondo un approccio inclusivo e non orientato alla performance – ha spiegato Alessandra Godenzi, che si occupa di coordinazione di progetti e comunicazione presso la fondazione – Un elemento particolarmente rilevante è la componente partecipativa: con il supporto di giovani coach, i partecipanti decidono quali attività svolgere e possono trasformare gli spazi in base alle proprie esigenze. Questa fase costituirà il primo momento di attivazione e coinvolgimento del gruppo”. Il modello dei MidnightSports verrà poi replicato dai partner italiani.

Infine, ma non per importanza, c’è l’attività di forest bathing di cui si occupa WECO – Impresa sociale con sedi a Cuneo e Torino, punto di riferimento in Piemonte per l’innovazione nei percorsi di riconnessione con la natura. “I bagni di bosco sono esperienze di immersione nella natura guidate da professionisti certificati - ha detto Maria Chiara Pizzorno - volte alla riduzione dello stress, al miglioramento della respirazione e alla promozione del benessere psicofisico. Nel corso delle 3 giornate previste, per gruppi di 10 persone, saranno inoltre svolti brevi momenti formativi, con particolare attenzione al riconoscimento e alla gestione delle emozioni”. Per il territorio novarese il forest bathing si svolgerà nel Parco del Ticino e del lago Maggiore, grazie alla collaborazione dell’ente.

Nel territorio novarese il percorso JoyfulAgain si svolgerà a partire dall’autunno 2026 fino alla fine della primavera 2027. Il budget totale del progetto è di circa 570.000 euro con 128.000 franchi svizzeri di contributo svizzero. Le risorse destinate al Piemonte sono circa 310.000 euro, di cui 225.000 euro per le attività a Novara. La visione che ispira il progetto è che la salute mentale e psicofisica non significhi solo assenza di sofferenza, ma anche possibilità di costruire una vita piena, autentica e ricca di significato: in una parola, JOYFUL.