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Legambiente propone pensiline fotovoltaiche sui parcheggi

Transizione energetica a Novara: con questo progetto c'e' un potenziale di 18 milioni di kWh l'anno

Novara - Il Circolo di Legambiente "Il Pioppo", Novarese e Ovest Ticino, chiede alle amministrazioni e alle aziende di agire ora, rilanciando la centralità delle rinnovabili per rispondere alla crisi climatica. L'emergenza climatica non concede sconti né tempi supplementari. Mentre il Rapporto "Limiting overshoot" dell'UNEP, pubblicato da poche settimane, prospetta scenari allarmanti con un incremento della temperatura globale fino a +1,7°C nei prossimi 30 anni, a livello locale è urgente passare dalle dichiarazioni di intenti ad azioni concrete. È con questo obiettivo che il Circolo Legambiente "Il Pioppo" Ovest Ticino e Novarese rilancia con forza la proposta di installare pensiline fotovoltaiche sui grandi parcheggi pubblici e privati di Novara, calcolando il reale impatto positivo che un'operazione del genere avrebbe sul territorio.

A luglio, nel dibattito sulla richiesta della Soprintendenza di colorare di rosso i pannelli solari fotovoltaici sulla Caserma Passalacqua, Legambiente aveva già definito la decisione «fuori contesto rispetto alla crisi attuale», proponendo l’utilizzo delle ampie superfici già asfaltate dei parcheggi, aree definite idonee dalla normativa nazionale per installare impianti fotovoltaici. Oggi, l'associazione presenta i numeri per dimostrare la fattibilità e l'urgenza del progetto.

I numeri della proposta per Novara

Attraverso un'analisi preliminare sulle foto aeree, il Circolo ha individuato una sessantina di aree a parcheggio (centri sportivi, supermercati, aziende) per un totale di circa 250.000 metri quadri. Ipotizzando un tasso di copertura prudenziale di meno del 50%, si otterrebbe una superficie utile di 100.000 metri quadri per l'installazione di pensiline fotovoltaiche.

«Traducendo questa superficie in potenziale energetico – spiega Roberto Gazzola, presidente del Circolo "Il Pioppo" – potremmo produrre circa 18.000.000 di kWh all'anno. Una quantità di energia pulita sufficiente a coprire i consumi elettrici domestici di almeno 15.000 persone e a evitare l'immissione in atmosfera tra 9.000..000 e 7.000.000 di kg di CO2 all’anno secondo i coefficienti storici del MASE o i dati ISPRA riferiti alle emissioni per produrre energia elettrica da centrali termoelettriche fossili. I tempi di ritorno dell'investimento si aggirano intorno ai 6/8 anni: è un'opportunità enorme non solo per l'ambiente, ma anche per la competitività economica delle aziende, che possono così rispondere concretamente agli impegni ESG».

La copertura dei parcheggi offrirebbe inoltre tre benefici immediati e tangibili per la cittadinanza. Innanzitutto, garantirebbe una massiccia produzione di energia rinnovabile in sostituzione  dei gas climalteranti da fonti fossili. In secondo luogo, permetterebbe una netta riduzione dell'effetto isola di calore, ombreggiando distese di asfalto che durante l'estate raggiungono temperature insopportabili. Infine, porterebbe a un decisivo miglioramento del comfort e dei servizi, garantendo auto all'ombra e fornendo l'infrastruttura necessaria per l'installazione di nuove colonnine di ricarica elettrica, ponendo contemporaneamente le basi per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Un appello al Comune, alla Provincia e alle aziende

La proposta arriva in un momento cruciale, come sottolinea Mario Miglio, vicepresidente del Circolo "Il Pioppo": « Non possiamo ignorare i nuovi scenari climatici elaborati delle Nazioni Unite che prevedono modifiche irreversibili nei prossimi decenni e impatti ambientali, sociali ed economici determinati da un clima già alterato ma che indicano anche un’ultima possibilità di evitare il peggio riducendo drasticamente, in pochi anni, e azzerando, entro il 2050, le emissioni di CO2. Le pensiline fotovoltaiche sono una misura di mitigazione realizzabile in tempi brevi, che si deve affiancare alle necessarie politiche di depavimentazione e forestazione urbana. Ricordiamo al Comune e alla Provincia che a fine 2019 hanno approvato una "dichiarazione di emergenza climatica" impegnandosi a dare massima priorità a questo tema e a incentivare la produzione di rinnovabili. A fronte dell'ennesimo allarme della comunità scientifica internazionale, i tempi per agire sono oggi. Chiediamo alle istituzioni di dare seguito alle promesse fatte e alle aziende di diventare parte attiva della soluzione».

Il Circolo Legambiente continuerà a contribuire indicando soluzioni tecniche perseguibili per attuare velocemente la transizione energetica e garantire la giustizia climatica e si rende disponibile al confronto, auspicando che  le amministrazioni e gli attori privati del territorio diano concretezza alle nostre proposte.