Lumellogno - Una iniziativa per mettere al centro le relazioni e coinvolgere i giovani, non solo d’estate nelle aree delle periferie urbane. E’ il progetto “LuMen, accendiamo il presente” promosso dall’Oratorio Pier Lombardo di Lumellogno (associazione di promozione sociale) e sostenuto dalla Regione Piemonte con un contributo nell’ambito della legge 1/2004 inerente la realizzazione di iniziative regionali in ambito socio-assistenziale. La progettualità, avviata nella tarda primavera, terminerà a febbraio 2027, si pone come obiettivo generale quello di realizzare delle azioni pilota per contrastare la precarietà educativa, sociale e relazionale rilevata nell’area della periferia di Lumellogno e della cintura periurbana. Questo attivando una serie di attività e proposte rivolte a minori e famiglie, con riguardo a quelle più fragili, per la creazione di un percorso di crescita e integrazione.
All’evento di lancio dello scorso 10 settembre, accolto dal parroco Don Fabrizio Mancin, ha partecipato in rappresentanza della Regione Piemonte, l’Assessore all’ambiente e innovazione Matteo Marnati: «Sostenere progetti come “LuMen” - ha dichiarato - significa investire sui nostri ragazzi e sulla crescita delle comunità. L’educazione non passa soltanto dalla scuola, ma anche dai luoghi in cui bambini e giovani imparano a stare insieme, a rispettarsi e a sentirsi parte di una comunità. Per questo riteniamo importante sostenere iniziative che, accanto alle attività educative e ricreative, promuovono anche i valori dell’educazione civica, della partecipazione e del rispetto degli altri. I 20 mila euro della Regione Piemonte sono un investimento per creare opportunità e contrastare isolamento e fragilità, soprattutto tra le famiglie che hanno più bisogno di essere accompagnate».
Gli interventi mirano a contrastare povertà economica e isolamento sociale per favorire opportunità di crescita per le nuove generazioni. Nel progetto si coinvolgono complessivamente circa 100 nuclei famigliari (120 bambini e adolescenti, oltre a giovani adulti e genitori).
La realtà in cui si trova la frazione di Lumellogno, fatica ad offrire a bambini e ragazzi una opportunità di crescita relazionale continuativa. L’Oratorio Pier Lombardo ha rilevato nel corso degli anni un crescente bisogno di favorire legami, connessioni e scambi tra pari, consentendo alle famiglie di partecipare ad attività stimolanti, vivere con serenità e arricchire le giornate in un contesto dove sono diminuiti i servizi di base negli ultimi anni e dove si sono registrati diverse criticità.
L’OLIMPIONIC CAMP
Tra giugno e settembre 2026 si è già svolta una parte del progetto, l’Olimpionic Camp, iniziativa di 8 settimane rivolta a un centinaio di bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni. L'iniziativa è stata pensata per offrire supporto alle famiglie e prevenire l'isolamento sociale, coinvolgendo anche numerosi nuclei che si trovano in difficoltà socio-economica.
Ispirandosi ai valori dei Giochi di Milano-Cortina, le attività si sono articolate con cerimonie di apertura, laboratori a tema sportivo, incontri con associazioni sul tema del cyberbullismo. L’Oratorio è affiliato allo Csen, Centro Sportivo Educativo Nazionale; i ragazzi hanno partecipato a laboratori artistici, gite in piscina e ai musei, supporto didattico per i compiti e laboratori scientifici sulle materie STEM ispirati alle dinamiche che sono in gioco durante i gesti atletici. Nell’ambito del camp estivo è stato coinvolto uno staff di giovani tra i 14 e i 18 anni, residenti nel quartiere e formati con alcuni incontri per le attività, per sopperire a un momento particolarmente delicato, quello estivo dove i tradizionali riferimenti scolastici e dove molte attività ludiche non sono attive, responsabilizzandoli e rendendoli protagonisti di un’avventura di quasi due mesi. Al loro fianco un gruppo di volontari ed educatrici professioniste della cooperativa Alemar, che hanno consentito anche di accogliere bambini con fragilità e disabilità.
Invitata all’evento di lancio anche l’assessore al commercio del Comune di Novara, Maria Cristina Stangalini, che ha una lunga storia amministrativa con il quartiere di Lumellogno: «Un ringraziamento va a tutti i volontari; la nostra amministrazione comunale è attenta a queste realtà soprattutto nei casi in cui si costruisce una rete tra le persone a favore delle famiglie e c’è una grande passione nel realizzare iniziative per le periferie, dove le difficoltà di aggregazione sono maggiori. Proprio in questi contesti nascono iniziative come quella dell’Oratorio di Lumellogno che hanno un grande valore educativo e di costruzione di relazioni soprattutto per le nuove generazioni. Un ringraziamento alla Regione Piemonte e alle istituzioni che sostengono le attività progettuali».
Un sostegno istituzionale anche dal CST Novara-Vco, presente con il suo vicepresidente Daniele Giaime: «L’Oratorio di Lumellogno con don Fabrizio Mancin e il suo staff sono davvero molto preziosi. Oggi in rappresentanza del CST Novara-Vco e CsvNet Piemonte ho voluto sancire l’importanza di questa piccola realtà con un grande cuore pulsante. Abbiamo lavorato al fianco dell’ente per promuovere le azioni del progetto “LuMen” – ancora in essere. Si tratta di un riconoscimento importante in quanto la Regione Piemonte ha finanziato non solo attività ludiche, un insieme di azioni per una maggiore integrazione della comunità giovanile, trattando diversi temi per la crescita delle nuove generazioni. Azioni che hanno richiamato un folto gruppo di bambini, ragazzi e famiglie da tutta la cintura urbana. Un ringraziamento va anche alla Fondazione CRT che ha sostenuto parte delle attività del centro estivo, in particolare quelle per i più fragili con il bando “Il mio posto nel mondo” ».
LUMEN-LAB
Il secondo filone del progetto, in fase di sviluppo vuole creare un’officina per la mente e le relazioni umane dove gli spazi oratoriali possano diventare più accoglienti per stimolare la nascita di nuove idee, dove ogni partecipante è invitato a portare la propria "luce" (competenza, passione o semplice tempo) per illuminare il gruppo.
Sono stati già organizzati degli incontri sul contrasto al bullismo e uso consapevole dei social media, in collaborazione con l’associazione Sbulloniamo Insieme. A partire dal mese di ottobre avranno luogo delle feste di socializzazione a tema dove le famiglie potranno sviluppare una conoscenza reciproca con attività di animazione, truccabimbi, karaoke, giochi di gruppo, laboratori artistici e creativi, merende e attività di incontro relazionale.
All’interno del progetto sono inoltre disseminate dei “family day”, giornate in cui genitori e figli parteciperanno ad attività di ricreazione, gite culturali, attività motorie e di benessere psicofisico in squadra insieme, promuovendo uno stile di vita inclusivo.
Per l’adeguata realizzazione delle attività il progetto vede la riqualificazione di alcuni spazi oratoriali: è stata effettuata una manutenzione straordinaria del campo sportivo per le reti di sicurezza, ed è stata realizzata nel salone polivalente un’area per le famiglie con un grande gonfiabile, canestri e giochi da tavolo. Seguirà una sistemazione della sala utilizzata dagli adolescenti per le attività di ricreazione, con installazione di strumenti multimediali, la tinteggiatura e nuovi giochi interattivi.
Tutte le attività del progetto mirano all’integrazione dei nuclei residenti nella frazione, con una particolare attenzione a quelli in difficoltà economiche, in stato di fragilità, agli stranieri, anche con la cooperazione della rete del Centro di ascolto parrocchiale di Lumellogno-Caritas.