Novara - Una prima del CIOFS-FP, una prima del Ravizza, e una quarta del Mossotti, 54 tra studentesse e studenti insieme ai rispettivi insegnanti. E poi circa 20 volontari tra Novara Green e LILT Novara, con anche la partecipazione del Referente CTT dell’ASL Novara. Venerdì 29 maggio un’ottantina di persone, tra giovani e meno giovani, hanno dedicato più di un’ora e un quarto del loro tempo a raccogliere nel parco dell’Allea e nelle strade del centro mozziconi e residui di sigarette elettroniche abbandonati. Il risultato finale sono stati poco più di 7 kg di rifiuti connessi al fumo raccolti, che verranno poi ritirati da ASSA.
L’idea di unire un’azione di cura verso l’ambiente, di cui Novara Green si è fatta da tempo portavoce, e un’iniziativa di sensibilizzazione sui danni provocati dal fumo, tema su cui LILT Novara è molto attiva come parte dell’impegno a diffondere la cultura della prevenzione, nasce da una data: domenica 31 maggio si è celebrata la Giornata mondiale senza tabacco istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1988. Questo giorno è sempre occasione per fare il punto sui consumi di tabacco.
Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità il tabagismo rappresenta uno dei maggiori problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei più grandi fattori di rischio nello sviluppo di tumori e malattie cardiovascolari e respiratorie. Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25. Quasi un italiano su quattro fra i 18 e i 69 anni d’età (il 24% della popolazione) è un fumatore, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%. Rilevanti sono anche le conseguenze dell’abbandono delle cicche. Un mozzicone può impiegare, in funzione dell’ambiente in cui è stato dimenticato, da 1 a 12 anni per essere completamente smaltito. In Italia si producono 72 miliardi di mozziconi, in gran parte abbandonati nell’ambiente dove rilasciano, oltre alle micidiali microplastiche, un cocktail tossico di nicotina, gas velenosi, composti organici volatili, catrame condensato e polonio radioattivo.
“La ricerca ha inoltre scoperto che il nuovo trend, le sigarette elettroniche usa e getta, con il loro contenuto di plastica, batterie al litio, lamine di metallo e liquidi tossici, insieme alle bustine di nicotina sta creando un ulteriore aggravio di rifiuti non smaltibili né riciclabili. Il fatto che non vengano correttamente smaltite rende lo scenario molto preoccupante”, ha dichiarato il presidente di Novara Green Fabrizio Cerri.
Dalla presidente di LILT Novara arriva un invito molto pragmatico. “Dopo questo prima ed efficace esperienza è nostra intenzione istituire come LILT Novara, in collaborazione con Novara Green, Asl Novara, Legambiente e le scuole che vorranno aderire, il ‘No cicca day’ da replicare con periodicità per ripulire non solo il centro città, ma anche le periferie, dai mozziconi abbandonati, e sensibilizzare la popolazione al rispetto dell’ambiente e a dire no al fumo”.
“Credo che questa iniziativa di oggi sia stata molto importante - ha aggiunto il dottor Giovanni Pistone, responsabile del Centro per il Trattamento del Tabagismo, Asl Novara - Mi è sembrata molto utile perché invita a riflettere non soltanto sugli aspetti clinici del tabagismo, la dipendenza da tabacco e prodotti alternativi e l’impatto sulla persona, ma anche sull'impatto verso l'ambiente. Quando si parla di tabagismo spesso questi aspetti non vengono considerati, si pensa solo, giustamente peraltro, alla parte clinica. Però è bene puntare il riflettore anche sugli aspetti di impatto sull'ecosistema”.
L’iniziativa è stata patrocinata da ASL Novara. È stata inoltre sostenuta anche da Legambiente Circolo Il Pioppo e svolta in collaborazione con ASSA.