Novara - Riceviamo e pubblichiamo da Maurizio Gavioli a nome del Comitato Spontaneo Quartiere Bicocca: "Chiediamo risposte dopo il nuovo episodio. Nel gennaio 2025 l’assessore Piantanida dichiarava: «Continuare i controlli». Oggi i cittadini attendono ancora risultati concreti. Quanto accaduto nella notte nell’area sportiva di via Poerio, nel quartiere Bicocca, desta profonda preoccupazione e riporta al centro il problema della sicurezza, del degrado e del controllo del territorio. Le fotografie raccolte dal Comitato Spontaneo Quartiere Bicocca documentano una situazione preoccupante: scritte sui muri, strutture danneggiate, materiali abbandonati e condizioni che continuano a destare allarme tra i residenti. Ma l’episodio più inquietante è il ritrovamento di un machete nell’area, circostanza che ha reso necessario un immediato intervento delle forze dell’ordine. Non appena rilevata la presenza dell’arma, il Comitato ha contattato telefonicamente il Comandante della Polizia Municipale, Paolo Cortese, trasmettendo anche la documentazione fotografica e segnalando la particolare gravità del ritrovamento. Una pattuglia è intervenuta tempestivamente, provvedendo al recupero dell’arma. Il Comitato desidera riconoscere la prontezza dell’intervento, che ha consentito di affrontare immediatamente una situazione potenzialmente pericolosa. Resta tuttavia una domanda alla quale non è più possibile sottrarsi: come si può garantire la sicurezza di un’area pubblica se episodi di questo genere continuano a verificarsi? L’accaduto è stato comunicato tempestivamente anche a un dirigente di Basket College, la società che gestisce l’area, affinché fosse informata della situazione. A gennaio 2025 l’annuncio dei controlli. Oggi siamo ancora qui. Non è la prima volta che la situazione dell’area sportiva di via Poerio viene portata all’attenzione pubblica. Il 16 gennaio 2025, il Corriere di Novara, nell’articolo intitolato «Via Poerio, dopo la devastazione», riportava le preoccupazioni dei residenti e le segnalazioni del Comitato di quartiere. Nello stesso articolo compariva la dichiarazione dell’assessore alla Sicurezza, Luca Piantanida, riportata nel titolo: «Continuare i controlli». Un impegno pubblico che indicava la necessità di garantire vigilanza e prevenzione in un’area già segnata da vandalismi, danneggiamenti e problemi di sicurezza. Eppure, a distanza di tempo, il Comitato si trova nuovamente a denunciare degrado, danneggiamenti e una situazione che ha raggiunto un livello di allarme ancora maggiore con il ritrovamento di un machete. La domanda è inevitabile: a quali risultati concreti hanno portato gli impegni annunciati allora? Non intendiamo affermare che non siano mai stati effettuati singoli passaggi o interventi delle forze dell’ordine. Il problema è che, dal punto di vista dei residenti, non si sono ancora ottenuti risultati sufficienti e duraturi per rendere l’area realmente sicura e protetta. Gli episodi si ripetono, il degrado permane e i cittadini sono costretti a segnalare nuovamente situazioni che avrebbero dovuto essere affrontate con una strategia efficace di prevenzione. La tempestività dell’intervento della Polizia Locale, seguito alla segnalazione del Comitato, merita di essere riconosciuta. Occorre però distinguere tra l’intervento necessario dopo un episodio e una politica di prevenzione capace di ridurre il rischio che situazioni simili si ripresentino. Dopo gli annunci del gennaio 2025, i cittadini hanno diritto di sapere quali controlli siano stati effettivamente garantiti, con quale continuità e quali misure si intendano adottare per impedire che via Poerio continui a essere teatro di episodi preoccupanti. La sicurezza non può esaurirsi nelle dichiarazioni pubbliche: deve tradursi in risultati verificabili e in una maggiore tranquillità per chi vive il quartiere. Recinzione e messa in sicurezza: attendiamo i fatti. A rendere il quadro ancora più preoccupante è la situazione della recinzione perimetrale, il cui completamento è atteso da tempo e che rappresenta un elemento importante per proteggere l’area dagli accessi non autorizzati. Secondo le informazioni ricevute dal Comitato, la questione sarebbe finalmente arrivata alla fase conclusiva, con l’avvio dei lavori ormai prossimo. Prendiamo atto di queste indicazioni, ma riteniamo doveroso mantenere un atteggiamento prudente, alla luce dei ritardi e degli impegni che hanno accompagnato questa vicenda. Comitato lo diciamo chiaramente: «Fino a che non vediamo, non crediamo». Non è una posizione pregiudiziale, ma la conseguenza di una situazione che si trascina da troppo tempo e che ha già prodotto disagi, danneggiamenti e ripetute richieste di intervento. Servono risposte, controlli e tempi certi. Il Comitato Spontaneo Quartiere Bicocca chiede che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto, che siano garantiti controlli adeguati nell’area e che si proceda senza ulteriori ritardi al completamento delle opere di protezione annunciate. Chiediamo inoltre all’Amministrazione comunale di chiarire: quali controlli siano stati effettivamente svolti nell’area di via Poerio dopo gli impegni pubblicamente dichiarati;quali misure concrete si intendano adottare per prevenire nuovi episodi;quali siano i tempi certi per il completamento della recinzione perimetrale e degli eventuali ulteriori interventi di messa in sicurezza. Via Poerio non può continuare a essere oggetto di interventi emergenziali, seguiti da nuove situazioni di degrado e insicurezza. Un’area sportiva pubblica deve essere un luogo di aggregazione, socialità e crescita, non uno spazio nel quale i cittadini debbano temere di imbattersi in oggetti potenzialmente letali. La Bicocca merita attenzione, rispetto e risposte concrete. BASTA annunci. La sicurezza dei cittadini non può aspettare".