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Premio Contronarrazione: riconoscimento a Roma per il direttore Penna

Apprezzato il progetto di coinvolgimento dei cittadini dell’Asl Novara

Novara - "La comunicazione come strumento di cura, leva strategica per rafforzare la fiducia dei cittadini e componente essenziale dell’innovazione del Servizio sanitario nazionale". È stato questo il filo conduttore della quarta edizione degli Stati Generali della Comunicazione per la Salute, promossi da Federsanità e ospitati a Roma, negli spazi del WE GIL, con il tema “Ogni voce conta”. L’iniziativa ha riunito istituzioni, direttori generali, professionisti sanitari, responsabili della comunicazione, giornalisti, esperti di innovazione digitale e rappresentanti dei territori per riflettere sul ruolo della comunicazione nella trasformazione dei servizi sanitari e nella relazione con cittadini e comunità. Momento centrale della giornata è stata la prima edizione dell’Award Contronarrazione, il premio promosso da Federsanità per valorizzare i progetti di comunicazione delle aziende sanitarie e degli enti associati capaci di rafforzare il coinvolgimento dei cittadini, innovare i linguaggi, rendere più accessibili i servizi e promuovere una cultura della salute.

Il riconoscimento ha dato visibilità a esperienze differenti, accomunate dalla volontà di mettere al  centro le persone, le comunità e il valore pubblico della comunicazione.

Il Presidente di Federsanità Fabrizio d’Alba: “La contronarrazione restituisce valore alla sanità pubblica e alle persone che la fanno vivere”

L’Asl Novara ha ricevuto una “menzione speciale” nella categoria “Partecipazione e coinvolgimento dei Cittadini” per il progetto “Pensieri inViSIbili, brevi storie di donne in un viaggio improvviso e inaspettato da percorrere fra emozioni, trepidazioni e scoperta di sé e degli altri”

Pensieri InViSibili è una raccolta di foto e di riflessioni che fa affiorare le emozioni di dodici donne che hanno vissuto o stanno vivendo la malattia oncologica e che vogliono raccontare attraverso i loro visi e i loro sguardi la propria storia. La mostra ha toccato alcuni Comuni della Provincia e, oggi, è diventata una mostra permanente che allestisce il corridoio della Palazzina che porta al reparto di Oncologia dell’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero.

E’ stata scelta la fotografia perché il linguaggio visivo traduce le emozioni di chi viene fotografato e di chi sta al di là dell’obbiettivo in modo immediato, un modo che sa toccare il cuore. Le foto sono state realizzate con tecniche personalizzate per esprimere al meglio il pathos che queste donne hanno voluto trasmettere condividendo la loro esperienza. Per ciascuna paziente sono stati scelti gli scatti più significativi e rappresentativi delle forti emozioni provate al momento della diagnosi e durante il percorso di cura; ad ognuna di loro è stato chiesto di scegliere una frase che esprime o abbia espresso il proprio vissuto, a cui è stata associata un’immagine fotografica di riferimento.

"Il premio è un riconoscimento a tutte le donne che hanno scelto di mettersi in gioco, prestando il proprio volto e le proprie emozioni per raccontare la malattia, il percorso di cura e il coraggio di affrontarli. Ogni immagine diventa così un inno alla vita e un messaggio potente, dando il loro volto ad emozioni che raccontano  la malattia, il percorso di cura e il coraggio a non arrendersi - dichiara Angelo Penna Direttore Generale dell’Asl Novara - Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori che hanno contribuito alla realizzazione e alla diffusione del progetto, in particolare alla dott.ssa Incoronata Romaniello, Direttore della S.C. Oncologia, che lo ha ideato e sostenuto, alla dott.ssa Elena Vallana, che lo ha promosso e fatto conoscere alla Comunità nazionale di FerderSanità ANCI rendendo possibile il riconoscimento e alla fotografa Maria Luisa Briolotti, che attraverso i suoi scatti ha saputo dare voce ed espressione a storie, emozioni e vissuti profondi.  Un ringraziamento va anche ai Comuni di Novara, Arona, Borgomanero, Galliate e Oleggio che hanno ospitato la mostra nelle diverse tappe del suo percorso, contribuendo a diffondere un messaggio concreto di vicinanza, ascolto e sostegno".