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PROGETTO DI ODONTOIATRIA PEDIATRICA SOLIDALE DESS

Novara - Sono partite lunedì 9 marzo le visite del progetto di odontoiatria pediatrica solidale “DESS” (DEnti Sani a Scuola). Promosso da Territorio e Cultura ODV in partenariato con l’Università del Piemonte Orientale è sostenuto dalla Fondazione Comunità Novarese attraverso il “Bando Assistenza e Cura – Farsi Prossimi” edizione 2025, finanziato con risorse territoriali di Fondazione Cariplo: per due anni di attività il contributo è pari a 30.000 euro. Nel centro polifunzionale di piazza Donatello il professor Vincenzo Rocchetti, direttore della struttura complessa di odontostomatologia della ASL di Vercelli, affiancato dal gruppo di odontoiatri volontari composto dalla dottoressa Anna Agnone, dal dottor Sebastian Giamboi e dal dottor Matteo Confaloni, ha effettuato visite di screening gratuite alle allieve e degli allievi della scuola primaria “Levi” che vivono in famiglie in condizioni di vulnerabilità sociale, mentre l’operatrice Vania Frasson ha assistito le famiglie nelle procedure per l’accesso ai servizi sanitari. “DESS” sviluppa in forma più estesa e strutturata una sperimentazione pilota (progetto “OPT - Odontoiatria per tutti”) già realizzata nei mesi scorsi, dando così attuazione alla legge della Regione Piemonte n. 25 del 2022 “Disposizioni concernenti l’odontoiatria solidale”.

«Nella prima giornata di visite - spiega Giacomo Balduzzi, docente UPO che collabora con Territorio e Cultura - lo screening ha interessato 14 bambini che si erano prenotati e già altri dieci sono in lista d’attesa. L’obiettivo è quello di effettuare 90 visite nell’arco del progetto per prendere in carico le criticità e supportarle come nella precedente sperimentazione. Il Sistema Sanitario Nazionale copre in molti casi le cure, ma mai il costo dei manufatti e nel caso di reddito inferiore alla soglia ISEE di 15.000 euro il progetto interverrà a coprire il costo dei manufatti in modo da permettere ai bambini di mettere l’apparecchio. L’iniziativa vuole favorire anche una opera di sensibilizzazione all’importanza della prevenzione per le cure dentali: con il professor Rocchetti abbiamo parlato a scuola di igiene e prevenzione. L’intervento è stato positivo perché dopo l’incontro molte famiglie hanno prenotato la visita all’interno del progetto che, in linea con la normativa regionale, prevede la collaborazione tra organizzazioni del terzo settore e istituzioni pubbliche al fine di incrementare l’accesso alle cure dentali».

Ricordando l’istituzione, da parte di ASL Novara, di un elenco di odontoiatri volontari impegnati negli screening, il consigliere di Territorio e Cultura Gianenrico Guida pone l’accento sulla «sinergia tra pubblico, terzo settore e volontariato, una proficua collaborazione capace di offrire alle famiglie un aiuto reale e concreto».

Il dottor Sebastian Giamboi, odontoiatra specializzato in ortognatodonzia, fa parte dello staff: «Le prime visite hanno consentito di individuare alcune condizioni, quali lesioni cariose e disarmonie dento-scheletriche, che potranno ricevere assistenza presso le strutture del servizio pubblico locale, previa prescrizione del pediatra di libera scelta. Alle famiglie è stato illustrato il percorso previsto che comprende l’attivazione di interventi mirati. Già dal primo screening è emerso che circa un terzo dei bambini visitati necessita di cure ortodontiche».

Grande soddisfazione tra i genitori presenti, che hanno espresso il loro apprezzamento per l’iniziativa.

Il commento di Davide Servetti, docente UPO che collabora con Territorio e Cultura: «C’è piena sinergia con la scuola primaria “Levi” che sta collaborando attivamente per promuovere l’iniziativa tra le famiglie. Alcune famiglie, tra l’altro, avevano già partecipato con soddisfazione alla fase sperimentale. Un ringraziamento particolare va alla dirigente scolastica dell’istituto, professoressa Marina Albanese, alla responsabile di plesso, Francesca Fornara, e all’Associazione Noi del Quarto Circolo per l’impegno fattivo, costante e costruttivo».

Nella foto i rappresentanti di Territorio e Cultura e dell’Università del Piemonte Orientale con il professor Vincenzo Rocchetti e l’operatrice Vania Frasson