Novara - Promemoria Auschwitz, i partecipanti raccontano il loro il viaggio alla città domenica 3 maggio, alle ore 17, presso Fadabrav, in via Andrea Falcone 9A, si terrà la restituzione pubblica novarese del progetto Promemoria Auschwitz, organizzato dalle associazioni SerMais e Deina. I ragazzi e le ragazze che quest’anno hanno partecipato al viaggio nei luoghi della memoria, visitando i campi di Auschwitz e Birkenau insieme a centinaia di giovani provenienti da tutta Italia, racconteranno in un evento pubblico l’esperienza vissuta insieme.
L’iniziativa nasce anche dal desiderio di un gruppo di adulti che, per la prima volta, ha preso parte al percorso, fino allo scorso anno rivolto solo agli studenti, e che accompagna la loro testimonianza di restituzione alla collettività. Sarà un’occasione per ascoltare ciò che i partecipanti hanno visto, compreso e attraversato durante quei giorni, ma anche per riconoscere il valore del loro mettersi in gioco come persone e come cittadini.
«Nel contesto complesso che stiamo vivendo, segnato dall’incertezza e dal timore, i ragazzi e le ragazze che hanno attraversato le lande desolate di Auschwitz e Birkenau sentono il bisogno di raccontarci che cosa hanno provato trovandosi davanti a uno dei punti più neri della storia dell’umanità», dichiara Simone Quadraro, consigliere di SerMais e responsabile del progetto Promemoria Auschwitz. «Vogliono dirci come, a partire da quell’esperienza, possiamo provare insieme ad allontanarci dall’abisso. Di fronte a questo, non possiamo fare altro che fermarci e ascoltare ciò che hanno da dire», aggiunge Quadraro.
Da anni, Promemoria rappresenta un’esperienza formativa intensa, che passa attraverso uno degli abissi della storia europea e dell’umanità e che tuttavia non si esaurisce nel viaggio, ma continua nella possibilità di raccontare, condividere e trasformare ciò che si è vissuto in un racconto di consapevolezza collettiva.
«È importante essere lì con loro», spiegano gli adulti che hanno partecipato al viaggio, «perché i ragazzi e le ragazze hanno bisogno di adulti discreti, capaci di guardarli, ascoltarli e sostenerli. Hanno bisogno di persone che scelgano di farsi contagiare dal loro entusiasmo, dalla loro capacità di dialogare e dalla loro voglia di migliorare il mondo».
«La nostra generazione ha potuto ascoltare le parole dei sopravvissuti», proseguono i partecipanti adulti, «mentre i ragazzi e le ragazze di oggi cresceranno in un mondo in cui quelle voci saranno sempre più rare. Per questo crediamo sia fondamentale che possano continuare a partire, conoscere, diventare testimoni e tenere viva la memoria».
La restituzione pubblica sarà quindi un momento aperto alla cittadinanza, pensato per dare voce ai giovani partecipanti e per invitare la comunità novarese a riconoscerli come protagonisti di un percorso iniziato in Polonia, ma destinato a proseguire nella vita quotidiana, nelle relazioni, nelle scelte e nell’impegno di ciascuno.
L’appuntamento è per domenica 3 maggio alle ore 17 presso Falegnameria Sociale Fadabrav, in via Andrea Falcone 9A, a Novara.