Novara - Esistono materiali che, una volta terminato il loro percorso produttivo, vengono considerati inutilizzabili. Eppure conservano una storia, una forma, una possibilità. Esistono anche persone che, troppo spesso, vengono raccontate attraverso i loro limiti anziché attraverso i loro talenti, le loro competenze e il loro potenziale. Il progetto Scarti d’Autore nasce proprio dall’incontro tra questi due mondi e dalla volontà di dimostrare che ciò che appare un avanzo può diventare risorsa, bellezza, occasione di crescita e motore di cambiamento sociale.
Promosso da Fondazione Apri le Braccia ETS (FALB) e sostenuto da Fondazione Comunità Novarese attraverso un contributo di 30.000 euro derivante dalle risorse territoriali di Fondazione Cariplo 2026, il progetto unisce inclusione sociale, arte contemporanea e sostenibilità ambientale, coinvolgendo persone con disabilità, imprese, scuole, istituzioni e cittadini in un percorso destinato a lasciare un segno concreto sul territorio.
FONDAZIONE APRI LE BRACCIA: TRENT’ANNI DI INCLUSIONE CHE GUARDANO AL FUTURO
Fondazione Apri le Braccia nasce, a Galliate, dall’esperienza ultratrentennale dell’associazione di volontariato Noi Come Voi, realtà che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per le persone con disabilità e le loro famiglie.
Oggi FALB gestisce un Centro Diurno e un Nucleo Residenziale dedicati a persone con disabilità, oltre a numerosi servizi territoriali realizzati in collaborazione con enti pubblici, ASL, amministrazioni locali e realtà del Terzo Settore. In questi anni, FALB ha dato il via a iniziative innovative che hanno coniugato dimensione educativa, lavoro e valorizzazione delle capacità individuali. Tra queste Ri-CiclOfficina, laboratorio occupazionale nel quale il recupero di biciclette dismesse diventa strumento educativo e riabilitativo e Vite Libere, progetto che coinvolge persone con disabilità in tutte le fasi della filiera vitivinicola, dalla coltivazione dell’uva alla produzione di un Nebbiolo DOC delle Colline Novaresi; progetti entrambi sostenuti da Fondazione Comunità Novarese.
Il progetto Scarti d’Autore rappresenta una naturale evoluzione di questo percorso e si configura come un intervento complesso e articolato, che integra obiettivi in ambito socio-assistenziale, culturale, educativo e di sostenibilità ambientale.
Il cuore del progetto? Materiali di scarto delle aziende del territorio vengono raccolti e trasformati in opere d'arte da persone con disabilità cognitive attraverso un percorso laboratoriale curato dall'artista Tiziano Ronchi e guidato dagli educatori e operatori di FALB.
“Scarti d’Autore - dichiara Benedetta Sereno, presidente di Fondazione Apri le Braccia - nasce dal desiderio di guardare alla disabilità con occhi nuovi, superando ogni logica puramente assistenziale per restituire centralità al talento e alla dignità di ogni persona. Un incontro umano e creativo, in cui le persone con disabilità diventano le vere protagoniste di laboratori di arte contemporanea. In questi spazi di condivisione, gli scarti e le eccedenze industriali donati dalle imprese locali vengono valorizzati per diventare materia viva con cui creare bellezza. Attraverso il "fare insieme", i partecipanti vivono un’esperienza di crescita ed espressione personale capace di abbattere gli stereotipi e far fiorire relazioni autentiche. Scarti d’Autore promuove un’inclusione partecipata, capace di connettere in un unico abbraccio il tessuto produttivo, le realtà sociali e l'intera comunità. La sostenibilità e la cura dell'altro smettono così di essere concetti astratti per trasformarsi in gesti quotidiani di riuso e coesione reale. Un percorso generativo che desidera lasciare un’impronta di speranza, ascolto e nuova consapevolezza nel nostro territorio”.
Il progetto nasce, quindi, dal dialogo avviato da FALB con Confindustria Novara Vercelli Valsesia e il mondo produttivo del territorio (in particolare, con le aziende impegnate sui temi della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa).
L’intuizione è semplice quanto potente: recuperare materiali di scarto industriale, semilavorati difettosi, eccedenze di produzione ed elementi non più utilizzabili nei processi produttivi per trasformarli in opere d’arte. Il materiale che potrebbe essere giunto a fine vita viene quindi reimmaginato e valorizzato all’interno di un percorso creativo condiviso. Ma la vera innovazione di Scarti d’Autore non riguarda soltanto il riuso dei materiali. Il progetto intende infatti affermare il diritto delle persone con disabilità a essere riconosciute come protagoniste della produzione culturale del territorio.
I partecipanti non saranno, infatti, semplici destinatari di attività laboratoriali, ma autori di un percorso artistico autentico, complesso e qualitativamente ambizioso, nel quale ogni fase del processo creativo avrà pari dignità rispetto a quella di qualunque altra esperienza artistica contemporanea.
IL SOSTEGNO DI FONDAZIONE COMUNITÀ NOVARESE
Fondazione Comunità Novarese ha scelto di sostenere il progetto “Scarti d’Autore” con un contributo di 30.000 euro (su 50.000 euro circa di costo di progetto) derivanti dalle risorse Territoriali 2026 di Fondazione Cariplo.
“Fondazione Comunità Novarese – spiega il Presidente, Prof. Davide Maggi – ha scelto di sostenere Scarti d’Autore perché rappresenta, in modo esemplare, la capacità del Terzo Settore di generare innovazione sociale partendo dai bisogni reali della comunità. Con Fondazione Apri le Braccia condividiamo da anni un percorso di collaborazione che ha dato vita a progetti significativi come Ri-CiclOfficina e, più recentemente, Vite Libere, dimostrando come inclusione, creatività e sviluppo del territorio possano procedere insieme. Anche in questo caso ritroviamo una visione capace di unire persone, imprese, scuole e istituzioni intorno a valori oggi più che mai centrali: sostenibilità, partecipazione e dignità della persona. Scarti d’Autore trasforma ciò che viene considerato un avanzo in una risorsa e restituisce alle persone con disabilità un ruolo da protagoniste nella vita culturale della comunità. È un progetto che genera valore sociale, ambientale e culturale e che interpreta pienamente la missione della nostra Fondazione”.
IMPRESA E COMUNITÀ: UNA RETE CHE CREA VALORE
Grazie alla collaborazione con Confindustria Novara Vercelli Valsesia, alcune aziende del territorio hanno scelto di aderire all’iniziativa mettendo a disposizione materiali industriali destinati allo scarto ma ancora ricchi di potenzialità creative. Ogni anno, le imprese producono materiali che, pur non trovando più impiego nei processi produttivi, conservano valore, storia e identità. Parallelamente esistono persone, competenze e comunità che cercano occasioni di inclusione, espressione e partecipazione.
"Scarti d'Autore" vuole dimostrare come l'economia circolare possa diventare anche uno strumento di crescita culturale, inclusione sociale e sviluppo territoriale. Il progetto intende costruire una rete stabile tra imprese, istituzioni, mondo della cultura e Terzo Settore affinché la sostenibilità diventi un patrimonio condiviso del territorio.
Confindustria Novara Vercelli Valsesia ha promosso l’iniziativa alle aziende associate aderenti alla rete ESG e valutato i materiali da utilizzare nei laboratori artistici della Fondazione Apri le Braccia.
Tra le prime aziende aderenti figurano B-Pack Spa di San Pietro Mosezzo, Coccato & Mezzetti Srl di Galliate, Memc Electronic Materials Spa di Novara, Mil Mil 76 Spa e Mirato Spa di Landiona, Olivari B. Spa di Borgomanero, Carlo Nobili Rubinetterie Spa di Borgomanero, Sambonet Paderno Industrie Spa di Casalino, YKK Italia Spa di Prarolo (VC) e Gruppo Marazzato di Borgo Vercelli.
"Scarti d'Autore - commenta il Presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Dott. Carlo Robiglio - interpreta in modo concreto una delle sfide più importanti del nostro tempo: costruire una cultura della sostenibilità capace di coinvolgere persone, imprese e territori. Il valore di questo progetto sta nella capacità di trasformare gli scarti industriali delle aziende del territorio in opere d'arte, attraverso un percorso che coinvolge persone con disabilità cognitive in tutte le fasi del processo creativo, superando la logica tradizionale delle attività occupazionali. Come CNVV, mettiamo a disposizione i materiali di scarto delle imprese associate perché crediamo che la sostenibilità sia anche responsabilità sociale, prima ancora che ambientale ed economica. Un plauso a FALB, all'artista Tiziano Ronchi e a tutti i partner del progetto: iniziative come questa dimostrano come il tessuto produttivo di Novara, Vercelli e Valsesia possa generare valore condiviso, oltre il perimetro dell’impresa”.
I LABORATORI ARTISTICI INCLUSIVI
L’azione centrale di Scarti d’Autore consiste in un articolato percorso artistico che coinvolgerà 67 persone con disabilità, affiancate da educatori, operatori, volontari e studenti. I laboratori si svolgeranno presso la sede della Fondazione Apri le Braccia e trasformeranno diversi spazi della struttura in autentici luoghi di produzione artistica. Attraverso il recupero e la lavorazione dei materiali raccolti presso le aziende aderenti, i partecipanti prenderanno parte a tutte le fasi della progettazione e della realizzazione delle opere. A coordinare il percorso sarà Tiziano Ronchi, artista, scultore e docente presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, che curerà la direzione artistica dell’iniziativa.
“Vivo Scarti d’Autore – dice l’artista Tiziano Ronchi - come una straordinaria possibilità di espressione artistica, inserita in un percorso che intreccia sostenibilità ambientale, inclusione sociale e profonda relazione umana. Attraverso l’uso dei materiali di scarto messi a disposizione dalle aziende, intendo trasformare ciò che sembrava esaurito in materia viva, capace di generare nuova bellezza, significato e vita. Con questo cammino, voglio promuovere un ritorno a un legame autentico con la Natura, sentendola come compagna, guida e Madre. Insieme, ci sporcheremo le mani per dare forma concreta alla ciclicità, al riutilizzo e alla rinascita del valore. Considero il processo creativo il nodo di quest'esperienza: una vera e propria meditazione che acquieta la mente e ci riporta al qui e ora. Ispirato dalla naturale capacità di immersione dei ragazzi e delle ragazze di FALB, intendo questo percorso come una trasformazione condivisa, dove lo scarto si fa opera, il gesto diventa relazione e l'incontro si trasforma in consapevolezza”.
IL COINVOLGIMENTO DEGLI STUDENTI
Accanto alle imprese sarà protagonista anche il mondo della scuola. L’Istituto Tecnico Economico “Mossotti” ha attivato un percorso per competenze trasversali e orientamento che consentirà agli studenti di partecipare alle attività progettuali attraverso momenti di affiancamento nei laboratori, supporto organizzativo e approfondimenti sui temi dell’inclusione e della sostenibilità. Ogni studente svolgerà circa 40 ore di attività, vivendo un’esperienza educativa concreta e trasformativa a contatto diretto con le persone con disabilità.
DALLA CREAZIONE ALLA MOSTRA
Il percorso culminerà nella primavera del 2027 con una grande mostra pubblica in un luogo significativo di Novara, che avrà il patrocinio del Comune. L’esposizione rappresenterà la restituzione alla comunità del lavoro svolto nel corso dei mesi e offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere le opere realizzate e il percorso umano e creativo che le ha generate.
COSA PUOI FARE TU
Tutti possono donare al Fondo, attraverso questi strumenti (indicando sempre nella causale “Scarti d‘Autore”):
· Bollettino Postale sul conto corrente n. 18205146 intestato a Fondazione Comunità Novarese
· Bancoposta - Codice Iban IT63T0760110100000018205146 intestato a Fondazione Comunità Novarese
Ciascuna donazione sarà integralmente destinata alla realizzazione dei progetti e godrà dei benefici fiscali previsti dalla normativa vigente.