Novara - Domenica 3 maggio, alle 17.30, presso la Falegnameria Sociale Fadabrav di Sant’Agabio, si è concluso il percorso dell' edizione 2026 del progetto Promemoria Auschwitz, promosso a livello nazionale da Deina e realizzato sul territorio novarese dall’associazione SerMais. Protagonisti e protagoniste della restituzione pubblica sono stati i 90 studenti e studentesse novaresi che, lo scorso febbraio, hanno attraversato l’Europa fino a Cracovia e ai campi di Auschwitz-Birkenau, accompagnati dai tutor e dalle tutor dell’associazione. Su un palco allestito nel cortile di Fadabrav, i partecipanti hanno restituito alla cittadinanza il senso profondo dell’esperienza vissuta attraverso un lavoro corale fatto di testimonianze, lettere, riflessioni e parole personali, ricomposte in un percorso temporale e narrativo: il passato di un’Europa segnata dalla violenza, dalle deportazioni e dagli stermini; il presente, in cui i ragazzi e le ragazze si sono riconosciuti come parte attiva di una società da interrogare e trasformare; e il futuro, ancora incerto, ma da abitare con responsabilità, desiderio e impegno.
«Abbiamo visto tutto il male del mondo, ma abbiamo tutta la voglia di cambiarlo»: è una delle frasi che ha attraversato la restituzione, diventando il cuore del racconto dei partecipanti. Durante l’incontro, i ragazzi e le ragazze hanno condiviso ciò che il viaggio ha lasciato dentro di loro: la fatica di confrontarsi con i luoghi della Shoah, il peso della memoria, ma anche la forza del gruppo e la consapevolezza che ricordare non può essere un gesto passivo.
«Ho sentito quella forza che ora mi sprona a essere migliore e mi ricorda che si può e si deve fare. Grazie a questo viaggio e a queste persone, ho ritrovato me stessa e la giusta spinta per essere di più», hanno raccontato dal palco alcuni partecipanti. La restituzione di Promemoria Auschwitz nasce proprio con questo obiettivo: offrire ai ragazzi e alle ragazze uno spazio pubblico in cui poter raccontare, elaborare e condividere l’esperienza vissuta insieme ad altre migliaia di giovani provenienti da tutta Italia, oltre 3.000 partecipanti in questa edizione, restituendo valore a una parola giovanile che troppo spesso, nella quotidianità, tra scuola, famiglia e spazio pubblico, non trova ascolto né riconoscimento. Per la prima volta, accanto al gruppo degli studenti, ha preso parte al percorso anche un gruppo di adulti, che ha scelto di mettersi in cammino insieme a SerMais e Deina. La loro presenza ha rappresentato un ulteriore passaggio di responsabilità: non adulti chiamati semplicemente ad assistere, ma persone disposte ad ascoltare, farsi interrogare e riconoscere nei ragazzi e nelle ragazze una voce capace di indicare una direzione.
La restituzione del 3 maggio ha chiuso un percorso iniziato mesi prima con gli incontri di formazione, proseguito con il viaggio e arrivato infine davanti alla città. Ma, come ricordato più volte dai partecipanti, non si tratta di una conclusione definitiva: Promemoria Auschwitz è un’esperienza che continua nel modo in cui ciascuno sceglie di stare nel presente, nelle relazioni, nella comunità e nelle responsabilità quotidiane. Il percorso è possibile ogni anno anche grazie al supporto degli enti finanziatori del progetto, che permettono di calmierare le quote di iscrizione dei partecipanti, in particolare: Comuna di Novara, Cavanna Group, StellaTec e Andy S.a.s.
SerMais, organizzazione impegnata dal 2008 nella promozione della cittadinanza attiva e nella partecipazione giovanile, continuerà ad accompagnare i ragazzi e le ragazze che hanno preso parte al progetto, perché la memoria non resti solo un momento, ma diventi pratica viva di impegno, consapevolezza e cambiamento.