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AL VIA LIFE FOREST-4-FUTURE

QUASI UN MILIONE DI EURO PER LA RINASCITA E LA RESILIENZA DEI BOSCHI DEL TICINO PIEMONTESE

Cameri - Prenderà avvio nel mese di settembre il progetto europeo LIFE Forest4Future - “Urgent and innovative restoration actions for resilient forests of the future”, un’importante iniziativa dedicata al recupero degli ecosistemi forestali colpiti dagli eventi meteorologici estremi e alla definizione di nuovi modelli di gestione capaci di affrontare gli effetti del cambiamento climatico.

Selezionato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE-2025-SAP-NAT – Nature & Biodiversity (Standard Action Projects), il progetto prevede un investimento complessivo superiore a 11,2 milioni di euro, di cui 6,7 milioni finanziati dall’Unione Europea e 300.000 euro da Fondazione Cariplo.
L’obiettivo è il ripristino ecologico di circa 485 ettari di habitat forestali distribuiti in otto siti della Rete Natura 2000 tra Piemonte e Lombardia, attraverso interventi innovativi finalizzati ad aumentare la capacità delle foreste di adattarsi agli scenari climatici futuri, contrastando gli effetti della siccità, degli eventi estremi e della diffusione delle specie esotiche invasive.
Capofila del progetto è il Parco Lombardo della Valle del Ticino. Il partenariato riunisce enti gestori di aree protette, università e centri di ricerca – tra cui le Università di Torino, Milano, Milano-Bicocca e Pavia – oltre a soggetti pubblici e privati impegnati nella tutela e nella gestione sostenibile del patrimonio forestale.

Quasi un milione di euro per il Ticino piemontese

L’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore partecipa al progetto con un budget dedicato di 998.400,95 euro, destinato al restauro ecologico e al miglioramento di circa 20 ettari di boschi all’interno della Zona Speciale di Conservazione e Zona di Protezione Speciale “Valle del Ticino”, nei Comuni di Cameri e Pombia.
Gli interventi interesseranno aree di particolare valore naturalistico e forestale, comprendendo anche terreni di proprietà dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore nel territorio del Comune di Pombia, dove saranno realizzate azioni di miglioramento della struttura forestale e contrasto alle specie esotiche invasive.
Una parte significativa delle attività riguarderà inoltre circa 14 ettari di bosco di proprietà comunale a Cameri, gravemente danneggiati dal ciclone Poppea nell’estate 2023 e che saranno oggetto di importanti interventi di restauro ecologico e ricostituzione forestale.
L’intervento nasce da una collaborazione concreta tra enti pubblici: il Comune di Cameri ha infatti sostenuto il progetto attraverso un cofinanziamento di 100.000 euro a favore dell’Ente di Gestione, assumendo inoltre l’impegno a garantire, negli anni successivi alla conclusione delle attività progettuali, la manutenzione delle aree restaurate attraverso il contenimento delle specie esotiche invasive.

Alessandro Bellan – Presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore:  «LIFE Forest4Future rappresenta un investimento strategico sul futuro dei nostri boschi e del nostro territorio. Le foreste del Ticino costituiscono un patrimonio naturale di straordinario valore ambientale, paesaggistico e sociale, ma negli ultimi anni hanno subito gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, con periodi prolungati di siccità alternati a eventi meteorologici estremi. Questo progetto ci permette di passare dalla gestione dell’emergenza a una prospettiva di lungo periodo, attraverso interventi di restauro ecologico e nuovi modelli di gestione forestale fondati sulla resilienza e sull’adattamento. È particolarmente importante la collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e comunità locali: solo attraverso una responsabilità condivisa possiamo garantire un futuro alle nostre foreste e ai servizi ecosistemici che esse assicurano al territorio».

Monica Perroni – Direttrice dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore: «LIFE Forest4Future consentirà di realizzare sul territorio piemontese interventi concreti di recupero forestale basati su solide conoscenze scientifiche e sull’applicazione delle Nature-based Solutions. L’obiettivo non è semplicemente ricostituire le aree boschive danneggiate, ma accompagnarle verso una maggiore diversità strutturale e biologica, favorendo ecosistemi più stabili e capaci di affrontare le pressioni future legate al clima e alla diffusione delle specie invasive. L’area di Cameri rappresenta un esempio significativo: partiamo da un bosco fortemente compromesso da un evento estremo per costruire una nuova foresta, più equilibrata e resiliente. Anche i terreni di proprietà dell’Ente a Pombia saranno oggetto di interventi finalizzati a migliorare la qualità ecologica dei boschi e la loro capacità di adattamento. Fondamentali saranno il monitoraggio nel tempo e la collaborazione con il Comune e con tutti i soggetti coinvolti, perché la tutela del patrimonio forestale richiede continuità e attenzione anche oltre la durata del progetto europeo».
Giuliano Pacileo - Sindaco del Comune di Cameri congiuntamente a Rosa Maria Monfrinoli – Vicesindaco del Comune di Cameri e Assessore all’ambiente: «Abbiamo creduto fermamente nel progetto LIFE Forest4Future, sostenendolo con un cofinanziamento iniziale di 100.000 euro e con l'impegno a stanziare ulteriori 104.000 euro nel triennio 2033-2035 per garantire la manutenzione futura dei nostri boschi. L'obiettivo è contrastare, attraverso interventi innovativi, sia la diffusione delle specie esotiche sia gli impatti degli eventi atmosferici estremi.  Per Cameri, questo intervento rappresenta la vera risposta alle ferite lasciate dal ciclone Poppea del 2023: non ci limitiamo a riparare i danni, ma investiamo a lungo termine per restituire alla comunità un patrimonio naturale più forte, sicuro e resiliente al cambiamento climatico. Il Comune di Cameri, da solo e senza il supporto di questo progetto e dei relativi finanziamenti, non sarebbe stato in grado di affrontare una simile sfida. LIFE Forest4Future non ha soltanto un alto valore ambientale, ma anche culturale: è sperimentazione sul campo e un virtuoso modello di aggregazione».

Una nuova prospettiva: la Foresta Adattativa

Nei suoi 84 mesi di durata, LIFE Forest4Future non si limiterà al ripristino delle aree forestali danneggiate, ma introdurrà un modello innovativo di **Foresta Adattativa, basato su tecniche selvicolturali capaci di imitare i processi naturali e accompagnare l’evoluzione degli ecosistemi verso una maggiore stabilità.

Attraverso le Nature-based Solutions, gli interventi favoriranno la rigenerazione naturale dei boschi, aumentando biodiversità, complessità ecologica e capacità di risposta agli eventi estremi e alla diffusione delle specie aliene invasive.
Il progetto prevede inoltre attività di monitoraggio scientifico, divulgazione e coinvolgimento dei territori, con l’obiettivo di creare un modello replicabile anche in altri contesti forestali della Pianura Padana.
Un elemento innovativo sarà infine la costruzione di un Accordo Forestale, strumento di governance destinato a coinvolgere enti pubblici, proprietari, gestori e portatori di interesse per garantire continuità alle azioni intraprese anche oltre la conclusione del finanziamento europeo.
*LIFE Forest4Future rappresenta quindi un investimento concreto nella capacità delle foreste del Ticino di rigenerarsi, adattarsi e continuare a svolgere il proprio ruolo fondamentale per la biodiversità, il clima e le comunità locali.