Trecate - L'agenzia delle Entrate avverte che sono in continuo aumento dal 1° gennaio scorso i tentativi raffinati di truffe ‘on line’, tramite e-mail e cellulari, da gente senza scrupoli, di una nuova generazione di malviventi, pronti ad approfittare di ogni nostra distrazione. Il Phishing, cioè la truffa on line, è una tipologia di frode messa in atto da soggetti pessimi, che inviano e mail apparentemente provenienti da Enti affidabili, come banche o uffici governativi, per ingannare gli utenti e ottenere dati sensibili, come l'aggiornamento di dati personali legati a un servizio, password, numeri di carte di credito, credenziali d'accesso e comunicando un senso d'urgenza nel nostro Io, spingendoci a cliccare su link malevoli.
Quasi sempre queste false richieste vengono avvalorate dagli stemmi di aziende come Amazon, Poste Italiane, Agenzia delle Entrate. ecc. Pertanto quest'ultima, con le sue procedure che sono maggiormente online, si trova in prima linea sul fronte delle possibili truffe e avvisa sempre puntualmente la cittadinanza delle possibili insidie.
La prima esca utilizzata da questi malintenzionati per adescare le possibili vittime sono presunti rimborsi Iva. Il finto messaggio avvisa il contribuente che ha diritto a un rimborso Iva, perché è stato riscontrato un versamento d'imposta per l'anno (per esempio il 2024) superiore a quanto dovuto. A questo punto viene chiesto di cliccare sul pulsante di conferma della ricezione del messaggio. Se si clicca si apre una schermata, in cui vengono chiesti i dati della carta di credito per poter accreditare il rimborso. Naturalmente per chi fornisce questi dati non ci saranno soldi in arrivo, anzi sarà tutto il contrario con il conto o la carta alleggerita di danaro. Passeranno altri giorni e magari riceveremo una seconda email: questa volta si passa alle criptovalute. Anche qui chi ci casca sono dolori atroci. L'avviso inoltre può riguardare un rimborso dovuto ad un'eccedenza di Irpef versata. Ma può arrivare anche una finta comunicazione dal Ministero della Salute, dove viene chiesto di provvedere al rinnovo della tessera sanitaria, cliccando su un link e compilando un modulo on line. Il Ministero della Salute ha già comunicato più volte che per il rinnovo della tessera sanitaria o la richiesta di inserimento di dati personali non esiste alcuna comunicazione via email. La tessera sanitaria ha una validità di 6 anni e alla scadenza, il nuovo tesserino arriva automaticamente all'indirizzo di residenza senza alcun bisogno di alcuna richiesta da parte dell'interessato.
Ed eccoci ad un'altra allerta. L'Agenzia delle Entrate avverte che è in corso una nuova truffa on line che sfrutta il logo della stessa Agenzia,con l'intento di sottrarre le credenziali Spid. Per chi non lo sapesse, lo Spid è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che permette a cittadini e imprese di accedere con un unico nome utente e password ai servizi della Pubblica Amministrazione ed enti privati aderenti, come Inps, fascicolo sanitario elettronico, prenotazioni di visite, scelta o cambio del medico di base, consultazione del proprio estratto contributivo, presentazione del modello 730 precompilato ecc.
Come difendersi? Facendo molta attenzione e avendo una continua diffidenza sulle eventuali comunicazioni che riceviamo sul nostro Smartphone. Sono queste le migliori nostre armi di difesa.
In conclusione: a) il primo sospetto deve sorgere alla richiesta di dati sensibili in generale tramite email; b) non cliccare mai sui link presenti; c) non fornire credenziali d'accesso, dati personali e men che mai le coordinate bancarie in occasione anche di messaggi o telefonate; d) non aprire assolutamente email apparentemente provenienti da soggetti istituzionali. Se doveste avere dei dubbi potete sempre richiedere al vostro commercialista di fare una verifica, oppure andare sulla vostra pagina personale dell'agenzia delle Entrate, accedendo con le vostre credenziali, ma sempre e solo dal vostro computer o cellulare, mai cliccando su un link presente in una email o in un messaggio.
Cliccare su un link sembra la strada più veloce, ma è quella che porta solo guai!
dott. Vincenzo Guarino