Galliate - Riceviamo e pubblichiamo dal presidente della Pro Loco Galliate, Raffaele Ferrari: una replica relativa ai recenti accaduti e provvedimenti in merito allo sgombero coatto dello stabile Ex-Mirsa: "In merito agli ultimi avvenimenti, con rammarico, la Pro Loco Galliatese continua a leggere solo comunicati stampa, ordinanze e dichiarazioni con contenuti atti alla sola ricerca di un colpevole dell’accaduto e nulla invece riguardante una nuova collocazione del materiale delle associazioni coinvolte e del loro conseguente futuro. Dobbiamo inoltre far notare che si continua a citare esplicitamente solo la Proloco, ma è corretto precisare che la Proloco è una delle associazioni a cui appartengono i materiali stoccati nello stabile Ex-Mirsa, e non la sola, per cui non è corretta la continua citazione della sola Proloco e per le altre associazioni l’utilizzo del termine “altre associazioni”. Risulta corretto, di conseguenza, nominare tutte le associazioni Galliatesi che per mancanza di un luogo di stoccaggio delle proprie attrezzature, utilizzavano lo stabile Ex-Mirsa, ovvero il RIONE MISSANGHERA, il GRUPPO FOLKLORISTICO MANGHIN E MANGHINA, il GRUPPO PESCI GOBBI, gli ALPINI, il RIONE PORTA NUOVA, il RIONE PORTA SAN PIETRO, il GRUPPO GIOVANI e L'ORATORIO e diversa attrezzatura del CARNEVALE GALLIATESE. In ogni caso lo stabile Ex-Mirsa era utilizzato anche come deposito di materiale e documentazione di proprietà del COMUNE DI GALLIATE. E’ corretto anche dichiarare che la necessità di un luogo per lo stoccaggio del materiale delle associazioni Galliatesi, tanto come il degrado progressivo dello stabile, sono realtà e necessità, note da anni a tutte le amministrazioni e di conseguenza gli accaduti non hanno fatto altro che far emergere una esigenza sommersa che ad oggi nessuno ha ancora risolto. Riteniamo che l’intervento dei vigili del fuoco ha solo dato dei tempi e indotto il Comune a dover forzatamente intervenire, senza più deroghe dettate da molteplici motivazioni che non sono di nostro interesse. Sicuramente leggere nei comunicati del Sindaco, che “il Comune di Galliate oggi non ha immobili a disposizione idonei per poter stoccare i materiali che verranno sgomberati” è disarmante e avvilente. Senza l’individuazione immediata di idoneo luogo allo stoccaggio dei materiali, la Pro Loco di Galliate sarà costretta ad avviare un processo momentaneo di cessazione delle attività con conseguente allontanamento dal mondo del volontariato, scelta sofferta ma necessaria ed inevitabile. Ci si augura, sorvolando sui contenuti dell’ordinanza emessa dal Comune il 1 giugno, visto che la situazione dello stabile Ex-Mirsa è da anni a tutti nota, una concreta collaborazione e sostegno da parte dell’Amministrazione".