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NATURA PARTECIPATA PRENDE CONCRETAMENTE VITA

INIZIA LA COLLABORAZIONE TRA PARCO DEL TICINO E LAGO MAGGIORE E MERITOR PER LA CREAZIONE DI UNA NURSERY DEDICATA AL LUCCIO ITALICO

Cameri - “Natura Partecipata” è un progetto del Parco di ampio respiro, e caratterizzata da un duplice aspetto. Riguarda tutti i progetti che hanno l’obiettivo di riqualificare l’ambiente, permettendo di dare nuovi spazi all’ambiente stesso e a chi lo vive, specie animali, vegetali ed anche l’uomo, in un’ottica di rispetto e convivenza. Ma non il Parco non si limita ad azioni di riqualificazioni, ma acquista anche terreni per garantire habitat più estesi: ogni azione che ha l’obiettivo di riqualificare l’ambiente o rendere nuovi habitat disponibili è compresa in queste iniziative. Al contempo, però, è un progetto “partecipato”: requisito fondamentale è il coinvolgimento delle comunità locali che vivono quotidianamente il territorio. In questo anno 2026 alla consueta collaborazione tra l’EGAP Ticino e Lago Maggiore e l’azienda Meritor per le attività di pulizia del parco, si concretizzerà anche il progetto di riqualificazione ambientale della ex area di reintroduzione della lontra presso Bosco Vedro, sponsorizzato dall’azienda stessa. Infatti, le attività legate al centro di reintroduzione della lontra sono concluse e il centro è stato dismesso, in quanto, come da indicazioni ISPRA, si predilige la predisposizione del territorio affinché la specie lo colonizzi autonomamente, senza reintroduzioni attive. 

Con questo investimento, Meritor conferma concretamente la propria attenzione ai temi della sostenibilità, della tutela della biodiversità e della responsabilità verso il territorio in cui opera, contribuendo non solo dal punto di vista economico ma anche promuovendo una cultura aziendale orientata alla partecipazione attiva, alla cura dell’ambiente e all’aducazione. 

Obiettivo del progetto è la realizzazione di una nursery per la specie autoctona Luccio italico (Esox cisalpinus) con annesso un centro di ricerca e didattica. 

Nell’ambito del progetto di riqualificazione ambientale sono previste: 

  • azioni di pulizia dell’area 
  • monitoraggio dello stato attuale e delle specie attualmente presenti al fine di valutare le azioni necessarie per mantenere la presenza del luccio 
  • rimozione delle specie alloctone e invasive 
  • strutturazione del centro di ricerca e centro didattico 
  • il coinvolgimento di scuole 
  • il coinvolgimento di uno studente universitario per la realizzazione di una tesi 

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di sinergia tra ente pubblico e impresa privata, capace di generare valore ambientale, scientifico e sociale, rafforzando il legame tra sistema produttivo e tutela del patrimonio naturale, come sottolineato anche dal Presidente dell’Ente Parco, Alessandro Antonio Bellan: «Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti pubblici e aziende presenti sul territorio possono insieme prendersi cura dell’ambiente e valorizzarlo con progetti mirati al sostegno della biodiversità». 

«È, inoltre, importantissimo in questi progetti» prosegue il Presidente «che ci sia anche il coinvolgimento delle scuole e del mondo universitario: non bisogna mai dimenticarsi dell’importanza e del valore dell’educazione ambientale e della ricerca scientifica». 

 

«Auspico» aggiunge la direttrice dell’Ente Parco, Monica Perroni, «che questo progetto possa rappresentare un esempio virtuoso per altre aziende che vorranno in futuro aiutare il territorio in cui si trovano. Come Ente, siamo disponibili ad essere bacino di raccolta fondi da destinare ad azioni di compensazione ambientale. Siamo, infatti, consapevoli della presenza di aziende sul territorio prossimo al Parco e dell’importanza delle loro attività, ma pensiamo che le azioni di compensazione siano più efficaci se attuate sullo stesso territorio che subisce l’impatto di tali attività produttive, piuttosto che altrove».