Magenta - Improvvisa Compagnia, con la collaborazione del Parco lombardo della valle del Ticino, partecipa al progetto «Atlante delle Rive» ideato da Marco Paolini per raccontare i corsi d'acqua d’Italia. Domenica 27 settembre, Giornata Mondiale dei Fiumi, alle ore 16.00 alla Zona Naturalistica “La Fagiana” di Pontevecchio di Magenta si terrà l’evento artistico, divulgativo e itinerante “LA MEMORIA DELL’ACQUA – Coralità di gesti e racconti su come usare l’acqua per risparmiarla nella pianura agricola”, ideato da Improvvisa Compagnia, gruppo di artisti novaresi, in collaborazione con il Parco lombardo della valle del Ticino.
Una narrazione che parla di acqua, suolo, agricoltura e cura del territorio durante la quale la teatralità si unisce all'esperienza di chi da anni lavora con l'acqua attraverso le buone pratiche agricole; un'occasione per interrogarsi sui cambiamenti in atto e su come sia possibile affrontarli.
L’evento sarà inclusivo: il pubblico, infatti, potrà fare esperienza della propria creatività attraverso un lavoro di ascolto e relazione con il gruppo e la natura circostante in una delle aree naturalistiche più importanti della valle del Ticino.
Improvvisa Compagnia è un progetto autonomo che coinvolge cittadini con e senza fragilità e/o disabilità e si sviluppa dall'esperienza ventennale dei laboratori artistici del Servizio Sociale Educativo del Comune di Novara. Lavora sulla valorizzazione delle unicità individuali, sulla creatività personale e sulla potenza comunicativa che scaturisce dagli spettacoli messi in scena.
La Memoria dell’Acqua è parte di Atlante delle Rive, da un'idea di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo, realizzato da Jolefilm: il progetto triennale è nato con l'ambizioso obiettivo di cambiare la percezione dell'importanza dell'acqua nella nostra vita e promuovere un rapporto sostenibile con questa risorsa fondamentale. Un'opera corale che non pretende di risolvere i problemi legati alla gestione idrica ma di raccontarli, creare connessioni e far nascere una nuova consapevolezza collettiva per prendersi cura dei nostri fiumi.
Il progetto nasce da una riflessione sul nostro rapporto disconnesso con l'ambiente idrico. «Il termine “rivale” - spiega Paolini - viene dal latino rivus e indica colui o colei che attinge al medesimo corso d'acqua. Finché di acqua ce n'è va tutto bene, ma quando scarseggia si diventa rivali. Capire l'articolazione degli interessi nella gestione delle acque, delle falde e dei fiumi prima, e dei tubi poi, è un passo necessario per superare le rivalità, individuare i punti di forza di una necessaria alleanza e restituire alle acque il valore di bene comune. Il cambiamento climatico ci impone oggi di impegnarci a farlo».
La forza di Atlante delle Rive è la sua coralità, che si manifesta per la seconda volta, dopo il successo del 2025, nella Giornata Mondiale dei Fiumi: domenica 27 settembre, lungo i fiumi italiani, sono in programma oltre 50 appuntamenti, spettacoli, racconti e cammini che coinvolgono cittadini, artisti, ricercatori e tecnici del settore idrico in un'unica, grande celebrazione dell'Italia dei fiumi.