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MEMORIA E RICORDO: SERATA A GHEMME

Ghemme - Si è svolto sabato 21 febbraio, alle ore 15.30, presso la Sala Sforza di Palazzo Gallarati a Ghemme, l’incontro pubblico “Memoria e Ricordo 2026”, promosso dal Comune di Ghemme, che per la realizzazione si è avvalso della consulenza culturale e del supporto organizzativo dell'Istituto Studi Politici Giorgio Galli di Milano e di Pro Loco Novara APS – nell’ambito della vigente e operativa convenzione quadro sulla Cultura stipulata lo scorso anno tra detti soggetti e l'Amministrazione Comunale. L’iniziativa, organizzata in occasione delle solennità civili dedicate alla Memoria e al Ricordo, ha registrato una significativa partecipazione di cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni nonché ha potuto vantare della proficua collaborazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Sezione di Novara e Provincia.

Ad aprire l’evento è stata l’assessore alla Cultura Federica Uglioni, che ha evidenziato l’importanza di mantenere viva la memoria storica, soprattutto tra le nuove generazioni, affinché le tragedie del Novecento non vengano dimenticate né banalizzate.

Il pomeriggio è poi entrato nel vivo con l’intervento della prof. Rossana Mondoni, docente di storia e filosofia nonché figlia di un deportato a Mauthausen, che ha condiviso una toccante testimonianza dal titolo “La Memoria della Guerra tramite mio padre Giovanni”.

Attraverso ricordi personali e riferimenti storici, ha restituito al pubblico uno spaccato intenso e umano delle deportazioni e delle sofferenze vissute durante la Seconda Guerra Mondiale.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato al Ricordo di Norma Cossetto, con un approfondimento sulla tragica conclusione del conflitto al Confine Orientale, rievocata attraverso le parole della sorella Licia, che ha trascorso a Ghemme gli ultimi decenni della sua vita.

Il tema dell’esodo giuliano-dalmata e delle foibe è stato affrontato con rispetto e partecipazione, grazie anche agli interventi e alle testimonianze degli esuli del Villaggio Dalmazia e dei rappresentanti dell’ANVGD di Novara, che hanno condiviso memorie familiari e vissuti personali.

Di grande interesse è stato anche l’intervento dello statistico Daniele Comero, che ha presentato “Numeri pesanti: le cifre delle vittime nel periodo 1940-1946”, offrendo un’analisi puntuale dei dati storici e contribuendo a contestualizzare quantitativamente le tragedie di quegli anni.

L’incontro è stato inoltre arricchito dalle letture dialogate di Caterina Zadra e Gabrio Mambrini di Pro Loco Novara, che hanno dato voce a testimonianze e a testi storici, rendendo ancora più coinvolgente il percorso di memoria proposto.

In particolare Gabrio ha, tra l'altro, interpretato il deportato Giovanni Mondoni e Caterina la martire Norma Cossetto.

Particolarmente toccanti sono stati anche due momenti che hanno emozionato profondamente il pubblico: la lettura di una poesia da parte di Daniela Bonitta, che con parole intense ha saputo esprimere il dolore e la speranza legati al tema del ricordo, e la testimonianza di Ausilia Zanghirella, che ha raccontato la propria esperienza vissuta personalmente da esodata, offrendo una narrazione autentica e carica di umanità.

Un ulteriore momento di forte partecipazione è stato quello musicale: il gruppo guidato dal presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha eseguito canti in dialetto delle terre di origine degli esuli, riportando in sala atmosfere, sonorità e tradizioni legate all’Istria, a Fiume e alla Dalmazia. Le canzoni hanno suscitato emozione e commozione, trasformandosi in un vero e proprio ponte tra passato e presente.

A concludere il pomeriggio è stato il sindaco Mirko Barbavara, che ha ringraziato i relatori, le associazioni coinvolte e il pubblico intervenuto, ribadendo il valore della collaborazione tra enti locali e realtà associative nel promuovere iniziative culturali di alto profilo. Al termine dell’incontro, il primo cittadino ha inoltre voluto offrire ai presenti un momento conviviale con un calice di Ghemme di produzione locale, simbolo del territorio e della comunità.

L’evento ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di profonda partecipazione civile, confermando come la sinergia tra Comune di Ghemme, Istituto Studi Politici Giorgio Galli di Milano e Pro Loco Novara APS nonché l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Sezione di Novara e Provincia abbia saputo offrire alla comunità un’occasione significativa di memoria, consapevolezza e condivisione.