Ghemme - Domenica 28 giugno i cittadini di Ghemme hanno potuto vivere un momento molto significativo dedicato alla memoria di Licia Cossetto (1923-2013), instancabile testimone della storia del Confine Orientale. Il Comune di Ghemme, insieme all’Istituto Studi Politici Giorgio Galli-ISPG APS e a Pro Loco Novara APS, ha promosso l’intitolazione dell’area adiacente al complesso scolastico alla figura di Licia Cossetto, sorella di Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Merito Civile e cittadina ghemmese. Il progetto “Un Pensiero per Licia”, sviluppato nell’ambito della Convenzione fra il Comune e le due associazioni, ha preso avvio dalla ricorrenza storica degli 80 anni dal primo voto delle donne il 2 giugno 1946. Nell’ambito delle celebrazioni nazionali, Regione Piemonte ha rivolto a tutti i Comuni del territorio un invito a celebrare l’anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne dedicando “una via, una piazza, un giardino, un parco o un luogo pubblico a una figura femminile che abbia contribuito alla storia, alla cultura, alla scienza o alla vita civile del Piemonte e del Paese”. Si è deciso quindi di dedicare a questa importante figura del territorio un’area di circa 2.200 mq. tra le vie Vittorio Veneto e Rosmini.
La cerimonia si è aperta con il saluto istituzionale e col significativo discorso del sindaco Mirko Barbavara, seguito dallo svelamento della targa commemorativa e dalla benedizione impartita da don Damiano Pomi. La cerimonia in piazza si è conclusa con l’Inno Nazionale in un clima di profonda emozione.
Particolarmente significative le presenze di Diana e Loredana Cossetto, cugine di Licia e Norma, giunte appositamente da Trieste per prendere parte all’iniziativa, offrendo con la loro partecipazione una preziosa testimonianza del forte legame familiare e del valore che la memoria di Norma e Licia continua a rappresentare. Significativa anche la presenza del Senatore Roberto Menia, da sempre impegnato nella valorizzazione della storia del Confine Orientale e promotore della legge dedicata. Fra le autorità presenti Andrea Crivelli, in rappresentanza della Provincia di Novara, il Vicesindaco di Novara De Grandis e Tito Lucilio Sidari, già presidente dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, la cui presenza ha ulteriormente sottolineato l’importanza dell’iniziativa nel panorama delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati.
La manifestazione è poi proseguita presso Sala Sforza di Palazzo Gallarati con il convegno durante il quale sono stati presentati i contributi su Licia provenienti dal Comitato provinciale di Novara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. La professoressa Rossana Mondoni ha introdotto la figura di Licia Cossetto, che ha dedicato la sua vita per dare onore e dignità storica alla sorella Norma, trucidata e infoibata dai titini nell’ottobre del 1943, al padre Giuseppe anche lui accoltellato e infoibato in quegli stessi giorni, nonchè a tutta la storia del Confine Orientale: dalla Seconda Guerra mondiale ai nostri giorni.
È stata una protagonista instancabile di incontri e conferenze in tutt’Italia, per trasmettere la verità storica sulla strage delle foibe al Confine Orientale, che ha trovato riconoscimento ufficiale nel 2006 al Quirinale, con la medaglia d’oro al valor civile per la sorella Norma e per il padre, appuntata dalle mani del presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Caterina Zadra e Gabrio Mambrini hanno dato voce ad alcuni dei testi molto toccanti dedicati a Licia Cossetto. L’ANVGD Novara ha partecipato con una propria rappresentanza, confermando il costante impegno dell’Associazione nella diffusione della memoria dell’Esodo giuliano-dalmata. L’evento si è concluso con un momento conviviale, durante il quale gli ospiti hanno potuto degustare un calice di Ghemme DOC e DOCG, suggellando una giornata memorabile che ha saputo unire memoria storica, identità, cultura e partecipazione civile.