Pernate - Una conclusione speciale per la rassegna del Teatro Sant’Andrea di Pernate. Sabato 21 marzo l’ultimo atto della stagione 2025-2026 con la compagnia Tanto di Cappello Teatro che ha proposto lo spettacolo “Utopia d’amore”. A impreziosire la serata da tutto esaurito è stata la consegna di una targa a Roberto Boieri, storico volontario del gruppo, che va in “pensione” dopo 47 anni di attività interrotta. Dieci gli appuntamenti nel cartellone (da ottobre a marzo) promosso dallo staff che ruota intorno alla Parrocchia con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Novara. La nuova produzione di Tanto di Cappello (in scena Viola Martini che ha firmato anche la regia, Francesco Barbaglia, Marta Spaini e Giuseppe Licitra) ha chiuso in bellezza la stagione, offrendo una divertente commedia che conquistato il pubblico, tra situazioni comiche, equivoci e fraintendimenti. «Vogliamo ringraziare i nostri fedelissimi spettatori – ha detto a inizio serata Danilo Abbienti, direttore artistico della rassegna di Pernate, affiancato sul palco da Luca Brustia, altro membro dello staff – che ci hanno accompagnati in questa avventura, la numero 17, con tante serate sold out e un affetto continuo. Siamo già al lavoro per il prossimo anno. Non mancheranno le sorprese: vogliamo ancora alzare il livello della nostra rassegna dedicata alle compagnie amatoriali, la più longeva del territorio, con alcuni spettacoli di attori professionisti. Vi aspettiamo in teatro dal 10 ottobre».
LA TARGA A ROBERTO BOIERI
“A Roberto, per l’impegno, la dedizione e la grande passione dimostrati nel corso di tanti anni di volontariato”. Queste le parole dello staff del teatro e di tutta la comunità di Pernate incise sulla targa. «47 anni interrotti di volontariato di cui 40 dedicati a questo posto – ha esordito Brustia –. Che in passato, oltre a sala teatrale, è stata sala cinematografica. Roberto ha vissuto gli anni della bobina, per passare ai VHS e poi ai CD. C’era quando le sedie erano in legno e quando il biglietto costava 3.000 lire. Ha applaudito a intere generazioni di bambini dell'asilo che su questo palco si sono esibiti per la prima volta. Negli anni il teatro è stato chiuso e riaperto, si sono susseguiti tanti volontari e tre sacerdoti. Ogni anno un nuovo bilancio, ogni anno una nuova programmazione. Sono cambiate le abitudini, passati i decenni. Sono stati costruiti i nuovi camerini, modernizzati gli impianti luce e audio. E poi… chi se la dimentica, c'è stata una pandemia. E poi c'è stato un giorno maledetto, quando ha dovuto salutare troppo presto il suo amico e compagno d'avventura Angelo. E da lì un nuovo inizio. Insomma una storia lunga 40 anni fatta di passione, di tempo dedicato, di ambizione, di testardaggine, tipica di chi è nato il 7 giugno, ma soprattutto di tanto cuore e di un amore sincero verso la gente, la comunità e il nostro Paese. Pertanto, grazie a lui questo teatro è diventato un esempio più unico che raro, un punto di riferimento sociale e culturale per tutti noi. Ne prendiamo il testimone, consapevoli del delicato compito, sperando di riuscire a fare bene e ispirandoci ovviamente al suo virtuoso esempio». Un emozionato Roberto Boieri non voleva salire sul palco a ritirare la targa. Alla fine si è convinto e dal pubblico è partito un calorosissimo applauso per il tempo e, soprattutto, per l’affetto che ha dedicato al suo amato teatro. Una vera colonna del Sant’Andrea di Pernate.