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ALLA SAN FRANCESCO, UN LIBRO PER RICORDARE PADRE IRENEO

Novara - Un libro per ricordare Padre Ireneo, figura carismatica della Novara del dopoguerra e vero punto di riferimento per il quartiere Sacro Cuore. Classe 1915, padre Ireneo, al secolo Evasio Ariotti, guidò la parrocchia per una quarantina d’anni, fino alla morte avvenuta nel 1990. Diede impulso alle attività parrocchiali e oratoriane, fece costruire il cineteatro annesso alla chiesa, gestì la casa di riposo San Francesco in Viale Roma e fece costruire la Mater Dei in Via Perazzi, destinata ad accogliere gli anziani non auto-sufficienti. Contribuì inoltre alla nascita della parrocchia e dell’asilo dedicati a San Francesco D'Assisi.  Foto, testimonianze e ricordi sono raccolti in un agile volume curato da Emanuela degli Esposti e intitolato “Padre Ireneo - Passò facendo del bene”. Il libro è stato presentato presso la casa di riposo San Francesco, su iniziativa del consiglio circoscrizionale e donato agli anziani dal direttore della struttura, monsignor Ernesto Scirpoli. “Padre Ireneo – ricorda don Scirpoli – era uomo di grande tempra, aperto al bene e per i nostri anziani era anche un amico e un padre spirituale. Padre Ireneo era al servizio dei più deboli e aveva un’attenzione particolare per gli anziani”. Oltre che per gli anziani, Padre Ireneo ebbe un ruolo fondamentale per lo sviluppo del quartiere e della città. Al Sacro Cuore portò servizi sociali importanti, come la farmacia e gli uffici postali. “Insomma una figura che rimane nei cuori di tutti – commenta Emanuela degli Esposti - ed è per questa ragione che, per compilare il libro mi sono servita del contributo di molti parrocchiani. Il sorriso di questo uomo è nella memoria di tutti, come testimoniano le numerose foto che fanno parte del volume”. A ricordare la figura di padre Ireneo, anche il vicesindaco Silvana Moscatelli, il presidente del consiglio circoscrizionale Pier Alberto Preda e l’amico fraterno Elio Balossini. “Di Padre Ireneo ho ancora dei ricordi intensi – spiega Balossini - sono stato accanto a lui per una ventina di anni e abbiamo lavorato insieme, fianco a fianco, anche se le idee erano sue e io cercavo di realizzarle. Era un uomo lungimirante. La casa di riposo San Francesco ha avuto per prima un reparto dedicato ai non-autosufficienti. La Mater Dei nacque come casa per lungodegenti, quando ancora non si sapeva cosa fosse la lungodegenza. E questo perché Padre Ireneo era un uomo attento e affettuoso, che non abbandonava nessuno anche se la società stava lentamente cambiando”.