Novara - In occasione del Giorno della memoria ripartono i Giovedì letterari in biblioteca il 29 gennaio alle 18 con la presentazione del libro Non si è mai ex deportati. Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi (Einaudi) dello storico Bruno Maida, che dialoga con Margherita Zucchi, in collaborazione con l'Istituto storico Fornara. L'appuntamento è sempre alla Biblioteca Negroni di Novara in corso Cavallotti 6. Al centro dell'incontro vi è Lidia Beccaria Rolfi (1925-1996), maestra elementare, staffetta partigiana, deportata a Ravensbrück, autrice di due importanti volumi sulla deportazione, e figura fondamentale sia per la sua caparbia volontà di costruire una testimonianza femminile dell’esperienza concentrazionaria sia per la sua ribellione rispetto ai ruoli, alle convenzioni e al conformismo, all’esclusione. E questa biografia di Bruno Maida, che ne ripercorre l’intera esistenza, senza limitarsi alla vicenda concentrazionaria, dimostra l’eccezionalità di una delle grandi voci dell’orrore del Lager. Una «grande disturbatrice» che, al suo ritorno, ha rotto il muro di silenzio creato attorno ai deportati dall’indifferenza di chi avrebbe dovuto ascoltare. Un saggio appassionato e appassionante che ci restituisce l’immagine di una donna forte e fragile al tempo stesso, che ha saputo elaborare senza pietismo e vittimismo la propria terribile esperienza e ha reso quel dolore una chiave per leggere il mondo.
Bruno Maida è professore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino. Per Einaudi ha pubblicato La Shoah dei bambini. La persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia (1938-1945) (2013 e 2019), L'infanzia nelle guerre del Novecento (2017 e 2023), I treni dell'accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell'Italia del dopoguerra 1945-1948 (2020), Sciuscià. Bambini e ragazzi di strada nell'Italia del dopoguerra 1943-1948 (2024) e Non si è mai ex deportati. Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi (2025).