Novara - Quarto appuntamento del 2018 per la stagione dei “Concerti del Cantelli”, dedicato all’inconsueto binomio di flauto e arpa. Protagonisti la flautista Federica Bacchi e l’arpista Davide Burani. ‘Tra Settecento e Novecento” questo il titolo assegnato al concerto stesso che non a caso comprende musiche del sommo Johann Sebastian Bach, del flautista attivo a Dresda G.H. Köhler, poi di Nino Rota che tutti conoscono per le sue indimenticabili colonne sonore, quindi dell’elvetico contemporaneo Zbinden e infine di Molnar una fantasia su temi giapponesi.
E dunque nello specifico, della Sonata bachiana in sol minore basterà dire che si tratta, ovviamente, di trascrizione dall’originale per flauto e cembalo, cui l’arpa può egregiamente supplire, realizzando la parte del continuo sul quale si staglia il solista. Poi a seguire, di Gottlieb Heinrich Köhler, la Sonata op. 59 destinata a flauto e fortepiano (1806): in tal caso l’opzione arpistica, se costringe a qualche rinuncia rispetto alle più corpose sonorità tastieristiche, peraltro aggiunge un che di specifico sul piano coloristico. Incursione poi entro l’universo novecentesco del milanese Nino Rota che per lunghi decenni diresse il Conservatorio ‘N. Piccinni’ di Bari divenendone il nume tutelare. Basta evocarne il nome e subito, per automatismo, la mente corre alle sue indimenticabili colonne sonore per le fortunate pellicole felliniane. Rota fu peraltro musicista dalla vasta produzione, distribuita su vari generi e contrassegnata da chiarezza, serena limpidità e bonaria ironia (memorabile l’operina Il cappello di paglia di Firenze). La festosa Sonata in questione - originale per il binomio di flauto e arpa - è del 1937 e reca la dedica a Clelia Gatti Aldrovandi, concertista attiva nella prima metà del ‘900 e consorte del musicologo Guido Maggiorino Gatti. In chiusura Introduction et Scherzo dello svizzero contemporaneo Julien-François Zbinden (nato nel 1917) e una Fantasia ‘con gli occhi a mandorla’, tutta intessuta su temi folklorici giapponesi dovuta al novecentesco J. Molnar: e sarà una sorpresa verosimilmente per buona parte del pubblico e forse anche per alcuni tra gli ‘addetti ai lavori’.
Il prossimo appuntamento concertistico per la stagione dei Concerti del “Cantelli” è per Sabato 10 febbraio 2018 alle ore 17. “Eclettismo vocale, mélodies, lieder e melodramma”, questo il titolo del variegato programma vocale che vedrà la presenza di tre interpreti, Tiziana Ravetti (Italia), Dongae Lee (Corea del Sud) ed Eriko Hashimoto (Giappone), un terzetto dunque per intero al femminile, e un programma che spazia dal Novecento francese del raffinato Reynaldo Hahn al Verismo di Leoncavallo, passando per immortali evergreen di Bellini, Verdi e Puccini. Non mancano nemmeno brani di Bizet e Massenet, a completamento, sul versante tedesco, una manciata di lieder straussiani. E scusate se è poco.