Tornaco - Sabato 19 settembre 2026 alle ore 18,00 presso il Museo Etnografico Villa Marzoni, piazza San Carlo - Tornaco si inaugura la mostra personale di GP Colombo dal titolo “Cronaca di un labirinto e altre storie” a cura di Fabrizio Parachini. Il tema del labirinto ha radici profonde in molte mitologie e narrazioni, non solo occidentali, e da diversi anni è al centro dell’attenzione e della ricerca espressiva di GP Colombo. L’artista ha esplorato le diverse forme che questa struttura, che potremmo definire anche “idea”, può assumere in funzione del contesto, dei materiali e dei contenuti.
La mostra intitolata “Cronaca di un labirinto e altre storie” presenta proprio una silloge dei risultati raggiunti: disegni a carboncino, stampe a secco bianco su bianco, fotografie realizzate con l’intelligenza artificiale. Ma, soprattutto, vuole configurarsi come la conclusione di un progetto di arte ambientale intitolato “La risaia come un foglio di carta: cronaca di un labirinto” concretizzato nella campagna di Borgolavezzaro, in provincia di Novara, nei pressi di Cascina Caccia.
Il progetto, che si è dipanato nel tempo, era quello di realizzare la figura di un labirinto geometrico regolare a pianta quadrata, di 25 metri di lato, all’interno di una risaia (il foglio di carta naturale) utilizzando come pastelli, capaci di tracciare segni di colore, piante di riso di due tipi diversi: verde e nero.
A maggio 2026 si è proceduto con la semina seguendo il disegno prestabilito a cui sono succedute le diverse fasi di coltivazione e la sommersione del terreno: tra giugno e luglio l’opera si era formata e era visibile. In mostra sono esposti i progetti ideativi e realizzativi e le diverse fotografie, prevalentemente scattate con drone da Mario Finotti, che documentano lo svilupparsi nel tempo del progetto e il ruolo fondamentale che la natura ha avuto perché l’opera d’arte diventasse compiuta.
Inaugurazione con presentazione di Fabrizio Parachini sabato 19 settembre 2026 ore 18,00 Giorni e orario di apertura mostra sabato e domenica dalle 15,00 alle 18,00
Gianpiero Colombo nasce a Marano Ticino il 30 aprile 1954. Dopo gli studi al Liceo Artistico, ha conseguito il diploma di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Si fa conoscere al pubblico con la partecipazione alla Biennale dei Giovani di Novara nel 1971 e con la sua prima personale presso la Galleria Santo Stefano nel 1973. Dal 1976 al 1980 collabora, come rilevatore e fotografo, con la missione archeologica dell’Università Statale di Milano, con le Civiche Raccolte Archeologiche di Milano e con la Soprintendenza Archeologica della Puglia. Negli anni novanta realizza per il Centro Servizi Formativi En.A.I.P. di Novara corsi di rilievo grafico e fotografico di beni archeologici, architettonici e artistici e storici.
I risultati di questa attività sono confluiti nelle pubblicazioni: AA.VV., Conubia Gentium, Ed. Omega, 1999; AA.VV., Il Mulino Vecchio di Bellinzago, edito dal Parco Naturale della Valle del Ticino, 2001; AA.VV., Segni e tracce di Architettura romanica nel novarese, Ed. Interlinea, 2001.
È curatore ed editore di volumi tra cui La Galleria Spriano (2004) e della collana Maestri a Novara - l’arte del ‘900 attrverso l’opera di alcuni noti artisti scomparsi (2004 - 2010). Dalla seconda metà degli anni novanta si dedica prevalentemente alla realizzazione di installazioni di grandi dimensioni, utilizzando materiali eterogenei e anticonvenzionali. La lunga frequentazione dell’archeologia e l’interesse per il mondo antico lo portano a concepire e realizzare opere che uniscono i contenuti della mitologia alle forme dell’arte contemporanea.
Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.