Novara - Che cosa raccontano la fame e il cibo di una società? E come possono diventare una chiave per leggere la nascita dell'Italia moderna? A queste domande risponde Geografie della fame. Questione alimentare e letteratura (1834-1901) di Elisa Chiocchetti, un volume edito da Interlinea che propone una rilettura originale della letteratura italiana del secondo Ottocento attraverso il tema dell'alimentazione.
Nel corso del XIX secolo, mentre il Paese attraversa il complesso processo dell'unificazione nazionale, il ventre e la fame assumono una centralità inedita nell'immaginario culturale e letterario. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia storia dell'alimentazione, inchieste sociali e analisi dei testi, il libro ricostruisce il dialogo tra scienze, società e narrazione negli anni compresi tra il 1834 e il 1901, mostrando come il cibo diventi uno strumento privilegiato per interpretare le trasformazioni della modernità.
L'indagine si sviluppa lungo una duplice direttrice, ambientale e geografica: città e campagna, Nord e Sud. Da questa prospettiva emerge una vera e propria mappa della fame nell'Italia postunitaria, che mette in luce differenze territoriali, squilibri economici e mutamenti sociali destinati a segnare in profondità l'identità nazionale.
Il percorso attraversa autori e correnti differenti, dai rusticali del Lombardo-Veneto agli scapigliati, dai veristi alle voci del realismo napoletano. Nelle loro opere il nutrimento, la scarsità di cibo, i consumi alimentari e le pratiche quotidiane legate alla tavola diventano elementi attraverso cui osservare la povertà, il progresso, le tensioni sociali e le nuove gerarchie che caratterizzano l'Italia unita.
L'originalità del volume consiste nel mostrare come la questione alimentare non sia un semplice tema tra i tanti, ma un vero paradigma interpretativo della cultura ottocentesca. Attraverso la letteratura si delinea infatti la figura dell'homo edens, l'uomo moderno identificabile dalla qualità e dalla quantità del cibo che consuma: un individuo il cui rapporto con l'alimentazione rivela appartenenza sociale, condizioni economiche e collocazione geografica.
Con Geografie della fame, Elisa Chiocchetti offre un contributo innovativo agli studi letterari e culturali, restituendo al cibo il suo valore simbolico e storico e mostrando come la letteratura abbia saputo raccontare, attraverso la fame e il nutrimento, le profonde trasformazioni dell'Italia contemporanea.
Elisa Chiocchetti è dottoressa di ricerca in Studi Umanistici, docente a contratto presso l’Università Cattolica di Milano, dove collabora con il Centro di ricerca “Letteratura e Cultura dell’Italia unita – Francesco Mattesini”, e docente in ruolo di Lettere presso i licei. Ha pubblicato diversi saggi su riviste scientifiche e in volume. Ha preso parte a convegni in Italia e all’estero, occupandosi prevalentemente di letteratura del secondo Ottocento.