Novara - Questi gli appuntamenti di aprile in Viaoxiliaquattro.
OMAGGIO AD ANTONELLO VENDITTI SABATO 4 - Miraggi” in concerto a Novara: un omaggio ad Antonello Venditti. Il concerto sarà un viaggio emozionante attraverso i brani più amati del repertorio del cantautore romano, reinterpretati con passione, rispetto e una forte identità artistica. Un’occasione speciale per rivivere atmosfere, parole e melodie che hanno segnato intere generazioni. A guidare la band sarà la voce di Michel Ferraris, accompagnato da musicisti di grande esperienza: Simone Cogliandro -sax, Andrea Viola – tastiere, Piero Delucchi – basso, Marcello Benzi – chitarra, Marco Demicheli – batteria, Renzo Ceroni – chitarra. “Il Teatro Auditorium “Viaoxiliaquattro è la cornice ideale per una serata all’insegna della musica dal vivo e delle emozioni autentiche”. Per info e prenotazioni : cell 334 3271656 oppure whatsapp 351/9135816
IL CINEFORUM DEL DOTT. FREUD: PRENDERSI CURA OLTRE LA CLINICA MERCOLEDIì 8 - Ciclo di 3 Eventi organizzati da Ordine degli Psicologi del Piemonte in collaborazione con Cineforum Nord Novara
IO COME PERSONA: IL TEATRO CANZONE DI GIORGIO GABER VENERDI' 10 - Una bella serata primaverile che promette di accendersi non solo di stelle, ma anche di note e parole che risuonano di verità e sentimento. Davide Bertoli salirà sul palcoscenico del teatro auditorium di via Oxilia 4 alle 21.00, accompagnato al pianoforte dal maestro Paolo Beretta per presentare il suo “Io come persona - il teatro canzone di Giorgio Gaber “. Un evento che si preannuncia come una delle serate più intense e riflessive del cartellone di Via Oxilia. Bertoli, un manager d’azienda con una passione smisurata per la musica e lo storytelling, ha scelto di dedicarsi al glorioso repertorio dei cantautori classici italiani. Da De André a Vecchioni, passando per Guccini, il suo amore per la musica d’autore ha radici profonde, che affondano negli anni ’80. Era un diciottenne quando iniziò a suonare e a lasciarsi travolgere dal filone dei cantautori classici. Gaber arrivò un po’ più tardi, ma quando si affacciò nella sua vita, lasciò un segno indelebile. Il primo incontro con Gaber avvenne nel backstage del Teatro Fraschini, a Pavia. Bertoli, giovane e appassionato, scambiò qualche battuta con l’artista milanese. “Ma voi fate musica per ballare o musica per pensare?” domandò Gaber alla band. Una domanda che rimase impressa nella mente di Bertoli, piantando il seme di un’idea che avrebbe preso forma negli anni successivi. Da quel momento, la sua missione artistica cambiò direzione: non più solo musica di intrattenimento, ma performance canore e teatrali con un contenuto profondo, capaci di far riflettere. E così nacquero spettacoli come “Intero come il nostro IO” e “La parola IO”, ispirati al Teatro Canzone di Gaber. “Con umiltà e passione porto avanti questa eredità, cercando sempre di mantenere un equilibrio tra la ricerca musicale e i monologhi di prosa”, spiega il cantautore , “Tuttavia, non pretendo mai di definire il mio lavoro come teatro-canzone, consapevole della grandezza e unicità dell’opera di Gaber e Luporini. Piuttosto, il mio è un omaggio che sta a metà, una ricerca personale che alterna musica e parole, che vuole tessere un filone narrativo che tiene il pubblico sospeso tra emozione e riflessione“. “Quello che farò in via Oxilia insieme al maestro Paolo Beretta è sul tema della persona, dell’individuo” spiega Bertoli. “Forse l’insegnamento più grande di Gaber era di capire cosa può fare l’individuo per cambiare lo stato delle cose, in un mondo che sembra destinato alla rovina”. E Bertoli porterà sul palco tale sentimento, con quel senso di critica feroce – addomesticata dall’umorismo– che caratterizzava il signor G. Uno stile sprezzante sui temi più disparati sin dagli anni ‘70, quello di Gaber. Tra deepfake e intelligenza artificiale, da due anni a questa parte. “Gaber avrebbe scritto un pezzo al vetriolo sul tema. Avrebbe visto l’IA come qualcosa legato a doppio filo con il business. Sicuramente avrebbe mosso una critica aspra,ma sempre con il sorriso, come nel suo stile”, riflette Bertoli. Nel repertorio di Bertoli c’è un pezzo che gli sta particolarmente a cuore: “Il successo”. Un monologo profetico scritto a metà degli anni ’90, che sembra quasi scritto per i tempi di oggi.Gaber si rivolge ai giovani, dicendo che l’unica modalità per essere riconosciuti in quanto individui è diventare famosi. “Oggi, i talent show, le code per esibirsi nei media, e i social media pullulano di influencer che, spesso senza talenti particolari, diventano celebrità. Gaber aveva già teorizzato tutto questo più di trent’anni fa, dimostrando una capacità di lettura del futuro che lascia ancora oggi senza parole”, spiega Bertoli. Nello spettacolo il cantautore riproporrà i temi con la stessa profondità, cercando di risvegliare nel pubblico la comprensione di un mondo che ha bisogno di individui consapevoli, per non precipitare nel baratro. Per chi ama la musica d’autore e il teatro, per chi vuole trascorrere una serata diversa, tra emozioni e riflessioni, l’appuntamento è nel teatro Auditorium di via Oxilia. Davide Bertoli sarà sul palco, insieme al prezioso ed illuminato accompagnamento al pianoforte del maestro Paolo Beretta, pronti a regalarci una serata indimenticabile. E chissà, magari alla fine, come Gaber, ci farà pensare un po’ di più, sorridere un po’ di più, e ci lascerà con la voglia di fare la nostra parte, dare il nostro piccolo contributo , nel tentativo di migliorare questo mondo. “Io come persona ci sono!” è proprio l’esortazione, il grido di battaglia che conclude lo spettacolo e che ci invita a non arrenderci, nonostante tutto.
IL PARCO DELLA LUNA: OMAGGIO A LUCIO DALLA SABATO 11 - Un viaggio di canzoni e racconti nella musica di Lucio. La band, nata da alcuni musicisti del gruppo “Le origini del rock italiano”, già presenti in diverse serate di successo tenutesi presso il Centro Culturale di Viaoxiliaquattro, propone questo tributo, dal vivo, all’arte e alla poesia del grande cantautore bolognese.
MEJA LUZ: JAZZ DALL’ITALIA ALLE AMERICHE VENERDI' 17 - Alle ore 21 all'auditorium ViaoxiliaquattrO, il quartetto Meia-Luz, rende omaggio alla più bella musica italiana ed internazionale dal 1940 fino al 1980, rileggendola con sensibilità jazz e bossa. In scaletta, celebri canzoni di artiste come Mina, Ornella Vanoni, Ella Fitzgerald, Jobim ed altre, presentate in una veste inedita, intensa e contemporanea. Lo spettacolo si inserisce nell'ambito delle novità della primavera musicale di ViaoxiliaquattrO. Con i Meia-Luz, le melodie che hanno segnato intere generazioni si trasformano in trame armoniche sofisticate ed atmosfere avvolgenti. Il concerto è un vero e proprio dialogo elegante tra tradizione e improvvisazione, tra realtà e sogno, in cui ogni nota respira stile e personalità. Gli spettatori saranno accompagnati da una narrazione attenta dei brani che li porterà in un viaggio emozionale, intrecciando storia, significati e nuove reinterpretazioni musicali. Per l’occasione, i Meia-Luz - tutti giovani musicisti del Conservatorio - saranno affiancati dal chitarrista professionista Rocco Marchesano, sul palco insieme a Marta Noè (voce), Matteo Manzini (chitarra), Manuele Baglioni (basso) e Francesco Spairani (batteria e percussioni).
ANIMAZERO IN TOUR: ACOUSTIC TRIBUTE TO RENATO VENERDI' 24 - L’interpretazione di Renato Zero nelle più belle poesie: Davide Pantaleo è la voce che porta sul palco la magia di Renato Zero. La sua tribute band, recente ma già promettente, si dedica con passione a rendere omaggio al celebre artista romano, senza ricorrere a costumi o maschere, ma concentrandosi esclusivamente sulla potenza e l’emozione della musica. Al pianoforte e tastiere il M° Giò Cancemi, “virtuoso con amina da poeta”. Vanta una carriera costellata di successi e collaborazioni prestigiose. La sua passione per la musica si traduce in esecuzioni emozionanti e coinvolgenti, capaci di toccare le corde più intime dell’animo umano.
E OGNI DOMENICA... serate danzanti a partire dalle ore 21!