Novara - Torna nel 2026 la “Giornata dei Castelli Aperti”, l’appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e architettonico che coinvolgerà, in un’unica grande apertura straordinaria, oltre 60 dimore storiche tra castelli, palazzi, torri, musei, ville e residenze d’epoca. L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Piemonte, offrirà ai visitatori l’opportunità di accedere anche a luoghi normalmente non aperti al pubblico o visitabili solo in occasioni speciali, attraverso itinerari culturali, visite guidate, mostre, rievocazioni storiche ed eventi pensati per raccontare secoli di storia, tradizioni e identità territoriali.
La manifestazione rappresenta un’importante occasione di promozione turistica e culturale, capace di coinvolgere famiglie, appassionati di storia, turisti e comunità locali in un’esperienza diffusa che mette al centro il valore della memoria e della tutela del patrimonio.
La “Giornata dei Castelli Aperti 2026” si conferma così uno degli eventi più attesi dedicati alle dimore storiche piemontesi, grazie a una rete sempre più ampia di enti, associazioni e proprietari che condividono l’obiettivo di rendere accessibile e vivo un patrimonio unico.
In provincia di Novara
A Vinzaglio, si può scoprire su prenotazione (346 7621774), il magnifico castello. L’attuale proprietaria, restauratrice, ha condotto i lavori di ripristino del castello in prima persona e conduce il visitatore alla scoperta della parte nobiliare della dimora, dei fabbricati di servizio e degli spazi verdi che circondano il castello.
A nord, a Oleggio Castello, il Castello dal Pozzo, gioiello del Gotico Revival unico in Italia, si può visitare su prenotazione al mattino (tel: 0322 53713, 335 6121362; contact@castellodalpozzo.com). All'esterno il castello presenta una fisionomia molto compatta. La grandiosa sistemazione paesaggistica enfatizza il tutto. Il Parco di 24 ettari è avvolto da essenze arboree rare di grande interesse botanico. Il portico d'ingresso, la cappella, la massiccia torre quadrata di levante, la piccola torre ottagonale sullo spigolo sud-occidentale, fanno trasparire lo spirito dello stile anglosassone.
L'architettura si fonde con la decorazione interna tipica del periodo. Le vetrate istoriate delle finestrelle dell'abside della cappella, i cancelli in ferro battuto ripresi da modelli scozzesi, alti rilievi incastonati sui muri esterni dell'edificio, stemmi e sculture di varia provenienza.
Poco distante da Oleggio, a Vacciago di Ameno, la Fondazione Antonio e Carmela Calderara apre gratuitamente con visite libere dalle 15.00 alle 18.00. Per le visite guidate è necessario contattare la struttura concordando orario e pagamento. Tel. 02 6555463 o 340 0057784. La Collezione Antonio Calderara è nata dagli scambi e dalle acquisizioni che il Maestro ha intrattenuto con artisti suoi contemporanei, legati a lui da rapporti di stima, amicizia o da affinità di ricerca. Nel tempo, Calderara ha costruito così quella che, con semplicità e modestia, intitolò La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici: 327 opere tra pittura e scultura, di cui 56 di sua mano e 271 di artisti europei, americani, giapponesi e cinesi. Artista indipendente da gruppi e movimenti, Calderara si colloca nella maturità all’interno di una linea che comprende maestri delle origini dell’astrattismo come Michail Larionov, Friedrich Vordemberge-Gildewart e Sonia Delaunay, contemporanei quali Lucio Fontana e Victor Vasarely, e giovani protagonisti come Piero Manzoni e Yves Klein.