Novara - Giovedì 1° ottobre alle ore 18 ripartono i Giovedì letterari in biblioteca Negroni (corso Cavallotti 6) con lo scrittore e docente Giuseppe Lupo, a partire dal suo libro Medioccidente. Un'alternativa geografica, politica, culturale (Marsilio), in dialogo con Roberto Cicala. In questo incontro che si svolge nell'ambito del festival della Dignità umana, l'autore ci invita a immaginare un luogo fuori dalle cartine ma dentro le coscienze, uno spazio simbolico dove ripensare l’identità occidentale e il rapporto tra persone, società e lavoro. Finito il Novecento e bruciate le aspettative del passaggio al nuovo millennio, infatti, sentiamo oggi il bisogno di cercare un’altra maniera di essere occidentali, consci che qualcosa è andato storto, anche nel mondo del lavoro. Da questo disincanto, ma anche dalla consapevolezza che non tutto è perduto, prende avvio l’indagine di Giuseppe Lupo. L’invito è a immaginare un luogo fuori dalle cartine ma dentro le coscienze: il Medioccidente. Non una regione da rintracciare sugli atlanti geografici, ma una soglia tra un Oriente non finito e un Occidente non cominciato; una frontiera simbolica in cui tentare un equilibrio tra New York e Gerusalemme, tra Istanbul e Gibilterra, tra Oslo e Tangeri; un «continente morale» dove realizzare un nuovo patto tra gli uomini. Lupo esplora l’ipotesi di una civiltà alternativa intrecciando letteratura e storia, antropologia e teologia, urbanistica ed economia per ridefinire le coordinate del nostro stare al mondo.
Giuseppe Lupo è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna presso l’Università Cattolica di Milano. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui ricordiamo, editi da Marsilio: L’americano di Celenne (2000, premio Mondello), L’ultima sposa di Palmira (2011, premio Campiello-Selezione Giuria dei Letterati), Gli anni del nostro incanto (2017, premio Viareggio-Rèpaci), Breve storia del mio silenzio (2019) e Storia d’amore e macchine da scrivere (2025). È autore anche di saggi sulla cultura del Novecento, come La letteratura al tempo di Adriano Olivetti (Edizioni di Comunità, 2016), Le fabbriche che costruirono l’Italia (Il Sole 24 Ore, 2020) e Medioccidente (Marsilio, 2026). Collabora alle pagine culturali del “Sole 24 Ore”.
La rassegna continua giovedì 8 ottobre ore 18 con "Frontiere yiddish" dedicato agli sconfinamenti tra storia e letteratura con Anna Cardano, dedicato a Gimpel l'idiota di Isaac Bashevis Singer (Adelphi). Giovedì 15 ottobre doppio appuntamento con Maria Adele Garavaglia alle ore 16 con "Il confine dentro l’Europa" il libroforum a partire da Est/Ovest (il Mulino) di Egidio Ivetic e alle17,15 il gruppo di lettura a partire dalla raccolta Cantico degli alberi (ETS) con l’autrice Anna Maria D’Ambrosio. Giovedì 22 ottobre ore 18 con"Geografie di lettura" Elena Mastretta dell’Istituto Storico Fornara ci mostra una bibliografia ragionata per raccontare l'incontro tra Est e Ovest in letteratura. Giovedì 29 ottobre alle 18 "Per una geopolitica urbana della pace" a cura di Assopace, vede come ospite Francesco Chiodelli che presenta il saggio Città in guerra (Bollati Boringhieri) in dialogo con Francesco Bosco.