Novara - Un ciclo di sei incontri in cui la classicità incontri la modernità e in cui la “rilettura” dei testi fondamentali del teatro greco, offra lo spunto per interpretare il presente. Il tutto, in un’ottica di fruibilità assoluta e di partecipazione allargata. Nell’ambito del progetto “Sistema Culturale” finanziato e sostenuto da Fondazione Cariplo, il Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto, l’Associazione Ex Allievi del Liceo Classico Carlo Alberto e l’Aicc – Delegazione di Novara con il sostegno di Comune di Novara e Provincia di Novara, propongono un percorso, aperto alla cittadinanza, composto di sei momenti di riflessione sulle “criticità politiche” del nostro tempo, osservate attraverso la “lente d’ingrandimento” di un periodo storico, quello Classico, che si rivela quanto mai attuale. Un iter di pensiero, parola e azione che può aiutare a comprendere, più in profondità, le dinamiche della società del presente. Il teatro classico è, da sempre, considerato lo spazio in cui la città rappresenta se stessa, nei suoi aspetti sociali, politici, economici e anche nelle sue forme di competizione tra buoni e cattivi, tra pessimi e “migliori”. Il teatro, quindi, offriva allora, così come fa tutt’oggi, una rappresentazione delle dinamiche che muovono i conflitti, che li generano, che li rendono, in qualche modo, eterni. Politica, comunicazione, riflessione culturale e filosofica: sono molti gli ingredienti che rendono di pubblico interesse le sei conferenze che saranno accompagnate, e perciò rese ancor più intense e partecipate, dalle letture dei testi classici effettuate dagli alunni e dalle alunne delle ultime classi del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto.
Autori come Aristofane, Sofocle, Platone, Euripide acquisiranno, così, la “voce” del nostro tempo: «Questi nomi non devono fare paura – commenta Fiammetta Fazio, docente del Liceo Classico – perché associati ad un universo ormai lontano: i loro testi conservano un’originalità di analisi che sa modulare il tragico e il comico, il serio e il parodistico e sono portatori di un’attualità così evidente, da essere utili essi stessi ad interrogare il presente».
Gli appuntamenti si svolgeranno secondo il seguente calendario: Venerdì 6 Marzo 2015 ore 11.00 Aula Magna del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto Prof. G. Zanetto “La democrazia nella commedia di Aristofane” Venerdì 20 Marzo 2015 ore 17.00 Sala Consiliare della Provincia Prof. A . Beltrametti “Euripide e le tragedie del Dopoguerra” Mercoledì 1 Aprile 2015 ore 17.00 Palazzo Vochieri Prof. F. Trabattoni “Il Simposio di Platone: eros, desiderio, felicità” Venerdì 10 Aprile 2015 ore 17.00 Broletto di Novara Prof. M. Stella “Edipo: la deriva dispotica della democrazia” Lunedì 20 Aprile 2015 ore 17.00 Palazzo Natta Prof. A Colonia “Ritsos: il mito in chiave contemporanea” Maggio 2015 Auditorium Banca Popolare di Novara Prof. L. Canfora “La crisi dell’utopia: Aristofane contro Platone”. Gli incontri aiuteranno i presenti a conoscere autori e testi non ostici perché da interpretare ma che, al contrario, vivono in una perenne attualità.
«Ci sono due finalità – commenta il dirigente scolastico del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto Sergio Botta – in quest’iniziativa. La prima è culturale perché intende avvicinare il pubblico a testi che possono apparire lontani ma che, in realtà, sono così vicini alla società contemporanea, persino nel linguaggio, da apparire d’immediata comprensione. La seconda è una finalità politica (che prosegue il percorso cominciato con i progetti “Etica e Politica” e “Le parole responsabili”) che prova a svelare quali siano gli eventuali punti deboli della democrazia, promettendosi di individuare e ricostruire un orizzonte comune di pensiero e azione».
La rassegna sarà anche occasione per assistere alle lezioni - reading in luoghi pubblici della città, in angoli preziosi che arricchiranno ulteriormente l’atmosfera degli incontri: «La città stessa – concludono l’Assessore alla Cultura del Comune di Novara Paola Turchelli e la Consigliera della Provincia delegata all’Istruzione Milù Allegra – diventa protagonista del “discorso”. Non solo come contenuto, in qualità di luogo di confronto, condivisione o conflitto così nel passato tanto come nel presente ma anche come contenitore di un sapere che, sempre più, deve essere condiviso e non diventare motivo di disgregazione».