Novara - L’Istituto Storico Piero Fornara, in occasione dell’Ottantesimo anniversario del voto del 2 giugno 1946, propone l’esposizione di due mostre: una è l’esito del lavoro di ricerca svolto internamente con materiali d’archivio, l’altra è stata realizzata dalla Città metropolitana di Torino già nel 2016 con fotografie storiche. Le mostre sono accompagnate da due tavole rotonde per divulgare i risultati di una ricerca specificatamente realizzata sul tema dalle ricercatrici e dai ricercatori dell’Istituto. Si tratta di un anniversario importante, nel quale si celebra la ricorrenza del referendum sulla forma istituzionale dello Stato, che con il voto popolare condusse alla nascita della Repubblica e alla elezione di un’Assemblea Costituente, a conclusione di un complesso periodo di transizione segnato dalle azioni di movimenti e partiti antifascisti e dall’avanzata degli alleati in un Paese diviso e devastato dalla guerra. Italiani ed Italiane vennero convocati alle urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per eleggere i deputati dell’Assemblea Costituente, cui sarebbe spettato il compito di redigere la nuova carta costituzionale, di cooperare alla fondazione di una idea di cittadinanza repubblicana che trovò nella Costituzione una delle massime espressioni. Se si esclude il voto amministrativo già realizzatosi in diversi comuni fin dal mese di marzo del 1946, questo fu il primo voto libero dopo la dittatura e la guerra, e per le donne italiane il primo esercizio del diritto di voto politico.
La mostra realizzata già nel 2016 dalla città Metropolitana di Torino, dopo il successo di dieci anni fa, è tornata a disposizione del territorio con il titolo "Torino 1946 - 2026. Ottant'anni dal primo voto delle donne". Celebra il primo voto delle donne e narra la rivoluzione sociale e politica del voto femminile. Composta da 12 pannelli, racconta il suffragio femminile nel 1946, anno in cui le donne votarono alle amministrative e al referendum del 2 giugno. Attraverso i pannelli fotografici, la mostra racconta non solo un atto politico, ma una vera rivoluzione sociale. Le immagini provengono dall'archivio "La Bottega del Ciabattino" di Franco Senestro, un tesoro di negativi salvato dalla chiusura della Gazzetta del Popolo. La qualità e l’autenticità di questi scatti sono tali da aver ispirato la ricostruzione storica del film di successo di Paola Cortellesi, "C’è ancora domani".
Dopo numerose esposizioni nel torinese iniziate a febbraio 2026, il viaggio della mostra si concluderà con un'importante permanenza di un mese, dal 30 maggio al 25 giugno, sul territorio di Novara e del Verbano Cusio Ossola a cura dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel novarese e VCO “Piero Fornara”, che ha fortemente voluto partecipare all’iniziativa espositiva.
Nel nostro territorio, l’esposizione sarà accompagnata da una mostra su roll up che illustrerà le specificità del voto del periodo 1946-1976 nelle due attuali province di Novara e del VCO, della sua narrazione attraverso la stampa locale, dei suoi esiti. Si tratta di una mostra appositamente realizzata dall’Istituto Fornara con i materiali reperiti nelle ricerche d’archivio svolte a partire da dicembre 2025, che abbiamo intitolato “Ottantesimo anniversario del primo voto delle donne nel novarese 1946-1976”. Per realizzare i roll up si sono svolte ricerche all’Archivio di Stato di Novara, presso la Provincia di Novara e presso tutti i comuni che hanno risposto all’invito del Presidente Cattaneo ad indagare la composizione dei primi consigli comunali del dopoguerra attraverso le carte d’archivio, nelle emeroteche e non solo, con l’obiettivo di ricostruire la presenza femminile nelle diverse realtà a partire dal 1946 e, quando possibile, i profili biografici delle prime protagoniste.
La ricerca si ferma al 1976, data scelta per avere la giusta distanza storica dai fatti di cui si parla e che permette di lavorare su un periodo sufficientemente ampio per poter trarre delle conclusioni.
I risultati incoraggianti delle ricerche, per le quali si ringraziano sin d’ora tutti i comuni resisi disponibili a collaborare, hanno fatto scaturire la decisione di organizzare sul territorio una serie di appuntamenti espositivi, sotto specificati, da accompagnarsi con due momenti di tavola rotonda in cui approfondire maggiormente le specificità emerse.
Questo il calendario complessivo delle iniziative
30 maggio 2026, Castelletto Sopra Ticino, Sala polivalente Calletti, Via Antonio Gramsci 2
ore 10.30 Inaugurazione delle mostre “Ottantesimo anniversario del primo voto delle donne nel novarese 1946-1976” e “Torino 1946 – 2016. Ottant’anni dal Primo Voto delle Donne”. Chiusura mostra 4 giugno 2026.
Orari apertura mostre: dal 30 maggio al 4 giugno 9.30-12.30; lunedì 1 giugno 14.30-18.30.
Inaugurazione e visita guidata 30 maggio ore 10.30
1-8 giugno 2026
Novara, quadriportico di Palazzo Natta, piazza Matteotti 1
Esposizione della mostra “Ottantesimo anniversario del primo voto delle donne nel novarese 1946-1976”.
La mostra sarà visitabile durante l’apertura del Palazzo.
6 giugno 2026, Novara, Castello, Sala delle Mura, pazza Martiri della Libertà 3
Ore 15.00 Inaugurazione delle mostre “Ottantesimo anniversario del primo voto delle donne nel novarese 1946-1976” e “Torino 1946 – 2016. Ottant’anni dal Primo Voto delle Donne”. Chiusura mostra 13 giugno 2026.
Ore 16.00 tavola rotonda Donne per la Repubblica: le voci del territorio. Parte I
Presiede la tavola rotonda Silvana Ferrara, prima sindaca di Tornaco.
1946, Le italiane al voto. La lunga storia di un diritto, On. Patrizia Toia
Diritto di voto, testimonianze autobiografiche, pensiero delle donne nel patrimonio bibliografico ed archivistico dell’Istituto storico Piero Fornara, Gianni Galli, comitato scientifico Istituto Storico P. Fornara.
La novità del voto femminile nelle fonti giornalistiche novaresi 1945-1948 e Candidate ed elette nel novarese e nel VCO: primi risultati della ricerca sulle amministratrici 1946-1976 e sulle prime elette in Parlamento, Anna Cardano, comitato scientifico Istituto Storico P. Fornara.
La memoria femminile nella toponomastica. Il caso novarese, Fiorella Bozzi, Istituto Storico P. Fornara.
Conclusioni e prossimi obiettivi della ricerca Elena Mastretta, direttrice scientifica Istituto Storico P. Fornara.
Orari mostra: Domenica 7 giugno ore 11-17; dal 9 al 12 giugno ore 14-18; Domenica 13 giugno 11-17.
15 Giugno 2026 Borgomanero, Camera del lavoro territoriale CGIL, “Salone Ercolina Gibin”, Via Torrione, 32
Ore 15.00 Apertura delle mostre “Ottantesimo anniversario del primo voto delle donne nel novarese 1946-1976” e “Torino 1946 – 2016. Ottant’anni dal Primo Voto delle Donne”. Chiusura mostra 25 giugno 2026.
Orari mostra: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00.
20 giugno 2026
Borgomanero, Camera del lavoro territoriale CGIL, “Salone Ercolina Gibin”, Via Torrione, 32
ore 15.30 tavola rotonda Donne per la Repubblica: le voci del territorio. Parte II
Presiede la tavola rotonda Giulia Terazzi, Vice Sindaca di Suno.
Le culture politiche delle madri costituenti Roberta Cairoli, direttrice dell’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como.
Candidate ed elette nel novarese e nel VCO: primi risultati della ricerca sulle amministratrici 1946-1976 e sulle prime elette in Parlamento Anna Cardano, comitato scientifico Istituto Storico P. Fornara.
Gisella Floreanini: una biografia esemplare. Chiara Corbellini, segretaria confederale CGIL Novara VCO.
Largo alle donne: ragioni e metodi di una ricerca. Conclusioni Elena Mastretta, direttrice scientifica Istituto Storico P. Fornara.
A partire da luglio 2026 i roll up realizzati a cura dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel novarese e VCO “Piero Fornara” potranno essere richiesti per esposizioni, cui sarà possibile abbinare, nel caso dei comuni delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, conferenze “site specific” in occasione delle inaugurazioni.
La versione su forex della mostra “Ottantesimo anniversario del primo voto delle donne nel novarese 1946-1976” che sarà ospitata dall’1 all’8 giugno nel cortile di Palazzo Natta inizierà la circuitazione già nel giugno 2026.
Curatrici e curatori della ricerca sono disponibili a presentazioni ed esposizioni sul territorio previa richiesta.
Le iniziative si avvalgono del patrocinio di Provincia di Novara, Città di Novara, Città di Borgomanero, Comune di Castelletto Sopra Ticino, Fondazione Il Castello di Novara, CGIL Novara Verbano Cusio Ossola, CGIL SPI Novara Verbano Cusio Ossola, CISL Pensionati Federazione Territoriale Pensionati CISL Piemonte Orientale, UIL Pensionati Area vasta Novara VCO, Museo Partigiano Ornavasso, FIVL, UDI Novara, ANPI provinciale Novara, Anpi Comitato Provinciale Verbano Cusio Ossola e sono state realizzate in collaborazione con Prefettura di Novara, Archivio di Stato di Novara, Città metropolitana di Torino.
Gruppo di lavoro: Fiorella Bozzi, Anna Maria Cardano, Gianni Galli, Patrizia Martini, Elena Mastretta
Ricerche: Fiorella Bozzi, Anna Maria Cardano, Gianni Galli, Elena Mastretta
Realizzazione dei pannelli: Anna Maria Cardano, Elena Mastretta
Fotografie: Fiorella Bozzi, Elena Mastretta
Riproduzioni immagini d’archivio: Anna Maria Cardano, Mario Finotti
Si ringraziano per la collaborazione alla ricerca ancora in corso i seguenti enti: Archivio di Stato di Novara, Provincia di Novara, Provincia del Verbano Cusio Ossola, Comuni di: Armeno, Arona, Baveno, Bellinzago, Bolzano Novarese, Borgomanero, Briga, Calasca Castiglione, Cannero Riviera, Carpignano Sesia, Castelletto Ticino, Cavaglio d’Agogna, Cossogno, Cressa, Domodossola, Fara Novarese, Galliate, Invorio, Madonna del Sasso, Maggiora, Mezzomerico, Miasino, Novara, Oleggio, Oleggio Castello, Omegna, Romagnano Sesia, Sozzago, Suno, Trecate, Valstrona, Varallo Pombia, Varzo, Verbania, Villadossola. Si ringraziano sin d’ora tutti i comuni che collaboreranno alla ricerca.