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Le Notti di Cabiria: Teatro diffuso contemporaneo a Novara

IX edizione dal 7 maggio al 30 ottobre 2026: progetto organizzato in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del bando Corto Circuito

Novara - Il conflitto è ineliminabile dalle nostre vite. Chiunque di noi tenga minimamente a sé stesso e cerchi di realizzare i propri desideri vive nella sua quotidianità piccoli e grandi conflitti. Il conflitto è anche un’esperienza fondamentale per crescere, per mettersi alla prova, per vivere. Il conflitto però, è cosa ben diversa dalla guerra. Mentre il primo, infatti, presuppone l’esistenza dell’altro, la guerra punta alla sua eliminazione, al suo annientamento, alla fine della sua esistenza. “Chi non la pensa come me deve morire”, dice chi vuole la guerra; “Chi non la pensa come me, deve vivere e crescere affinché anche io, confliggendo con lui, possa vivere e crescere a mia volta”, pensa chi affronta il conflitto.

«Il teatro», dichiarano Elena Ferrari e Mariano Arenella direttori artistici delle “Notti di Cabiria”, rassegna di teatro diffuso contemporaneo a Novara che nel 2026 raggiunge la sua nona edizione, «è il luogo d’eccezione per vivere e sviluppare i conflitti. Immaginate uno spettacolo dove i protagonisti sono sereni e non vivono nessun tipo di conflitto: ce ne andremmo dopo 20 minuti. Non c’è una storia a teatro che non inizi con un conflitto ed è per questo che possiamo dire con certezza che il teatro è il luogo dove si sviluppa la pace, dove la si costruisce dentro di noi, dove la si vede mettere in pratica. Nella nona edizione de “Le Notti di Cabiria”, questo “esercizio di pace” lo potremo vedere in tante storie, come quella di Antigone raccontata dal punto di vista della sorella Ismene, o quello di due italiani emigrati all’estero, o quella di una donna contro il suo stupratore tornato nella sua vita dopo 25 anni. Il tutto sempre affrontato con la giusta ironia, sempre cercando di far venire a teatro sia chi è già abituato ad andarci sia chi non ci va mai».

Nelle “Notti di Cabiria” 2026 14 spettacoli, per grandi e piccoli, saranno proposti da maggio a ottobre in alcuni dei luoghi più iconici di Novara: Palazzo Natta, il Teatro Coccia, il Museo Faraggiana, i Tetti Verdi, la Rizzottaglia, la Casa Circondariale di Novara e, per un pubblico più ristretto, anche casa Cabiria.

«Per tutto ciò», continuano Elena e Mariano, «vogliamo ringraziare la Fondazione Piemonte dal Vivo, che non solo è un sostenitore fondamentale per la rassegna ma anche uno stimolo importante per la nostra crescita artistica, il Comune di Novara, che ci sostiene per questa e per altre iniziative che realizziamo a Novara e in particolare, ci permette di portare il teatro dove prima non era mai stato portato come i Tetti Verdi alla Rizzottaglia, il Carcere, il cortile del Museo Faraggiana, e il Mercato Coperto, l’ormai amico Andrea Crivelli, che ci ha aperto le porte di questo bellissimo giardino e con il quale, insieme a tutta la struttura della Provincia, collaboriamo tutto l’anno e ultimo, ma non per importanza, il pubblico che continua a seguirci numeroso, con quasi 2000 presenze anche lo scorso anno e diversi sold out che ci fa sentire ormai parte di un percorso da continuare insieme».

La quasi totalità della rassegna è creata con la collaborazione della Fondazione Piemonte dal Vivo, il più grande palcoscenico del Piemonte: «Le Notti di Cabiria rappresentano un esempio virtuoso di teatro diffuso capace di dialogare con il territorio e con comunità diverse. Piemonte dal Vivo promuove con convinzione progetti che portano lo spettacolo dal vivo fuori dai luoghi convenzionali, rendendolo accessibile e vicino alle persone. Questa rassegna dimostra come il teatro possa essere uno spazio di confronto autentico, capace di generare riflessione, relazione e crescita, coinvolgendo artisti, cittadini e contesti anche complessi» dichiara Matteo Negrin direttore di Piemonte dal Vivo.

Tre proposte del cartellone sono prodotte direttamente da noi di Cabiria Teatro, tre appuntamenti per noi importanti tanto per i temi trattati quanto per i luoghi in cui andremo in scena. Venerdì 11 settembre i detenuti della Casa Circondariale di Novara, proprio dalle mura del carcere, saranno protagonisti di “Abbracciare una stella”, un viaggio corale che attraverso voci autentiche, tra luci ed ombre, scava nel rapporto doloroso con la giustizia. Un testo scritto da due ospiti della Casa Circondariale, con la regia di Elena Ferrari e Mariano Arenella.  Lei, in scena il 25 settembre al Teatro Don Bosco, porterà sul palco il tema al centro di dibattiti politici del consenso. Venerdì 30 ottobre il Teatro Coccia chiuderà l’edizione 2026 delle “Notti di Cabiria” con “Romeo e Giulietta opera ibrida”, in una nuova veste, lo spettacolo vedrà infatti il coinvolgimento straordinario di un gruppo di detenuti della Casa Circondariale di Novara accanto al cast, dando vita a un incontro umano e artistico di grande intensità.

Contestualmente al cartellone degli spettacoli, la rassegna è arricchita da iniziative e servizi rivolte al pubblico.

Laboratori. L’apertura sempre più internazionale delle “Notti di Cabiria” porta a Novara voci e sguardi artistici capaci di offrire al pubblico esperienze intense e irripetibili, diventando occasioni preziose per esplorare i molteplici linguaggi che animano il cartellone della rassegna. I workshop si terranno presso la chiesa di Sant’Agostino al Convitto Carlo Alberto. Informazioni e costi: infocabiriateatro@gmail.com

Laboratorio di poesia e movimento a cura di Nikla Petruška Panizon
Venerdì 12 giugno ore 18.30-22.00 e sabato 13 giugno ore 10.00-17.00
Un laboratorio per esplorare la poesia slovena contemporanea attraverso la voce e il movimento. Aperto a tuttə, anche senza esperienza. Il corpo ascolta la parola, la parola ascolta il corpo.

Workshop di astrologia shakespeariana a cura di Enrico Petronio
Venerdì 3 luglio ore 18.30-22.00 e sabato 4 luglio ore 10.00-17.00
Dietro i protagonisti di William Shakespeare si celano i dodici archetipi zodiacali, modelli psicofisici che muovono il destino umano. Attraverso esercizi fisici e analisi del testo, lavorerai sul tuo segno zodiacale e sul suo opposto, esplorando le luci e le ombre dei giganti shakespeariani. In regalo il libro Le dodici stelle di Shakespeare.

Incontri di approfondimento. Saranno proposti momenti di dialogo e approfondimento circa un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

Audiodescrizioni in diretta. Come di consuetudine, gli spettacoli per adulti saranno audio descritti in diretta per consentirne la fruizione gratuita al pubblico non vedente e ipovedente. Grazie alla collaborazione con l’Unione ciechi e ipovedenti della provincia di Novara, le persone ipo e non vedenti saranno munite di cuffie wireless collegate a un microfono dietro al quale ci saranno dei volontari e delle volontarie che in diretta descriveranno i costumi, le scene, i cambi luce, i movimenti degli attori e tutto ciò che potrebbe rendere più comprensibile lo spettacolo anche a chi non può vederlo.

Per info e prenotazioni: infocabiriateatro@gmail.com oppure 3934084344 telefono e WhatsApp.

Biglietto sospeso. Chi può pagare, paghi, chi non può, riceva. Cabiria riprende, ancora una volta, l’antica tradizione napoletana per il caffè trasportandola al teatro, potrete lasciare un biglietto sospeso per chi ne ha più bisogno, oppure richiederlo. Per dare o ricevere basta passare in cassa negli orari di spettacolo o inviare una mail a infocabiriateatro@gmail.com.

INFO E COSTI BIGLIETTI
Biglietteria Cabiria Teatro - Vivaticket
La cassa è aperta nei giorni di spettacolo, a partire da 90 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Si potranno acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo.

Biglietto intero: 12 €
Biglietto ridotto: 10 € (per chi acquista con prevendita consigliata su vivaticket.com e per pubblico under 20)
Promozione per gruppi di 5 persone, per gli allievi dei corsi di Cabiria Teatro: 10 €

Spettacoli tout public per grandi e piccoli:
Biglietto intero: 8 €
Biglietto ridotto: 6 € (per chi acquista con prevendita consigliata su vivaticket.com e per gruppi di 4 persone)

PROGRAMMA COMPLETO

Giovedì 7 e venerdì 8 maggio, Casa Cabiria, via Mameli 4, ore 21.00
TEATRO DENTRO
Cuocolo/Bosetti - IRAA THEATRE / Teatro di Dioniso
Di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti
Regia Renato Cuocolo
Con Roberta Bosetti
Solo per 35 spettatori
«Il camminare porta sempre in un altrove». Ti invitiamo a un’esperienza che non è solo teatro, ma un’installazione in movimento per l’anima. Insieme a un gruppo ristretto di esploratori, sarai guidato da Roberta Bosetti in un viaggio dove i confini tra realtà e finzione svaniscono. Mentre l’attrice svela i frammenti della propria memoria, verrai proiettato in un percorso interiore per ritrovare quel "teatro che ci portiamo dentro". Un'occasione rara per riscoprire i fili sottili che legano le nostre vite. Non restare a guardare: entra nel cuore della scena.

Giovedì 21 maggio, Tetti Verdi, Corte degli Speziali, ore 21.00
INRI
Zerogrammi
Drammaturgia Fabio Chiriatti
Progetto e coreografia Stefano Mazzotta
Con Chiara Guglielmi e Stefano Mazzotta
Non è solo teatro, è un rosario masticato tra i denti che sa di mandorle, castagne secche e sacchi di yuta. In scena prende vita una religione "meridionale", fatta di Madonne portate in spalla, odore di mandarini sui presepi e vecchiette bardate in nero. Dimenticate la compostezza delle panche in chiesa. Qui la preghiera è sgangherata, i santi sono di gesso rosso e i corpi si muovono in una danza isterica e innocente. Uno spettacolo che mette a nudo il nostro bigottismo quotidiano attraverso maschere sgrammaticate e coreografie che sembrano visioni.

Giovedì 11 giugno, Giardino di Palazzo Natta, ore 21.30
ISMENE, LA SORELLA DI
Teatro Stabile Sloveno di Trieste
Di Lot Vekemans
Regia Igor Pison
Con Nikla Petruška Panizon

Tutti conoscono Antigone. Tutti tremano davanti a Edipo. Ma chi si è mai fermato ad ascoltare Ismene? Per secoli è rimasta nell'ombra, non abbastanza ribelle, non abbastanza tragica, semplicemente "la mite". Oggi, Ismene rompe il silenzio. Con l'ironia tagliente di chi ha visto passare la storia dal buco della serratura, l'eroina dimenticata rivendica il suo posto sotto i riflettori. Un monologo profondo e umanissimo che trasforma la "normalità" nel più grande atto di eroismo. Perché forse, la vera sfida non è morire per un ideale, ma sopravvivere a una famiglia di miti.

Venerdì 19 giugno, Tetti Verdi Corte degli Speziali, ore 21.00
GIRO DELLA PIAZZA
Madame Rebiné / M. Hess Production / Manicomics Teatro
Drammaturgia e regia Mario Gumina
Con Andrea Brunetto, Max Pederzoli, Alessio Pollutri
Spettacolo tout public per grandi e piccoli

Gentili signore e signori buonasera e benvenuti al “Giro della piazza”. Un percorso ciclistico insidioso che negli anni ha visto lo sbocciare di atleti quali Bartali, Coppi e Pantani e che oggi vedrà in pista tre promesse del ciclismo italiano. Chi sarà il vincitore? Andrea Brunello, il ciclista veloce e snello ma soprattutto bello o Tommaso, il ciclista dal grande naso? Per scoprirlo non resta che scendere in piazza e fare il tifo per il vostro preferito!

Giovedì 25 giugno, Giardino di Palazzo Natta, ore 21.30
PIGIAMA PARTY
Baladam B-Side / Teatro Gioco Vita / La Piccionaia CPT
Ideazione Rebecca Buiaforte
Drammaturgia e regia Antonio “Tony” Baladam
Vietato ai minori di 14 anni

Ti è mai capitato di sentirti intrappolato in un loop di news inutili, profili fake e verità che sembrano scritte da un algoritmo impazzito? Benvenuto nel caos. “Pigiama Party” è un paradosso comico, un cortocircuito tra realtà e finzione che mette a nudo l'inferno digitale in cui viviamo. In un mondo dove siamo sommersi da informazioni contraddittorie, l'unica via d'uscita è l'ironia. Quella tagliente, complessa, capace di smontare ogni sovrastruttura. Il Dress Code? Mettiti comodo, anzi comodissimo: ti aspettiamo in pigiama.

Giovedì 2 luglio, Giardino di Palazzo Natta, ore 21.30
COSì LONTANO, COSì TICINO
Mumble Teatro / Teatro Città Murata
Scritto e diretto da Davide Marranchelli
Con Davide Marranchelli e Stefano Panzeri

"Non ridere. Non piangere. Non esistere." A metà degli anni Settanta, trentamila bambini vivevano come fantasmi nel cuore della Svizzera: figli clandestini di lavoratori stagionali, prigionieri in piccoli appartamenti di periferia, condannati al silenzio per non essere espulsi. Oggi quei bambini sono adulti, ma il buio non se n'è mai andato. Da qui Il racconto di una follia che diventa realtà, un gioco teatrale collocabile in ogni parte del mondo, che sviscera, esasperandolo, il rapporto controverso che hanno gli espatriati con il paese che li ospita, la frustrazione e l’ammirazione dell’emigrante verso un paese che gli dà da mangiare e lo detesta allo stesso tempo.

Giovedì 16 luglio, Giardino di Palazzo Natta, ore 21.30
OLD FOOLS
Compagnia Malalingua
Di Tristan Bernays
Regia Silvio Peroni
Con Marianna De Pinto e Marco Grossi

“Old Fools” è il racconto di un amore che sfida la cronologia, una danza magnetica che scivola tra il primo bacio e la vecchiaia, tra la gioia di un figlio e la fragilità di un ricordo che svanisce. In un gioco di specchi tra passato e futuro, un viaggio profondo ed empatico che esplora cosa significhi restare uniti quando la musica cambia e il mondo sembra crollare. Venite a riscoprire la bellezza di perdersi, per poi ritrovarsi, in un istante eterno.

Venerdì 4 settembre, Giardino Museo Faraggiana, ore 21.00
IO UCCIDO I GIGANTI
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
Liberamente tratto da Joe Kelly e J.M. Ken Niimura
Regia, con Greta Petronillo
Spettacolo vincitore Bando Orizzonti 2025
Spettacolo tout public per grandi e piccoli

Barbara ha 10 anni, occhiali da nerd e un arsenale di trappole e pozioni magiche. Mentre il mondo la vede come una ragazzina solitaria che combatte contro i bulli della scuola, lei sa la verità: creature colossali minacciano la città. Ma il nemico più temibile non è fuori... è al primo piano di casa sua, un orrore così grande da costringerla a dormire in cantina. Una storia potente sul coraggio di crescere e sulla battaglia più difficile di tutte: quella contro le nostre paure più profonde.

Venerdì 11 settembre, Casa Circondariale di Novara, ore 17.00
ABBRACCIARE UNA STELLA
Di Luigi e Massimiliano
Regia Elena Ferrari e Mariano Arenella
Con i detenuti della Casa Circondariale di Novara

Non è solo teatro. È un urlo sussurrato, un frammento di verità che nasce tra le mura della Casa Circondariale di Novara. “Abbracciare una stella” porta in scena le voci autentiche di chi il carcere lo vive ogni giorno. In un’altalena tra ombre fitte e improvvisi bagliori di umanità, il palco diventa uno spazio nudo dove il peso delle scelte incontra la forza del riscatto. Non aspettatevi finzione: qui le parole sono pietre e i silenzi pesano come catene. È un viaggio corale che scava nel rapporto doloroso con la giustizia, sfidando il pregiudizio per cercare quella luce — fragile ma ostinata — che brilla anche nei luoghi più chiusi.

Venerdì 18 settembre, Giardino di Palazzo Natta, ore 21.00
L’USIGNOLO
Ombre Bianche Teatro
Di Chiara Carlorosi e Marco Vergati
Con Marco Vergati
Spettacolo tout public per grandi e piccoli

Nel cuore dei giardini imperiali, un usignolo canta così soavemente da commuovere un Imperatore. Ma cosa succede quando la perfezione della natura viene sostituita dallo scintillio di un giocattolo meccanico? In un mondo che corre verso il futuro dimenticando il passato, questa rivisitazione della fiaba di Andersen ci mette davanti allo specchio: siamo ancora capaci di dare valore a ciò che invecchia? Tra teatro d’ombre e trasformismo, scopriremo che solo la bellezza autentica ha il potere di sconfiggere la morte.

Venerdì 25 settembre, Teatro Don Bosco, ore 21.00
LEI
Cabiria Teatro
Di Maurizio Patella
Con Lorena Ranieri, Silvia Soncini, Michele Radice, Elena Ferrari e Mariano Arenella
Vietato ai minori di 14 anni

Estate. Un lago, un trampolino, l’illusione limpida di un primo amore. Adele è in vacanza e crede, con la fiducia assoluta della giovinezza, di essersi innamorata. Trent’anni dopo, quel ricordo non è sbiadito: è intatto, ossessivo, implacabile. Adele lo analizza, lo scompone, lo ricostruisce. Torna, ancora e ancora, a quel momento preciso in cui qualcosa ha spezzato il tempo in due. Lei, oggi. Lei e l’altra. Lei e la ragazza sul trampolino. Due presenze che coesistono, si osservano, si confondono. Finché qualcosa, lentamente, comincia a emergere.

Sabato 10 ottobre, Mercato Coperto, ore 17.00
PER UN RAPERONZOLO
Cattivi Maestri Teatro
Liberamente ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm
Di Francesca Giacardi, Maria Teresa Giachetta e Antonio Tancredi
Regia Antonio Tancredi
Spettacolo tout public per grandi e piccoli

Mestoli che diventano eroi, verdure che raccontano segreti e il profumo di una torta che si mescola alla magia del teatro. Venite a scoprire la storia di Raperonzolo come non l'avete mai vista (né annusata!). Un racconto poetico e divertente sulle voglie che ci mettono nei guai e sulla forza della speranza. Perché la vita è come una ricetta: complessa, a volte amara, ma con un finale tutto da gustare.

Sabato 17 ottobre, Arte Danza, Corte degli speziali, Tetti Verdi, ore 21. 00
L’AMORE PLURALE
Bagart Ballet Company
Regia Barbara Gatto

Esistono anime che riconosciamo al primo sguardo, senza sapere perché. Non è magia, è Amore Plurale: quel filo invisibile che ci lega a chi ci attraversa la vita, cambiandoci per sempre. In questa creazione il teatro e la danza si fondono per esplorare gli incontri che ci danno coraggio, quelli che ci insegnano la delicatezza e quelli che ci rivelano parti di noi ancora sconosciute. Non una storia, ma un viaggio fatto di corpi che si sfiorano e si illuminano a vicenda. Perché la felicità non è un traguardo, ma quell’attimo perfetto in cui tutto, finalmente, si allinea.

Sabato 30 ottobre, Teatro Coccia, ore 21.00
ROMEO E GIULIETTA OPERA IBRIDA
Cabiria Teatro
Di M. Patella-M. Arenella, Regia Mariano Arenella
Con F. Antonello, M. Arenella, E. Camiolo, E. Ferrari, A. Pirazzini, M. Sangalli, A. Triaca e i detenuti della Casa Circondariale di Novara
Vietato ai minori di 14 anni

Dimenticate i balconi di Verona. La tragedia oggi si consuma alla luce gelida di uno smartphone. Lei, Giulietta, combatte contro il proprio corpo. Lui, Romeo, affoga nelle fobie. Si riconoscono nelle ferite, ma un video "innocente" condiviso per amore diventa l'arma del loro massacro sociale. Lo spettacolo si presenta in una veste nuova e sorprendente: accanto al cast ufficiale, salirà sul palco anche un gruppo di detenuti della Casa Circondariale di Novara, dando vita a un incontro umano e artistico di grande intensità.