Novara - Nelle “Notti di Cabiria” 2026 ecco uno spettacolo che metterà a nudo il nostro bigottismo quotidiano, e lo farà con un incontro che non è solo teatro: “INRI”, di Zerogrammi (drammaturgia di Fabio Chiriatti, progetto e coreografia di Stefano Mazzotta, con Chiara Guglielmi e Stefano Mazzotta), è infatti un rosario masticato tra i denti che sa di mandorle, castagne secche e sacchi di yuta. Giovedì 21 maggio, alle ore 21 nella Corte degli Speziali dei Tetti Verdi, andrà in scena una religione a tratti "meridionale", fatta di Madonne portate in spalla, odore di mandarini sui presepi e vecchiette bardate in nero.
Dimenticate la compostezza delle panche in chiesa. Qui la preghiera è sgangherata, i santi sono di gesso rosso e i corpi si muovono in una danza isterica e innocente. Uno spettacolo di maschere sgrammaticate e coreografie che sembrano visioni. I personaggi di questo racconto, dai colori grotteschi, paradossali, improbabili pur nella loro veridicità, parlano di una religione di docili vecchiette rosario-munite ancora bardate in nero, il cui Dio, dopo la benedizione nel luogo imputato, le raggiunge tra le cose domestiche. C’è, nel loro mettere in danza le parole e il silenzio, una lingua del corpo in ostensione, una coreografia di passi, ora dolorosi, ora angelicati, giocata nella parodia di un bigottismo religioso e quotidiano che appartiene alla nostra cultura. C’è un universo sacro e profano, crudele e tenero, ironico e tragico nella liturgia di gesti, di genuflessioni sghembe, di posture scomode, di sgrammaticate maschere espressive che trasudano una goffaggine innocente.
In caso di maltempo lo spettacolo si sposterà al Teatro Don Bosco.
Zerogrammi è un organismo di produzione della danza sostenuto da Ministero della Cultura e Regione Piemonte, diretto dal regista e coreografo Stefano Mazzotta e attivo da oltre vent’anni nella creazione, produzione e diffusione di progetti coreografici capaci di intrecciare ricerca artistica e relazione con i contesti. Accanto alla circuitazione nazionale e internazionale delle sue numerose produzioni, Zerogrammi sviluppa un’esperienza consolidata nella programmazione culturale e nella gestione di processi complessi in spazi non convenzionali, sperimentando formati che attraversano luoghi urbani, architetture industriali, contesti sociali e ambienti naturali.
Nelle “Notti di Cabiria 2026 14 spettacoli, per grandi e piccoli, saranno proposti da maggio a ottobre in alcuni dei luoghi più iconici di Novara: Palazzo Natta, il Teatro Coccia, il Museo Faraggiana, i Tetti Verdi, la Rizzottaglia, la Casa Circondariale di Novara e, per un pubblico più ristretto, casa Cabiria. Si aggiungono agli spettacoli laboratori e incontri di approfondimento. Come nelle passate edizioni, sono previste audiodescrizioni in diretta per il pubblico non udente, grazie alla collaborazione con l’Unione ciechi e ipovedenti della provincia di Novara (per info e prenotazioni: infocabiriateatro@gmail.com; 393 4084344 telefono e WhatsApp), oltre a sconti per gruppi di spettatori e l’iniziativa del “Biglietto sospeso”.
La rassegna “Le Notti di Cabiria” è realizzata in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, con il sostegno di Regione PIemonte, della Provincia di Novara, Comune di Novara, Fondazione CRT, Fondazione Teatro Coccia e Fondazione Banca Popolare di Novara.