Novara - Giuseppe Cruciani, che per anni dai microfoni della Zanzara ha “punto sul vivo” i soggetti più disparati facendo indignare i benpensanti di tutta Italia, arriva al Teatro Coccia di Novara venerdì 27 febbraio (ore 21) con il suo spettacolo di grandissimo successo, già sold out in numerose date della scorsa stagione. Finalmente anche nella città piemontese si alza il sipario su “VIA CRUX – Ci siamo rotti il caxxo”, il one-man-show più scorretto, irriverente e dissacrante mai visto.
Giuseppe Cruciani torna con una versione inedita del suo one man show, ma sempre orgogliosamente oltre i limiti. C’è qualcuno che ogni mattina si alza, che ha molto tempo libero. Ci spiega come dobbiamo parlare, quali parole dire e quali evitare; ci impongono i criteri di educazione dei nostri figli altrimenti ce li tolgono… ci dicono quali auto guidare e quanti gradi dobbiamo tenere in casa d’inverno. Ci impongono, cosa dobbiamo pensare, insomma come dobbiamo vivere. E sapete cosa vi dico, che davanti a tutto questo io mi sono rotto il cazzo. E sono sicuro che ve lo siete rotti anche voi. Giuseppe Cruciani is back!
Uno spettacolo che porta sui palchi il suo stile liberale, libertario, individualista, anarchico e provocatore, scritto da Giuseppe Cruciani, Sergio Bertolini, Francesco Borgonovo e Gilberto “Gibba” Penza e prodotto da Paolo Ruffini con la sua VERA Produzione.
Lo show strappa il velo del conformismo per mettere in luce le contraddizioni del nostro tempo e le iperboli perbeniste e smantellare l’ideologia del politicamente corretto. Il tutto in pieno stile Cruciani: monologhi veloci e sferzanti, intrisi di irriverente sarcasmo e ironia oltraggiosa, perché per Cruciani il limite tra ciò che si può o non si può dire non esiste. Forte della sua indipendenza di pensiero ed estraneo a qualsiasi forma di condizionamento ideologico, influenza culturale o orientamento politico, Giuseppe Cruciani regala con Via Crux un divertito mashup di spunti sull’attualità più becera e mistificatoria, fatto di incessanti alti e bassi, e dove non si faranno concessioni o sconti a nessuno.
Ospiti inaspettati, videocollegamenti o telefonate in diretta e il botta e risposta con il pubblico presente in sala saranno la ciliegina sulla torta di uno spettacolo in cui la vera libertà di pensiero ed espressione sarà l’unica a spuntarla.
Nato nel lontano 1966, Giuseppe Cruciani vuole essere ricordato solo con una epigrafe sulla tomba: “Creò la trasmissione più pazza del mondo”. Si è laureato con una tesi sui comunisti rivoluzionari maoisti peruviani, ma poco importa. Ha la passione per la radio, la montagna d’estate, il calcio, il football americano e per la sua casa in Umbria. È ossessionato dalla libertà di espressione, come dimostra anche questo spettacolo.