Novara - Con la voce dei giovani si è concluso il progetto “Teatro & Bottega”. Giovedì scorso a Novara, ai Tetti Verdi, nella Corte dei Calzolai, l’evento finale dal titolo “Foto storie in cammino”: protagonisti gli studenti dell'IIS Biagio Pascal di Romentino all’interno del contenitore firmato da Cabiria Teatro, grazie al sostegno di Fondazione Comunità Novarese, e realizzato in collaborazione con Comune di Novara, Assessorato al Commercio, e Territorio e Cultura Odv. L’innovativo progetto, che ha proposto spettacoli in negozi e locali, tra città e territorio, si è chiuso con uno spettacolo itinerante proposto dalla classe III B Liceo Scientifico, 16 alunni in tutto, che nei mesi scorsi ha lavorato sul campo, sperimentando due tecniche di ricerca partecipata applicate in un esperimento didattico: a gennaio la camminata di quartiere (tra le strade dell’area che include Cittadella, Villaggio Dalmazia e Torrion Quartara) ha offerto la possibilità di fare esperienza di luoghi diversi conoscendosi reciprocamente attraverso sguardi differenti sulle cose e sulle persone. E poi il photovoice, metodo che utilizza le fotografie come spunto iniziale per raccontare e raccontarsi. Durante la camminata gli alunni — realizzata grazie a una sinergia con la “Rete Sud” che è stata co-promotrice dell’appuntamento sia l’anno scorso sia quest’anno nell’ambito del bando “Partecipa. L’Estate novarese nei quartieri” del Comune di Novara — hanno scattato alcune foto: tra queste ne hanno scelta una per formulare una loro interpretazione dell’esperienza vissuta e costruire un racconto. «L’evento sta diventando un rito — ha introdotto Giacomo Balduzzi, collaboratore di Territorio e Cultura —. Questa è la seconda edizione di un percorso che ha accompagnato una classe tra teatro, cittadinanza e partecipazione». Quest’anno il lavoro di ricerca ha incontrato anche l’interesse e il contributo attivo del progetto Re-UP (Reti Urbane Primarie), promosso dal Comune di Novara e sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Interventi Emblematici Maggiori” con una rete di partner tra i quali anche Territorio e Cultura. Il progetto sta portando avanti proprio in questi quartieri una serie di azioni di rigenerazione urbana e sociale partecipata e intende valorizzare, promuovere e sviluppare il bagaglio di collaborazioni ed esperienze attivate grazie a “Foto storie”.
In cabina di regia Mariano Arenella ed Elena Ferrari, direttori artistici di Cabiria Teatro: «Vi siete messi in gioco con serietà ed entusiasmo — hanno detto ai ragazzi — e non sono mancati i momenti di commozione. È stato un piacere lavorare con voi a un progetto che fa dell’arte e del teatro uno strumento per raccontarsi e scoprire».
Andrea Crivelli, vicepresidente della Provincia: «Una bella occasione per fare cultura attraverso un percorso partecipativo che vi ha fatto connettere con voi stessi». Nicola Fonzo, dirigente dell’Istituto Pascal, ha sottolineato il valore didattico che una esperienza come questa trasmette agli studenti: «Non si impara solo venendo a scuola e studiando sui libri. L’arte e la condivisione possono costruire qualcosa di bello e significativo». A coordinare il lavoro della classe la professoressa Maria Luisa Marchio: «Un ringraziamento particolare va alla classe III BL che ha partecipato al progetto con impegno e passione, dimostrando entusiasmo, creatività, sensibilità e l’importanza di lavorare insieme. Che il cammino intrapreso oggi possa portarci verso tante altre occasioni future». Poi la parola agli studenti e ai loro racconti “distribuiti” lungo la balconata davanti a un folto pubblico di familiari e parenti, compagni di scuola e amici: una intensa narrazione fatta di ricordi di infanzia, affetti familiari e amicizia, sogni per il futuro, confidenze e momenti difficili, speranze e passioni. I giovani si sono messi a nudo con sincerità e schiettezza, partendo da un dettaglio, da un’immagine, da un’esperienza.
Con un filo conduttore potente, il teatro: «Esplora la nostra interiorità, mi fa sentire completa, mi fa sentire bene e unisce le persone». In queste parole il valore di un progetto che ha conquistato nel profondo.