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Ritratti di donne piemontesi e novaresi che hanno fatto l'Italia

Iniziativa letteraria per gli 80 anni della Repubblica e del primo voto delle donne

Novara Voci di donne in Piemonte. Negli 80 anni della Repubblica di Elisabetta Dellavalle, edito da Interlinea, celebra le vite straordinarie di 39 donne piemontesi, vissute tra il XIX e XX secolo «che hanno operato nella politica, sanità, scuola, scienza, sociale, arte e cultura migliorando per sempre la nostra società», molte delle quali attive a Novara. Per l’edizione, infatti, è stata preziosa la collaborazione con l'Istituto storico Fornara, ricordando figure femminili del territorio novarese, come Maria Antonietta Torriani (nota come La Marchesa Colombi), Elvira Berrini Pajetta, Rina Musso, Marcella Balconi, Maria Giulia Cardini e Lidia Brisca Menapace. Il volume sarà presentato al Salone del libro di Torino domenica 17 maggio alle ore 12:30 in Spazio Arancio, Galleria Visitatori, con la presenza dell’autrice in dialogo con Laura Bosio e con moderazione di Enrico Pagano, direttore ISTORBiVE (Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia), che ha patrocinato l’iniziativa.

Negli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito – in alcuni casi pagando con la vita – alla nascita dello stato democratico. Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».

Laura Bosio nella presentazione del libro descrive così questa ricerca: «Lungo la via della Liberazione, dal 25 aprile al 2 giugno, quando ottanta anni fa alle donne venne finalmente riconosciuto il diritto di voto, Elisabetta Dellavalle fa rivivere un corteo di donne d’una bellezza senza aggettivi: 39 giorni e 39 figure che hanno contribuito in modo determinante, da vari angoli di Piemonte, alla nascita di un mondo nuovo e più aperto».
Un calendario civile che ci accompagna dalla Festa della Liberazione alla Festa della Repubblica che l'autrice e Enrico Pagano (ISTORBiVE) illustrano così: «La scansione cronologica dei  profili, dalla più “lontana” nel tempo – Maria Antonietta Torriani è nata nel 1840 – alla più recente – Rossana Benzi, che è del 1948 –, viene interrotta solo da alcune date simboliche: il 25 aprile ha i nomi delle giovani staffette cadute Santina Riberi e Rosanna Re; il 1˚ maggio ricorda il lungo sciopero delle sartine torinesi, le “Caterinette”; il 1˚ giugno è dedicato alle mondine di Vercelli che in quel giorno di un secolo fa ottennero le 8 ore di lavoro e, infine, dovutamente, il 2 giugno è il giorno delle tre madri costituenti piemontesi, le torinesi Angiola Minella, Rita Montagnana e Teresa Noce. Donne resistenti, tutte. Resistenti alle ingiustizie, ai soprusi, ai pregiudizi. Resistenti in ogni tempo: nella monarchia, nella dittatura e nella Resistenza. Simboli di una forza che non si può dimenticare, quella della lotta per la libertà».

Elisabetta Dellavalle è storica dell’arte, già docente di letteratura e storia nei licei, giornalista pubblicista dal 1987 (ad oggi “La Stampa” Vercelli e “Patriaindipendente”), presidente Anpi Vercelli (2018-2021) e membro del Consiglio direttivo di Slow Food Vercelli e ISTORBiVE.