Novara - Perché oggi tutti parlano di città? Mobilità, casa, qualità dell'aria, verde pubblico, piste ciclabili, sicurezza: temi che fino a pochi anni fa sembravano riguardare soltanto urbanisti e amministratori sono diventati argomento di conversazione quotidiana. Da questa domanda parte Urban Spritz, il live podcast che mercoledì 2 luglio alle 18.30 torna a Nòva (ex Caserma Passalacqua, Novara) per il suo secondo appuntamento. Ospite della serata Guido Saracco, ex rettore del Politecnico di Torino, docente di chimica, scrittore, divulgatore scientifico e curatore del festival Biennale Tecnologia di Torino. L'ingresso è libero.
"Urban Pills è un progetto italiano di comunicazione e divulgazione fondato nel 2022 che si occupa di raccontare l'urbanistica, la mobilità, la pianificazione territoriale e la sostenibilità in modo semplice, accessibile e "friendly". Nato dall'idea di tre giovani under 30, il progetto è diventato un punto di riferimento per chi vuole capire come funzionano le città e come si evolveranno in futuro." Da settembre dello scorso anno il progetto ha preso forma negli studi di nòva come videopodcast, Urban Spritz, pubblicato su tutte le piattaforme da gennaio 2026. Il progetto ambisce a rendere accessibili a un pubblico vasto l'urbanistica e tutti quei temi, un tempo appannaggio dei soli tecnici e addetti ai lavori, diventati oggi sempre più presenti nel dibattito pubblico, e a farlo nel contesto più informale che esista: una chiacchierata tra amici al bar, davanti a uno spritz. Da questa estate Urban Spritz esce dallo studio e diventa anche un progetto dal vivo, Urban Spritz Live, in due appuntamenti a nòva. Dopo il primo incontro del 25 giugno con Giulia Marzetti, ambasciatrice del Patto europeo per il clima, dedicato al ruolo delle città di fronte al cambiamento climatico, questa seconda serata allarga lo sguardo: a come i media, la politica e il dibattito pubblico stiano trasformando il modo in cui guardiamo agli spazi urbani.
Guido Saracco è professore ordinario di Fondamenti chimici delle tecnologie al Politecnico di Torino, dove è stato rettore dal 2018 al 2024. Oggi è curatore di Biennale Tecnologia, la grande manifestazione del Politecnico dedicata al rapporto tra tecnologia e società, e della piattaforma di produzione culturale Prometeo-Tech Cultures. Ingegnere chimico, è tra le voci più note della divulgazione scientifica italiana sui temi della transizione ecologica: energia, idrogeno, qualità dell'aria, fonti rinnovabili. Ha fondato e coordinato diversi laboratori di ricerca (dall'Hydrogen Systems Lab al Biosolar Lab) ed è autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche. Ha firmato i saggi divulgativi Chimica verde 2.0 (2017) e, da ultimo, Alleati digitali – La nostra IA personale (Laterza, 2026), un viaggio nel prossimo decennio dell'intelligenza artificiale applicata alla vita quotidiana. Il suo sguardo sulla città è quello, insolito, dell'ingegnere e dello scienziato: non solo urbanistica e spazio pubblico, ma energia, aria, clima e tecnologia come chiavi per capire - e migliorare - i luoghi in cui viviamo. Una prospettiva che fa della fiducia nella scienza, contro allarmismi e catastrofismi, la sua cifra dichiarata.
Al centro della serata una domanda semplice e attualissima: come siamo arrivati a mettere la città al centro del dibattito pubblico, ed è un cambiamento destinato a durare? Si parlerà di qualità dell'aria e mobilità, di tecnologia e intelligenza artificiale applicate agli spazi urbani, del ruolo che università, imprese, amministrazioni e cittadini hanno nel trasformare una città. Il tutto con il taglio diretto e informale che caratterizza Urban Spritz, e con ampio spazio alle domande del pubblico.