Novara - Il Fondo Dott. Giovanni Pagani, costituito in Fondazione Comunità Novarese chiude la nona edizione del Bando con l’approvazione di due progetti, per un contributo stanziato totale di 40.000 euro. Il Fondo nasce il 19 luglio 2010 in memoria (e seguendo le volontà testamentarie) del Dr. Giovanni Pagani, appassionato collezionista e cultore d’arte, già primario di Urologia presso l'Ospedale San Biagio di Domodossola e si propone di valorizzare la Galleria Giannoni di Novara, sostenere l’attività della Sala Conferenze dell’ex Chiesa della Maddalena in Novara e, in generale, valorizzare Archivi, Biblioteche e Musei di Novara e del suo territorio.
Obiettivo del Bando è, quindi, sostenere progetti che si propongano di tutelare il patrimonio archivistico, librario e museale custodito nel territorio novarese e consentirne una migliore valorizzazione, anche sperimentando approcci innovativi.
Luoghi di cultura come archivi, biblioteche e musei assolvono funzioni fondamentali in seno alla comunità di riferimento. Ne custodiscono e tramandano energia e valori. Favoriscono l’incontro e il confronto di persone, saperi e competenze. Accrescono il senso di fiducia verso sé e verso gli altri. Rafforzano la coesione sociale e promuovono la ricerca del benessere individuale e collettivo. Agevolano la lettura della complessità in cui sono immersi e favoriscono la costruzione di nuovi significati.
L’edizione 2025 del Bando è dedicata alla memoria del ragionier Giuseppe Nobile (1946-2024), già Segretario Generale di Fondazione Comunità Novarese e poi suo vicepresidente, innamorato di cultura e collezionista d’arte, membro del Comitato di Gestione del Fondo dott. Giovanni Pagani fin dalla istituzione, in cui si è distinto per entusiasmo, passione e schiettezza.
“Il Fondo Dott. Giovanni Pagani – commenta il Direttore Generale di Fondazione Comunità Novarese, Gianluca Vacchini - sostiene progetti capaci di valorizzare la memoria storica e il patrimonio culturale del territorio. L’Archivio Cesare Bermani rappresenta una risorsa unica per la storia sociale e politica del Novecento: contribuire alla sua completa catalogazione e digitalizzazione significa preservare un patrimonio di valore nazionale e renderlo accessibile a tutti. Allo stesso modo, il riallestimento delle sale del Museo Civico di Oleggio introduce un modello museografico innovativo, capace di coinvolgere pubblici diversi e di trasmettere saperi e tradizioni che definiscono l’identità locale. Entrambi i progetti trasformano la cultura in conoscenza viva e condivisa, ed è per questo che il Fondo ha scelto di sostenerli con convinzione. L’edizione 2025 del Bando è, inoltre, dedicata alla memoria del ragionier Giuseppe Nobile, figura preziosa per la nostra Fondazione e per il Fondo Pagani, ricordato per il suo entusiasmo, la sua passione e il suo profondo amore per la cultura”.
Due i progetti ritenuti meritevoli di contributo dal Comitato di gestione del Fondo:
Associazione Culturale Società di Mutuo Soccorso Ernesto de Martino - Voci novaresi: Storia, memoria e tradizioni popolari nell'archivio Cesare Bermani. Terza fase. L'archivio dello storico novarese Cesare Bermani (nato nel 1937 e ritenuto uno dei padri della storia orale) rappresenta una fonte unica per la storia dei movimenti politici e sindacali, nonché per la storia delle ricerche sulla cultura operaia e popolare italiana del Novecento, potendo vantare una biblioteca di oltre 60.000 volumi, un archivio di documenti cartacei distribuito in oltre 6.000 fascicoli, una raccolta di manifesti, volantini e opuscoli, un'emeroteca che custodisce 779 testate, un archivio sonoro che raccoglie oltre 3.500 ore di registrazione in 1.026 bobine e una fototeca. Custodito presso l'abitazione del prof. Bermani, in Orta San Giulio e riconosciuto di "interesse culturale" nel settembre 2018, questo patrimonio è stato affidato in gestione all'Associazione Culturale Società di Mutuo Soccorso Ernesto De Martino di Venezia, allo scopo di portarne a compimento l'opera di catalogazione e digitalizzazione e di favorirne la piena fruizione. Un primo lotto di lavori (sempre sostenuto dal Fondo Dott. Pagani), completato nel 2023, ha condotto al lancio del sito www.archiviobermani.it, alla schedatura di 2.840 fascicoli, alla catalogazione dell'emeroteca, alla digitalizzazione di 250 bobine, alla realizzazione di un documentario e alla sottoscrizione di accordi di collaborazione con importanti istituzioni nazionali e con le Università degli Studi di Torino e del Piemonte Orientale.
Nel 2025 si è, poi, conclusa anche la seconda fase che ha condotto alla schedatura di altri 2.026 fascicoli, alla digitalizzazione delle rimanenti 776 bobine dell'archivio sonoro integralmente consultabile anche sul sito “Mémora” della Regione Piemonte, alla catalogazione dei primi 1.860 volumi della Biblioteca, che, dal 2023, fa parte del Polo Bibliotecario del Basso Novarese.
Con questo nuovo terzo lotto di lavori, l'Associazione intende completare il censimento, la schedatura, il riordino, l'etichettatura e la digitalizzazione dell'archivio cartaceo. In particolare, l'intervento interesserà, tra gli altri: il Fondo Vito Fedeli (1866-1933), compositore, organista, direttore dell'Istituto Civico "Brera" di Novara; il Fondo LUMHi (Libera Università di Milano e del suo Hinterland); il Fondo Balconi-Berrini-Pajetta, che conserva documentazione di Marcella Balconi (1919-1999), psichiatra, partigiana e politica italiana; il Fondo Famiglia Bermani. Contestualmente, ci si propone di completare anche la schedatura di altri 1.200 volumi custoditi nella Biblioteca.
Costo del progetto 29.000 euro
Contributo ricevuto dal Fondo 20.000 euro
“Siamo veramente grati alla Fondazione Comunità Novarese – dicono dall’Associazione SMS De Martino - per aver creduto nel sogno di Cesare Bermani di aprire il suo archivio e la sua biblioteca alla consultazione, ponendo le basi per un centro studi di notevole importanza per la conoscenza della storia dell’età contemporanea e in particolare per la storia sociale del novarese. Continuare, per il terzo anno consecutivo, a lavorare su questo impegnativo progetto permetterà di completare la riorganizzazione e descrizione dell’archivio cartaceo che sarà, quindi, interamente consultabile, mentre continuiamo anche la digitalizzazione e descrizione dell’archivio sonoro che conserva, tra l’altro, le voci e le storie di centinaia di novaresi".
Comune di Oleggio - Museo Civico Archeologico Etnografico “Carlo Giacomo Fanchini" - Recupero e Riallestimento del piano Mezzanino del Museo Civico: Sala del Miele e delle Api e Sala dei Pesi e Misure. Fondato su un patrimonio di oltre duecentomila reperti e arricchito da circa quaranta ricostruzioni di ambienti, il Museo Civico Archeologico Etnografico “Carlo Giacomo Fanchini” rappresenta il più importante istituto etnografico della provincia di Novara e il secondo museo per numero di visitatori. Ubicato nei locali di Palazzo Bellini, è suddiviso su tre livelli, dai sotterranei, che raccolgono oggetti legati all’agricoltura, al piano terra, che ospita la sezione archeologica che documenta la presenza delle civiltà di Golasecca (VII-V secolo a.C.), dei Vertamocori (II-IV secolo d.C.) e la progressiva romanizzazione del territorio, fino al primo piano, dedicato all’esposizione etnografica, in grado di offrire una visione organica e articolata della vita civile, artigianale e agricola locale tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Ufficialmente aperta al pubblico nel 1975, in questi cinquant'anni di attività, l'istituzione ha rappresentato un punto di riferimento per la trasmissione delle tradizioni, contribuendo alla salvaguardia dell’identità storica e culturale del territorio anche attraverso la promozione di attività didattiche, culturali e di ricerca. Lo dimostrano i dati raccolti all'indomani del periodo pandemico, in termini di visite complessive, che, con l'eccezione del picco raggiunto nel 2023 (quasi 11.000 visitatori) ammontano a circa 8.500 l'anno (il 40% circa dei quali rappresentato da scolaresche) di laboratori proposti, visite guidate e interazioni digitali sulle pagine social, a testimonianza di una maggiore apertura verso nuovi pubblici, con la proposta di tour virtuali e contenuti multimediali.
Proprio allo scopo di accrescere l'offerta di strumenti innovativi, il progetto intende riallestire le due sale "del Miele e delle Api" e "dei Pesi e delle Misure", proponendosi di superare l’impostazione tradizionale fondata sulla mera esposizione di oggetti, per approdare a un modello museografico esperienziale e immersivo, capace di meglio valorizzare saperi e pratiche che hanno segnato profondamente la storia sociale ed economica di Oleggio e della campagna novarese, attraverso dispositivi interattivi, percorsi olfattivi, esperienze in realtà aumentata, modelli tattili e attività laboratoriali calibrate per tutte le fasce d’età, che renderanno la visita accessibile, stimolante e memorabile per un pubblico ampio e intergenerazionale.
Costo del progetto 30.000 euro - Contributo ricevuto dal Fondo 20.000 euro.
“Il progetto – commenta il Direttore del Museo Jacopo Colombo - mira a riqualificare due ambienti di particolare rilievo: entrambi gli spazi sono rappresentativi di tematiche che hanno segnato profondamente la storia sociale ed economica di Oleggio e della campagna novarese. La Sala del Miele e delle Api sarà un ambiente nel quale il visitatore potrà esplorare, attraverso postazioni interattive, percorsi olfattivi e dispositivi multimediali, il mondo dell’apicoltura tradizionale e contemporanea. Saranno ricostruiti ambienti tipici, come la casetta dell’apicoltore e presentati strumenti storici e moderni. La scelta di dedicare una sala all’apicoltura non è casuale: la Valle del Ticino e le vicine colline rappresentano un luogo ideale per l’allevamento apistico, con una tradizione centenaria testimoniata dai numerosi oggetti donati al Museo. Per la realizzazione della nuova Sala dei Pesi e delle Misure, si procederà con un riallestimento che ne valorizzi la funzione didattica e divulgativa. Attraverso l’esposizione di strumenti storici, pannelli esplicativi e applicazioni digitali, i visitatori potranno comprendere l’evoluzione delle tecniche di misurazione e il loro impatto sulla vita quotidiana e sulle attività produttive locali. Il percorso espositivo sarà arricchito da dispositivi interattivi e laboratori didattici che permetteranno ai visitatori di sperimentare direttamente l’uso degli strumenti di misura, favorendo un apprendimento attivo e coinvolgente.