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Un libro può essere resiliente e libero, come la vita

Il caso di Andrea Kerbaker giovedì 2 aprile alla Biblioteca Negroni

Novara - Un incontro che si presenta ricco di humor inglese giovedì 2 aprile alle 18 alla Biblioteca Civica Negroni con il noto bibliofilo e scrittore Andrea Kerbaker, grazie al suo libro Casa, dolce casa, edito da Guanda, finalista del premio Wondy per la letteratura resiliente 2026. L’evento inaugura il mese dedicato alla libertà dei Giovedì letterari in biblioteca. Nel romanzo troviamo George, quasi novant'anni e vedovo, con due figlie sparse per il mondo, con la memoria che viene e va, che è ospite in una casa di riposo inglese. Per quanto il posto sia gradevole e a suo modo accogliente, e lui dotato di un senso dell'ironia che lo aiuta a sopportare qualsiasi situazione, George si sente solo, prigioniero di una realtà che non gli corrisponde. Ha un unico desiderio: fare ritorno a casa, per ritrovare la libertà. Perciò architetta una fuga articolata e precisa. Quando finalmente riesce a mettere in atto il piano, il breve viaggio verso la casa, dolce casa, si rivelerà ricco di incontri imprevedibili e sorprendenti. A volte allegri, quasi goliardici, in altri casi più malinconici; per fortuna, l'umorismo sostiene George in tutte le tappe. E la libertà che assapora durante la fuga ha il gusto prezioso dell'avventura. Una citazione dal libro: «E lì seduto sul grande sasso quadrato ridi, e ridi, e l'umorismo compensa la mancanza di energie che ti impedisce di alzarti e ripartire. Pazienza, le forze torneranno e tu riprenderai a correre, perché ormai lo sai bene: c'è una sola cosa fondamentale, ed è andare via, via via».

Andrea Kerbaker ha lavorato per vent’anni nella comunicazione dell’industria privata, prima per la Pirelli poi per Telecom, dove ha ideato e diretto per anni Progetto Italia, una società con lo scopo di contribuire alla crescita culturale del Paese. Ha sintetizzato la sua esperienza nel saggio Lo Stato dell’arte (Bompiani) e ora insegna Istituzioni e Politiche Culturali all’Università Cattolica di Milano. È autore apprezzato di opere di narrativa tradotte in tutto il mondo. Nel 1998 ha vinto il premio Bagutta Opera Prima. Ha scritto, fra gli altri, il romanzo CoincidenzeLo scaffale infinito (2013) e Breve storia del libro (2014). Vive a Milano con la moglie e i tre figli che considerano le bufale una squisita. È noto per la sua Kasa dei libri a Milano.

Gli incontri di aprile dei Giovedì letterari in biblioteca continuano: il 9 aprile ore 18 con gli sconfinamenti tra storia e letteratura a cura di Anna Cardano su La vigna di uve nere (Astoria) di Livia De Stefani, la prima scrittrice a parlare di criminalità organizzata e a denunciare la mafia nel suo romanzo d’esordio del 1953. Giovedì 16 aprile doppio appuntamento a cura di Maria Adele Garavaglia: alle ore 16 con il libroforum su Novara e la Shoah. Presenza e persecuzione antiebraica tra indifferenza, complicità e soccorso (Interlinea) di Anna Cardano, con la presenza dell’autrice; alle 17.15 il gruppo di lettura dedicato a Sergio Mattarella. Il Presidente degli italiani (San Paolo) a cura di Giovanni Grasso e Riccardo Ferrigato. Giovedì 23 aprile ore 18 Assopace presenta La trappola dei conflitti intrattabili. Il caso israelo-palestinese di Daniel Bar-Tal (FrancoAngeli) con la traduttrice Manuela Borraccino a colloquio con Elena Zanolli. Giovedì 30 aprile ore 18 in collaborazione con l’Istituto Storico Fornara, Giulia Arduino presenta Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione (ArabaFenice) a colloquio con Elena Mastretta.