Novara - Giovedì 5 novembre alle ore 18 i Giovedì letterari in biblioteca Negroni (corso Cavallotti 6) ospitano lo scrittore Marco Erba per un incontro a partire dal libro Quello che non hai sentito. 18 voci dal carcere (Edizioni Ares), in dialogo con Silvia Benatti. Come ricorda Marta Cartabia nella prefazione del libro: «Le storie raccolte in questo libro costringono a rivedere concetti che credevamo semplici: colpa, responsabilità, sicurezza, rieducazione, perdono, recidiva, accoglienza, dignità. Ogni voce aggiunge un elemento che non si lascia sistemare senza fatica nel quadro precedente. E questa fatica è preziosa, perché la realtà non diventa più vera quando la semplifichiamo; diventa soltanto più maneggevole per le nostre paure».
Esiste una realtà carceraria fatta di percorsi di reinserimento efficaci, di persone che si spendono a fianco di chi è in cerca di riscatto, di detenuti che provano con impegno a ricostruire la loro vita. Sono storie che spesso restano sconosciute. In queste pagine Marco Erba fa parlare in presa diretta detenuti e operatori di un carcere, per dare voce a chi non ha voce, lasciando ciascuno libero di esprimere la propria verità. In questo microcosmo di esistenze che si intrecciano, il lettore incontrerà persone colpevoli di reati anche gravi, agenti della polizia penitenziaria, educatori e non solo. Le loro sono vicende che commuovono, che irritano, che indignano, ma che devono essere ascoltate. Perché la giustizia non è solo una pena da scontare, è anche un futuro da ritrovare. Perché nessun essere umano, per quanto terribili siano le sue azioni, nasce cattivo.
Marco Erba insegna Lettere in una scuola superiore in provincia di Milano. Scrittore, ha pubblicato saggi sul mondo della scuola e romanzi per ragazzi e adulti, alcuni dei quali hanno ricevuto riconoscimenti nazionali, come Fra me e te (Rizzoli), Città d’argento (Rizzoli) e Il male che hai dentro (Rizzoli). Collabora con il quotidiano Avvenire, dove tiene rubriche su adolescenza ed educazione.
La rassegna continua giovedì 12 novembre alle 18 con gli "sconfinamenti tra storia e letteratura” a cura di Anna Cardano a partire dal volume di Eugenia Tognotti Del coraggio e della passione. L’avventurosa storia di Adelasia Cocco, la prima donna medico condotto nell’Italia contemporanea (1914-1954) (Franco Angeli), dedicato alla storia della sassarese Adelasia Cocco che sfida più volte le autorità del suo tempo, a partire dal prefetto che non vuole firmare la sua nomina a medico condotto.
Giovedì 19 novembre Maria Adele Garavaglia a cura dedica alla 16 un incontro su Scimmia sapiens (Bompiani) di Marco Malvaldi, in dialogo con Raffaella Pavani, nell’ambito del Festival Scrittori&giovani e alle 17,15 il gruppo di lettura su La storia in 24 pezzi mancanti (Capricorno) di Luigi Grassia. Giovedì 26 novembre alle 18, in collaborazione con l’Istituto Storico Fornara, sarà ospite Emanuele Di Muro, vicedirettore dell’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito (AUSSME) a Roma, presenta Giuseppe Brusasca. Un Popolare attraverso la Prima Repubblica (Edizioni Efesto), che ha ricevuto una menzione speciale nella sezione storico-divulgativa del Premio Acqui Storia 2026.