Romentino - Esplorare il quartiere per “raccontarlo” attraverso uno spettacolo: questa la “missione” che ha visto impegnati a Novara gli studenti dell'IIS Biagio Pascal di Romentino, tra le strade dell’area-quartiere che include Cittadella, Villaggio Dalmazia e Torrion Quartara, all’interno del progetto “Teatro & Bottega”. Firmato da Cabiria Teatro, grazie al sostegno di Fondazione Comunità Novarese, e realizzato in collaborazione con il Comune di Novara, Assessorato al Commercio, coinvolge anche Territorio e Cultura Odv. L’innovativo progetto, che propone spettacoli in negozi e locali, tra città e territorio, si chiuderà a maggio ai Tetti Verdi con uno spettacolo itinerante: saranno protagonisti le allieve e gli allievi dell’istituto romentinese, 16 in tutto, della III B Liceo Scientifico, che nei giorni scorsi hanno lavorato sul campo.
«Una mattina particolare – spiega Giacomo Balduzzi, collaboratore di Territorio e Cultura – che ha abbinato due tecniche di ricerca partecipata applicate in un esperimento didattico. La camminata di quartiere che favorisce la possibilità di fare esperienza di luoghi diversi conoscendosi reciprocamente attraverso sguardi differenti sulle cose e sulle persone. E poi il photovoice, metodo che utilizza le fotografie come spunto iniziale per raccontare e raccontarsi. Durante la camminata gli alunni hanno scattato una serie di foto: tra queste ne sceglieranno una per formulare una loro interpretazione di questa esperienza e costruire un racconto. È il punto di partenza di un percorso che, unendo teatro e fotografia, approderà a un evento finale ai Tetti Verdi nell’ambito della rassegna estiva che Cabiria organizza da tre anni in collaborazione con Territorio e Cultura e tutta la rete che ruota intorno al quartiere».
Tante tappe durante la camminata. Il gruppo, partito dal centro polifunzionale di piazza Donatello, ha poi proseguito il percorso visitando la Cittadella dell’Artigianato e incontrando l’amministratrice Elisa Castelletta. Poi è stata la volta della tappa al Parco Dalla Chiesa, dove, come ha ben raccontato agli studenti Marzia De Marchi, il circolo locale di Legambiente da tempo si prende cura di un orto didattico e di un frutteto in un’area rigenerata.
L’incontro finale si è svolto, presso la Casa della Pace, con Mirca Manzini, volontaria della Comunità di Sant'Egidio, e Ausilia Zanghirella, arrivata dall'Istria dopo la Seconda Guerra Mondiale: anche lei ha contribuito allo sviluppo del Villaggio Dalmazia. Ha raccontato la sua storia, parlando di convivenza e di accoglienza.
Mariano Arenella, direttore artistico di Cabiria Teatro, ha partecipato alla camminata: «Un bellissimo percorso che si è concluso con un incontro veramente folgorante. Abbiamo bisogno di momenti così, di storie dense e piene di significato».
La professoressa Maria Luisa Marchio ha coordinato l’uscita degli studenti: «L’IIS Biagio Pascal è ancora coinvolto in un progetto che unisce teatro e fotografia, questa volta per interpretare e raccontare le storie del quartiere attraverso il vissuto e lo sguardo della classe III BL. Il percorso nasce dall’idea di mettere in relazione scuola e comunità, facendo sì che gli studenti diventino protagonisti attivi. Un’esperienza coinvolgente che invita a imparare, osservare e raccontare attraverso il linguaggio fotografico e la forza espressiva del teatro».
Ecco le parole di due studentesse.
Per Isabel Mwangi «una esperienza unica, molto bella e particolare: ci ha permesso di conoscere il quartiere da diversi punti di vista, cogliendone i lati più nascosti. La mia attenzione è stata catturata da un muro che aveva tante scritte e così ho deciso di immortalarlo. Mi ha fatto pensare all’umanità che tende a lasciare un segno del suo passaggio. Un altro momento importante è stato l’incontro con Ausilia: la sua storia mi ha fatto riflettere. Ha ancora una grande capacità di sorridere nonostante la sofferenza vissuta. Che coraggio e che forza di volontà».
Per Letizia Stradella una esperienza come questa «invita a guardare in profondità e a non fermarsi alla superficie. Noi ragazzi tendiamo a farlo. Mi ha colpita sia il muro con le scritte che una grata davanti a una casa: ho provato a osservare il tutto da due prospettive diverse. Anche io ho ammirato il discorso di Ausilia, una donna forte: ci insegna a vivere la vita nel pieno delle sue possibilità».