Cameri - Conoscere e farsi coinvolgere senza pregiudizi, sostare sulle panchine, entrare nelle case e nelle vite delle persone e ammettere, con grande onestà intellettuale, di aver corretto qualche idea sbagliata: così il fotografo novarese Mario Finotti ha raccolto le immagini che compongono “Face de Villaggio”, la mostra sugli appartenenti alla comunità giuliano-dalmata nel Villaggio Dalmazia che sarà inaugurata a Cameri venerdì 13 febbraio 2026, in occasione del Giorno del Ricordo, alle ore 21 presso la Biblioteca civica (via Novara 20).
A seguire, in sala lettura, Mario Finotti e Federica Mingozzi presenteranno il catalogo della mostra con una relazione storica. L’esposizione sarà poi aperta al pubblico fino al 28 febbraio, negli orari di apertura della Biblioteca.
La serata, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Biblioteca civica in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza “P. Fornara” e il patrocinio di ANPI-sezione Cameri, è a ingresso libero.
Sette decenni dopo la posa della prima pietra del Villaggio Dalmazia di Novara (ottobre 1954), “Face de Villaggio” pone delle riflessioni sugli aspetti identitari di un gruppo di individui che, grazie al trasferimento in massa dal Centro Raccolta Profughi al Villaggio Dalmazia nella primavera del 1956, ha evitato la seconda e definitiva diaspora. Grazie a questo passaggio collettivo, la comunità giuliano-dalmata novarese ha mantenuto quasi del tutto intatte fino ai giorni nostri le tradizioni familiari, i modi di parlare e gli stili di vita originari.
Finotti ha trascorso lunghi pomeriggi nelle strade e nelle abitazioni del quartiere, considerando questo lavoro come un’opportunità di capire le peculiarità del soggetto che stava fotografando. E per capire fino in fondo è stato necessario innanzitutto conoscere e farsi coinvolgere senza pregiudizi. Nella primavera-estate 2024 ha così percorso le strade del Villaggio, ha sostato sulle panchine, ha fatto le scale di quei palazzi entrando nelle case. Il risultato è stato un lavoro finale che restituisce, dalla prima a l’ultima delle immagini, la specificità della comunità giuliano-dalmata novarese e ciò che distingue quel luogo e quelle persone rispetto il resto dei quartieri cittadini. Si tratta di un mondo a parte, dove è possibile toccare con mano e riflettere sugli stravolgimenti della vita subite dalla gente comune a causa delle grandi tragedie dell’umanità.
Per info: Biblioteca Civica di Cameri, Tel. 0321 510100 - biblioteca@comune.cameri.no.it.