Trecate - Domenica 27 settembre la Cattedrale di Tortona ha aperto le porte ad una edizione speciale del Perosi Festival, costituitasi, quest’anno, attorno a ben due ricorrenze: il decennale della stagione del Festival e il 70° anniversario della scomparsa di Lorenzo Perosi. Il 2026 rappresenta un anno importante per la memoria del compositore, nato a Tortona nel 1872 e figura di primo piano della musica sacra italiana tra Otto e Novecento. Il concerto, tenutosi nel pomeriggio, si è presentato come un appuntamento di particolare rilievo per la stagione musicale tortonese, sia per dimensioni dell’organico che per il repertorio proposto. A dare il via alla manifestazione è stata una delle pagine più celebri e imponenti del repertorio sinfonico-corale: la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.
Il cigno di Busseto rimase molto impressionato dalla morte di Alessandro Manzoni, avvenuta il 22 maggio 1873, e il 3 giugno successivo Verdi scrisse a Ricordi: «Io pure vorrei dimostrare quanto affetto e venerazione ho portato e porto a quel grande che non è più e che Milano ha tanto degnamente onorato. Vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l'anno venturo per l'anniversario della sua morte. La Messa avrebbe proporzioni piuttosto vaste, ed oltre ad una grande orchestra ed un grande coro, ci vorrebbero anche (ora non potrei precisarli) quattro o cinque cantanti principali».
La prima esecuzione si tenne il 22 maggio 1874, esattamente un anno dopo la morte di Manzoni, nella Chiesa di San Marco a Milano. Il successo fu enorme e la fama della composizione superò presto i confini nazionali.
Anche l’esecuzione di domenica, di una delle pagine più illustri del panorama musicale italiano, è risultata praticamente perfetta. A dare vita alla complessa partitura sono stati interpreti di alto profilo: Anna Rita Taliento (soprano), Giorgia Gazzola (mezzosoprano) Danilo Formaggia (tenore), Carlo Agostini (basso). Di assoluto livello le compagini coinvolte: l’Orchestra Antonio Vivaldi, ideata nel dicembre 2011 da Pier Giorgio Ostrati e Lorenzo Passerini, si è confermata realtà stabile della scena musicale italiana, nota per concerti di rilievo e tournée nei principali Paesi d’Europa. Accanto a loro, il Coro San Gregorio Magno di Trecate, diretto dal maestro Mauro Trombetta e fondato nel 1908, punto di riferimento corale per il Nord Italia con esibizioni all’attivo anche in Turchia, Cina e Marocco. Ad affiancare la corale trecatese il Genova Vocal Consort composto da 70 coristi e diretto dal M° Pierluigi Rosso.
A guidare l’imponente organico è stato il maestro Ernesto Colombo, figura giovane che ha mostrato grande abilità nell’amalgamare le diverse realtà artistiche, firmando una prova destinata a rimanere negli annali del Perosi Festival.
Nel pomeriggio di domenica la Cattedrale di Tortona si è presentata strapiena. Già mezz’ora prima del concerto i posti erano tutti esauriti. Diverse persone, non trovando posto hanno scelto comunque di assistere all’intero concerto rimanendo in piedi. Accolta da lunghi applausi da parte del numeroso pubblico, la manifestazione è stata introdotta da Don Paolo Padrini, direttore artistico del Perosi Festival. Un grande pomeriggio in musica per un'esecuzione magistrale tra voci e orchestra.
M.D.