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Ripresa in musica con il coro San Gregorio Magno

Trecate - Il bel tempo e la buona musica continuano ad accompagnarci in questo mese di settembre. Giovedì 17, a Grosio, nel cuore della Valtellina, nella chiesa di San Giuseppe, il maestro Lorenzo Passerini ha diretto l’Orchestra Antonio Vivaldi in una delle pagine musicali più intense e celebri di tutti i tempi: il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Accanto all’orchestra si sono esibiti il Coro San Gregorio Magno di Trecate, e i solisti Antonella Romanazzi (soprano), Cecilia Bernini (mezzosoprano), Luigi Albani (tenore) e Alberto Rota (basso).

Composto negli ultimi mesi della vita di Mozart, il Requiem rimase incompiuto per la prematura morte del compositore. Fu successivamente portato a termine dall’allievo Franz Xaver Süssmayr.

La composizione, tra le più conosciute dell'intero repertorio sacro, affronta i temi della morte, del giudizio e della speranza nella vita eterna. Dal drammatico Dies Irae alle solenni sonorità del Tuba mirum e del Rex tremendae, fino alla struggente Lacrimosa e ai momenti più raccolti di Hostias, Agnus Dei e Benedictus; il Requiem alterna tensione e raccoglimento, costruendo un percorso musicale particolarmente intenso.

Prima del Requiem Marco Cadario, virtuoso dell’organo, ha preso posto allo storico e pregiato “Ettori” della Parrocchiale di Grosio per eseguire, accompagnato dagli strumentisti della Vivaldi, e guidato dal M° Passerini, il Concerto per organo e orchestra in do maggiore di Antonio Salieri. La serata è stata un’ apoteosi musicale.

Gli applausi e i commenti da parte del pubblico hanno ricompensato tutti gli artisti. In particolare la domanda di alcuni spettatori rivolta a dei coristi: “Ma siete dei professionisti?” ha enormemente ripagato coloro i quali hanno dovuto anche affrontare un lungo viaggio e le prove per partecipare a questo evento. 

La nostra corale ha raccolto entusiastici consensi, così come è avvenuto pochissimi giorni dopo quando, il 19 settembre, ha partecipato alle celebrazioni per il centenario della consacrazione della chiesa parrocchiale di Sant’Agabio a Novara. All’interno dei festeggiamenti il coro ha proposto un viaggio nella musica sacra, dall’Europa alle Americhe, spaziando nel tempo e nello spazio da Mozart a Orff, dal musical, con una selezione di brani tratti dall’omonimo film di Sister Act, fino alle sonorità della musica andina con pagine tratte dalla Messa Criolla e da Navidad Nuestra di Ramirez. Guida d’eccezione il maestro Mauro Trombetta che, come un esperto Cicerone ha condotto il pubblico in questo percorso virtuale tra i secoli e i continenti. Calorosi e appassionati i commenti del pubblico che ha ringraziato gli esecutori con una standing ovation e che non è riuscito ad accomiatarsi dagli artisti se non dopo ben tre bis! 

Le stesse pagine musicali sono state proposte, due giorni dopo, lunedì 21, durante la serata di chiusura delle feste patronali a Trecate. Anche in questo caso il pubblico era numeroso e attento e anche qui il maestro, Mauro Trombetta, ha voluto salutare gli spettatori con un “esperimento musicale”, invitando tutti i presenti ad intonare il canone “Veni Sancte Spiritu”, della Comunità di Taizé , insieme con il coro e i solisti. Un momento toccante e di puro raccoglimento che ha fatto scattare l’applauso finale e alzare tutti in un forte e sentito applauso.

Mariagabriella Di Giovanni