Trecate - Il gran caldo di questa lunga estate non ha fermato la corale San Gregorio Magno di Trecate e l’11 luglio, dopo giorni di studio e di ripasso, anche con temperature estreme, ha messo in scena il celebre capolavoro di Pietro Mascagni: Cavalleria Rusticana, nella splendida cornice del sagrato della Chiesa di Sant’Ignazio, a Castelnuovo Scrivia. L’opera ha conquistato il pubblico, numeroso e partecipe: un vero successo!
Una serata di grande prestigio che ha impreziosito la rassegna estiva del comune della provincia di Alessandria. La suggestione del luogo, unita alla bellezza senza tempo della musica di Mascagni, ha reso l’evento un momento di autentica emozione.
A dare voce e corpo ai personaggi interpreti di primo piano: Giorgia Gazzola nel ruolo di Santuzza, Danilo Formaggia, Turiddu, Mino Boscolo nei panni di Alfio, Agnese Jurkowska in quelli di Lola. Tra i cantanti figuravano anche alcuni concittadini castelnovesi: Renzo Curone, uno degli organizzatori delle rappresentazione, Piero Santi e Sara Bonini che ha abilmente interpretato il ruolo di Mamma Lucia.
Ha creato la giusta atmosfera, accompagnando l’esecuzione, la pianista Anna Bigliardi.
Gli artisti hanno saputo restituire tutta la forza drammatica dell’opera, conducendo gli spettatori in un viaggio fatto di passioni, gelosie, amore e dolore. L’intensità delle interpretazioni, la qualità musicale e la cura della messa in scena hanno dato vita a uno spettacolo coinvolgente, premiato da lunghi e calorosi applausi.
Un plauso particolare alla Schola Cantorum San Gregorio Magno per la professionalità e la passione dimostrate e sinceri ringraziamenti sono stati rivolti alla direzione artistica del Maestro Mauro Trombetta, che ha saputo proporre uno spettacolo di elevato livello, capace di avvicinare il pubblico alla grande musica e di valorizzare luoghi ricchi di storia e fascino.
Proporre Cavalleria Rusticana sul sagrato di una Chiesa di paese, è stato quasi come riportare Mascagni a casa sua; non in un teatro tra velluti e il silenzio composto, ma tra le pietre consumate, il profumo di gelsomino e il cielo stellato a far da cupola. La sensazione è stata quella di una rappresentazione vera, intensa, dove un piccolo paese del Nord ha saputo trasformarsi e farsi, come per magia, Sicilia!
In fondo la musica, con il suo potere evocativo, riesce sempre a dar vita ai sogni.
M.D.