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Se n'è andato Marino Rapetti, lo 'zio' di Trecate

Figura storica della scuola, del calcio e anche del catechismo con anni di impegno e (soprattutto) volontariato alle spalle
Marino Rapetti

Trecate - Non potevi non conoscerlo. Non potevi non apprezzarlo. Non potevi non volergli bene. Marino Rapetti, 75 anni, nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto se n'è andato in punta di piedi com'era solito fare quando riguardava se stesso. Da tempo combatteva con problemi di salute seri che l'avevano allontanato dalle sue grandi passioni: il calcio, la scuola, i giovani e il catechismo, ma circondato dall'amore vero della moglie Mara e del figlio Andrea con Manuela.

Partiamo dalla scuola: una vita dietro alla cattedra come maestro elementare. A molti ricordava quel personaggio dell'insegnante nel libro 'Cuore', che poteva sembrare inflessibile, ma che aveva un cuore grande così e soprattutto riusciva a vedere negli occhi dei bambini - qualsiasi fossero le origini e condizioni sociali - potenzialità e modalità per recuperarli e farli eccellere. A fine 'carriera' era stato anche vicario didattico nella sede della Primaria 'don Milani' nella sua Trecate ed era sempre bello, quasi rinfrancante, sapere che alle feste di fine anno, tra le mille iniziative benefiche con lo staff di maestre guidate dalla direttrice didattica Alida Colombano ci fosse anche lui con i suoi inconfondibili baffetti e il suo fare ricco di intelligenza e ironia. Da segnalare anche il suo impegno alla direzione della Colonia elioterapica del Ticino a San Martino di Trecate, autentica oasi estiva sino alla fine degli anni '80 per molte generazioni di piccoli trecatesi.

Il calcio: anche se era juventino, ma di quelli doc, i suoi colori del cuore erano di certo il biancorosso del Trecate Calcio. Nella storica società che ha oltre 110 anni di storia, Marino Rapetti ha ricoperto un po' tutti i ruoli dirigenziali, sino a diventarne il presidente che, nonostante tutto e tutti, riusciva a portare avanti, malgrado difficoltà anche economiche della società, promesse disattese dalle istituzioni e soprattutto il cambiare dei tempi che avevano allontanato spesso e volentieri i più piccoli dal dare due calci ad un pallone.

Il catechismo: Marino era un punto fermo dell'oratorio e dell'attività catechistica trecatese. Membro del Consiglio pastorale negli anni in cui non mancavano le battute (e a volte qualche discussione, ma sempre in modo positivo) con l'arciprete don Gilio Masseroni, aveva sempre dimostrato con la sua presenza e la sua capacità di stare con i giovani tra i giovani, cosa volesse dire una parola a volte, a molti, sconosciuta: Oratorio.

Addio Marino, davvero lo 'zio dei trecatesi': ci mancheranno tantissimo la tua ironia, il tuo modo sempre lucido di vedere le cose, dalla politica allo sport, e la tua grande capacità di creare squadra e gruppo.

Per questo, come ricordo è bene riportare quanto hanno scritto i tuoi 'nipoti' del Trecate Calcio dopo aver saputo della tua scomparsa: "Per oltre 50 anni Marino ha dedicato tempo, passione ed energie alla nostra associazione, ricoprendo ininterrottamente diversi incarichi, fino a diventare presidente, sempre con la stessa disponibilità, la stessa umiltà e quello spirito di servizio che lo ha contraddistinto per tutta la vita. Una persona sempre pronta a dare una mano, non soltanto dal punto di vista operativo, ma soprattutto umano e psicologico. Marino sapeva esserci, ascoltare, consigliare e incoraggiare. E come dimenticare Marino, presidente, che la domenica si metteva tranquillamente dietro al bancone del bar dello stadio per servire caffè e bevande agli spettatori? Era proprio questo il suo modo di essere: nessun ruolo era troppo importante per mettersi a disposizione degli altri. Dietro a quei suoi piccoli e delicati baffi si nascondeva sempre un sorriso per tutti, ma soprattutto un cuore grande, grandissimo e profondamente biancorosso. Marino lascia un vuoto che sarà impossibile colmare e un patrimonio di ricordi, affetto e insegnamenti che continuerà a vivere nelle tante persone che ha accompagnato nel corso della sua lunga vita. Grazie Marino. Grazie per tutto quello che hai fatto, per quello che hai insegnato e, soprattutto, per la persona che sei stato. Ci mancherai. La famiglia biancorossa si stringe con grande affetto attorno alla sua famiglia, alla quale rivolgiamo il nostro più sincero abbraccio in questo momento di immenso dolore. Ciao Marino. Buon viaggio, cuore biancorosso".

Presumibilmente la data dell'estremo saluto sarà martedì 11 agosto con funzione in chiesa Parrocchiale a Trecate.