Trecate - Venerdì 6 febbraio alle ore 21 una grande interprete illuminerà il palco del Pellico! Andrà in scena lo spettacolo di Veronica Pivetti, dal titolo L’inferiorità mentale della donna. L’idea che le donne siano state considerate, per secoli, fisiologicamente deficienti può suggerirci qualcosa? Lo spettacolo nasce da questa domanda e mette in scena testi che in pochi conoscono, fra i più discriminanti, paradossali e, loro malgrado, esilaranti scritti razionali del secolo scorso. Veronica Pivetti, moderna Mary Shelley ci racconta, grazie a bizzarre teorie della scienza e della medicina, l’unico, vero, orrorifico Frankenstein della storia moderna: la Donna. “Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto”. Esordisce così Paul Julius Moebius - assistente nella sezione di neurologia di Lipsia - nel piccolo compendio “L’inferiorità mentale della donna” scritto nel 1900, opportunamente definito un evergreen del pensiero reazionario. Donne dotate di crani piccoli, peso del cervello insufficiente… secondo Moebius le signore sono provviste di una totale mancanza di giudizi propri. Non solo. Le donne che pretendono di pensare sono moleste e “la riflessione non fa che renderle peggiori”. A queste dichiarazioni fa eco il medico, antropologo, giurista e criminologo italiano Cesare Lombroso: le donne mentono e spesso uccidono, lo dicono i proverbi di tutte le regioni. Fortunatamente, i cervelli delle donne sane pesano più di quelli delle donne criminali. Ed ecco un rapido excursus su delitti eccellenti, per esempio quello compiuto da Agrippina, o da Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio. Ad accompagnare Veronica sul palco, il musicista Cristian Ruiz che, insieme all’attrice, eseguirà canzoni vecchie e nuove ispirate alla figura femminile. Con questo spettacolo, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico a cui Veronica si sottopone con la sua ironia, raggiungeremo l’acme della cultura maschilista. Paziente lei stessa - causa una passata depressione - Pivetti non manca di raccontare al pubblico alcuni singolari episodi personali e di ricordare, con le parole di Lombroso, che “il maschio è una femmina più perfetta”.
Sabato 7 alle ore 21 e domenica 8 febbraio alle ore 16 un doppio spettacolo di grande impatto: Tra sogno e realtà (Don Bosco Opera Pop). L’epoca vissuta da don Bosco non fu per Torino probabilmente migliore o peggiore di quella che i giovani vivono oggi. Nel 1845 il mondo stava cambiando: la rivoluzione industriale era in atto e non era facile capire quale futuro si stava preparando. Oggi viviamo un tempo di cambiamenti sociali e la crisi dell’occupazione si ripercuote sui giovani demolendo certezze e speranze. A rendere drammatica questa situazione locale contribuiscono tensioni internazionali e conflitti che aumentano l’angoscia per il futuro. Lo spettacolo riflette su un uomo che ha affrontato il suo tempo, vivendo la fame, la paura, il dolore, la perdita, ma inseguendo un sogno nonostante difficoltà a volte parse insormontabili e che l’hanno condotto, a soli trent’anni, ad un passo dalla morte. Tutt’altro che un’opera celebrativa ed encomiastica, “Tra sogno e realtà” propone una rilettura della storia di Don Bosco da un punto di vista non consueto che fa suo l’appello di Papa Francesco ai giovani: “Non abbiate paura di sognare cose grandi!”.
Martedì 10 febbraio alle ore 21 proietteremo il dodicesimo film della cinerassegna Pellicola, giunta alla terza edizione. "Pellicola", il cine-contenitore del Pellico, in questa stagione ci accompagnerà fino a maggio ed è stato redatto con la collaborazione del canale Youtube I Cinepresi, composto da creator, critici e divulgatori cinematografici. La dodicesima pellicola sarà Flow – Un mondo da salvare. Il film d'animazione diretto da Gints Zilbalodis, racconta di una terribile alluvione che devasta il mondo. Il protagonista della storia è un gatto abituato a vivere per conto suo e che si vede improvvisamente costretto a mettere da parte la sua indipendenza per sopravvivere. In un mondo in cui gli esseri umani sembrano essere scomparsi, l'arrivo dell'inondazione lo costringe infatti a mettersi in salvo su una barca che deve però condividere con un variopinto gruppo di animali, tra cui un lemure, un cane labrador, un capibara e un uccello. Gli animali imparano a collaborare, ma per il gatto è una sfida estremamente difficile. L'esito però sarà sorprendente. Tra paesaggi di abbagliante bellezza e pericoli imprevisti, il viaggio farà capire a tutti che l'unione è la loro vera forza.
Vi anticipiamo gli spettacoli della prossima settimana.
Giovedì 12 febbraio alle ore 9.30 proietteremo il secondo film della cinerassegna UTE (Università della Terza Età), che ci terrà compagnia per 4 matinée cinematografiche con un titolo al mese; la seconda pellicola sarà Perfect Days. Il film diretto da Wim Wenders, racconta la storia di Hirayama (Koji Yakusho), un uomo che parla poco, umile ma sereno, che lavora come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo. Hirayama vive in una piccola casa, circondato da piante, e segue un'assidua e tranquilla routine, che gli permette di coltivare le sue passioni: la musica, i libri, la fotografia e gli alberi. Il suo quartiere è pieno di piccoli caffè, frequentati sempre dalle stesse persone ogni giorno, di librerie, che vendono principalmente opere di Patricia Highsmith o romanzi di giovani scrittori giapponesi contemporanei. Hirayama preferisce recarsi a lavoro con il suo minivan, perfettamente equipaggiato di ogni attrezzo per pulire, mentre nelle sue orecchie risuonano i testi dei Rolling Stones, di Patti Smith o di Lou Reed. Attraverso quello che ascolta o legge e le foto che scatta, vengono rivelati la sua storia e il suo passato.
Venerdì 13 febbraio alle ore 9.30 apertura straordinaria per le scuole trecatesi, solo per loro andrà in scena lo spettacolo Gino Bartali eroe silenzioso, una produzione Luna e GNAC Teatro con Federica Molteni per la regia di Carmen Pellegrinelli. Gino Bartali, a soli ventiquattro anni, incarna il ciclismo eroico degli anni ’30. Protagonista assoluto, ha un grande sogno: vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno. Ma la Storia, incarnata nel Fascismo, entra prepotentemente a cambiare per sempre la sua carriera: la sua vita sportiva viene piegata ai voleri e alle mire del Duce, che vede in Gino Bartali l’ambasciatore azzurro del fascismo nel mondo… Ma Bartali non ci sta, ed è qui che inizia la pagina meno nota della vita di Ginettaccio, che aderisce come staffetta alla rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. Una corsa giusta, nella speranza che il mondo cambi e ritrovi il suo senso. Per parlare dell’Italia e degli italiani al tempo del Fascismo, della fatica dello sport e del silenzio delle azioni più coraggiose. Per raccontare la vita di un campione sportivo, ma soprattutto di un uomo che ha scelto da che parte stare. Lo spettacolo racconta questa storia in maniera appassionante e approfondita. Una storia che Bartali ha sempre tenuto nascosta, perché “il bene lo si deve fare ma non lo si deve dire, che se lo dici si sciupa”.
Sabato 14 febbraio alle ore 21 grande musica al Pellico con i Da Zero a Liga in Orchestra. I Da zero a Liga si esibiscono con l'idea molto chiara di proporre, totalmente dal vivo, un omaggio musicale a Luciano Ligabue del quale sono grandi Fan. Uno show rodato da oltre 110 date l’anno nei migliori Club e feste d’Italia, (Alcatraz, Phenomenon, Live Club, Parranda, Fuoriorario ecc..) curato sotto ogni aspetto, con attenzione maniacale per i suoni e gli arrangiamenti che si fondono perfettamente con la grande somiglianza vocale del cantante. Un tributo a Ligabue che guarda al futuro con qualità, dinamismo e professionalità, che unita alla giovane età ne fanno una band di sicuro successo. Allo spettatore non resta che chiudere gli occhi e, per un attimo, si troverà immerso nell'atmosfera di un vero concerto di Luciano Ligabue. Da Zero a Liga in Orchestra è un concerto armonioso, ricalcando le serate di Ligabue in Orchestra all’Arena di Verona. I Da zero a Liga accompagnati da un quartetto d’archi di eccellenza, ripercorrono i maggiori successi di Ligabue riarrangiati in chiave orchestrale, per un connubio di rock e classica senza precedenti.
Martedì 17 febbraio alle ore 21.00 proietteremo il quarto film della cinerassegna Affetti Speciali, organizzata dalla Parrocchia di Trecate in collaborazione con il Vicariato Ovest Ticino, una selezione di sette film, sette ingressi al prezzo speciale di 4 euro l’uno che ci accompagneranno fino a maggio; la quarta pellicola sarà Io sono ancora qui. Il film diretto da Walter Salles, si svolge a Rio de Janeiro, 1971: il Brasile vive nella morsa della dittatura militare. La famiglia Paiva vive nell'unico modo possibile per resistere al clima di oppressione che aleggia sul paese: con ironia e affetto, condividendo la quotidianità con amici e parenti. Ma un giorno, i Paiva si ritrovano vittime di un’azione violenta e arbitraria da parte del governo: Eunice (Fernanda Torres) resta d’improvviso senza suo marito Rubens (Selton Mello), sola e con cinque figli, costretta a reinventarsi per proteggere i suoi cari e disegnare un futuro diverso da quello che la società le prospetta.
Per chi volesse acquistare i biglietti di film e spettacoli potrà farlo collegandosi al sito: https://www.liveticket.it/teatrosilviopellicotrecate oppure il lunedì dalle 16 alle 18.30 e nei giorni e negli orari di apertura del teatro. Vi ricordiamo che gli spettacoli possono variare a seconda delle disponibilità degli artisti o delle case di distribuzione cinematografica. Potrete acquisire maggiori informazioni e prezzi dei biglietti sul nostro sito internet (www.teatrosilviopellico.it) oppure tramite i nostri canali Instagram e Facebook sempre aggiornati (@pellicotrecate). Per ogni richiesta e precisazione è attivo il servizio Whatsapp al numero 345 4554937.