Vercelli - Si è tenuta oggi, presso la Sala del Consiglio del Comune di Vercelli, la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita di Amedeo Avogadro. L’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” guida insieme al Comune di Vercelli la cordata di istituzioni che stanno lavorando insieme per dare nuova luce all’eredità e all’attualità del pensiero dello scienziato che ha rivoluzionato la chimica e la fisica moderna. Sono intervenuti il sindaco di Vercelli Roberto Scheda, il prorettore UPO Gianluca Gaidano e il responsabile della Comunicazione di UPO Paolo Pomati. Il programma costituisce un percorso corale che coinvolge il territorio, unendo ricerca accademica, divulgazione scolastica e valorizzazione del patrimonio storico.
Nato a Torino il 9 agosto 1776 in una nobile famiglia piemontese (Conte di Quaregna e Cerreto), Amedeo Avogadro intraprese inizialmente la carriera forense, laureandosi in legge a vent’anni. La sua passione per la matematica e la fisica, tuttavia, lo portarono ad abbandonare molto presto l’avvocatura per dedicarsi alla scienza. Il legame con il territorio vercellese fu fondamentale. Tra il 1809 e il 1819 – periodo che è stato oggetto dell’evento di anteprima curato a febbraio dal professor Giovanni Ferraris – Avogadro insegnò “fisica positiva” presso il Regio Collegio di Vercelli. In quel periodo elaborò la sua ipotesi più celebre (1811), oggi nota come Legge di Avogadro, che stabilisce che volumi uguali di gas diversi, alle medesime condizioni di temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole. Questo principio divenne il pilastro della moderna teoria atomica e legò per sempre il suo nome alla costante universale, il numero di Avogadro.
Il calendario di eventi dedicato ad Avogadro entrerà nel vivo il 5 maggio 2026 con l’apertura ufficiale presso la Cripta di S. Andrea, aula magna del Dipartimento di Studi umanistici UPO. Il professore emerito Giovanni Battista Appendino, già docente UPO tra i più influenti studiosi internazionali nell’ambito della chimica organica, terrà la lectio magistralis “Mens agitat molem: l’ipotesi di Avogadro fra oblio, riscoperta e negazionismo”, esplorando la complessa fortuna critica dello scienziato.
Il percorso scientifico proseguirà il 17 giugno con il professor Oliviero Carugo, docente di Chimica generale e inorganica presso l’Università di Pavia, che approfondirà il tema “Avogadro e il peso dell’invisibile” presso il Rettorato UPO, a Vercelli. Tra gli eventi convegnistici più attesi spicca quello previsto per il 13 ottobre 2026 all’Accademia delle Scienze, a Torino.
Le celebrazioni non si limiteranno alle aule universitarie e coinvolgeranno l’intera città di Vercelli. Dal 12 giugno al 2 agosto, il Museo Leone ospiterà un’esposizione sui legami tra Avogadro e la Vercelli napoleonica. In autunno, il Museo del Tesoro del Duomo presenterà documenti inediti sulla nobiltà e la scienza moderna. Il 21 giugno, Casa Alciati diventerà palcoscenico per il dramma “Amedeo Avogadro: uno scienziato sabaudo nel cuore dell’Europa”. Tra giugno e luglio si apriranno anche i battenti della Biblioteca Diocesana Agnesiana e della Pinacoteca Arcivescovile di Vercelli per l’esposizione di materiali storici su Avogadro e il suo tempo.
In ottobre, le Giornate d’Autunno del FAI proporranno passeggiate nei luoghi legati alla vita dello scienziato e sarà anche proiettato un video sullo scienziato a cura de “Il Ponte”, mentre il 23 ottobre si celebrerà l’Avogadro Day presso il Liceo Scientifico “Amedeo Avogadro”, con attività di peer education e sfide tra studenti per “dare forma all’invisibile”, espressione che richiama anche il titolo della mostra allestita dal Liceo. In omaggio alla ricerca industriale, cui Avogadro seppe dare un contributo importante, Confindustria Novara Vercelli Valsesia dedicherà a ottobre Piemonte Fabbriche Aperte, con visite aziendali.
Oltre agli eventi, il 2026 vedrà la realizzazione di progetti duraturi, come l’emissione di un francobollo commemorativo e la valorizzazione urbana del busto di Avogadro a cura del Comune di Vercelli.
«Il nostro obiettivo — sottolineano i promotori — è restituire ad Amedeo Avogadro la centralità e la visibilità che merita, non solo come icona della scienza globale, ma come figura profondamente legata alla nostra identità territoriale e accademica».
La cerimonia di chiusura si terrà il 23 novembre 2026 con la presentazione del volume celebrativo “Amedeo Avogadro: uno scienziato in Piemonte”, edito da Interlinea.
Partner istituzionali delle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita di Avogadro:
Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
Comune di Vercelli
Ministero della Cultura
Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta
Direzione Generale Archivi
Archivio di Stato di Vercelli
Accademia delle Scienze di Torino
Arcidiocesi di Vercelli (Ufficio Beni Culturali, Biblioteca Agnesiana, Archivio Storico e Pinacoteca Arcivescovile)
Società Storica Vercellese
Fondazione Istituto di Belle Arti e Museo Leone
Fondazione Museo Francesco Borgogna
Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare
Liceo Scientifico “Avogadro” di Vercelli
FAI – Delegazione di Vercelli
Confindustria Novara Vercelli Valsesia
Associazione Culturale “Il Ponte”
Associazione Culturale “Il Porto”
Associazione Culturale Diocesana
Università della Terza Età