Milano - La logistica è una leva fondamentale per lo sviluppo del Paese, a supporto dell’industria, della distribuzione e della competitività del sistema produttivo. Per esprimere pienamente questo ruolo, il settore ha però bisogno di regole chiare, strumenti normativi coerenti e un riconoscimento istituzionale adeguato alla sua centralità economica. È il messaggio portato dal manager novarese Umberto Ruggerone, vicepresidente di Assologistica, intervenuto ieri al Meeting di Rimini alla tavola rotonda “La logistica in Italia al servizio della competitività del Paese”, promossa da FEDIT e moderata da Francesco Seghezzi, presidente della Fondazione ADAPT.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni e delle parti sociali per un confronto sui temi che oggi attraversano il comparto: modelli organizzativi, qualità del lavoro, appalti, subappalti, piattaforme digitali, legalità, innovazione e competitività.
«La logistica è un driver di sviluppo fondamentale per il Paese e per l’economia, sia a supporto dell’industria sia della distribuzione», ha dichiarato Ruggerone. «Perché questo sviluppo sia adeguato alle esigenze del settore, occorrono condizioni normative e regolatorie coerenti».
Nel suo intervento, il vicepresidente di Assologistica ha richiamato il percorso di riforme avviato negli ultimi anni dal settore, sottolineando come molte delle misure chieste e ottenute dalla logistica siano nate proprio dalla necessità di dare stabilità, trasparenza e certezza a una filiera sempre più rilevante per il sistema economico nazionale. In questa prospettiva si collocano anche i progetti “Logistica Sicura” e “Binario Italia”, presentati da Ruggerone come due direttrici di lavoro complementari: da un lato il rafforzamento della sicurezza, della legalità e della qualità delle regole; dall’altro il riconoscimento del ruolo delle attività intermodali e ferroviarie nello sviluppo del Paese.
Per Assologistica, questi progetti rispondono a un’esigenza precisa: portare il decisore politico a riconoscere la logistica e l’intermodalità non come funzioni accessorie, ma come infrastrutture operative essenziali per la competitività dell’economia italiana. Rispondendo a una domanda del moderatore Francesco Seghezzi, Ruggerone ha espresso anche l’auspicio che, in futuro, il comparto possa avere un interlocutore istituzionale diretto.
«Come Assologistica riteniamo auspicabile che, in un futuro Governo, la logistica possa contare su un interlocutore dedicato: un ministero specifico per un’attività così strategica per il Paese», ha affermato.
Un altro passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il metodo di lavoro. Ruggerone ha sottolineato il valore della collaborazione tra associazioni e della costruzione di una rappresentanza più coesa del comparto, ringraziando FEDIT, il presidente Guido Pietro Bertolone, presidente FEDIT e CEO GLS Italy, e Sonia Malaspina per l’ospitalità e per il percorso di confronto avviato. Questa collaborazione, ha osservato il vicepresidente di Assologistica, rappresenta una base positiva anche in vista delle richieste che il settore dovrà portare avanti nei prossimi mesi e del futuro rinnovo del contratto. Ruggerone ha poi richiamato la necessità che le riforme siano condivise con la committenza, evidenziando in questo senso il valore dell’accordo raggiunto con Confindustria e Federdistribuzione.
«Le riforme vanno condivise con la committenza», ha sottolineato. «L’accordo raggiunto con Confindustria e Federdistribuzione conferma l’importanza di costruire regole efficaci insieme a tutti i soggetti coinvolti nella filiera».
Tra i dossier indicati da Assologistica per i prossimi mesi rientra anche il recepimento in Italia della normativa europea sulle piattaforme digitali e, più in generale, il tema dell’appalto digitale. Un fronte che intreccia innovazione, modelli organizzativi, responsabilità lungo la filiera e necessità di garantire trasparenza in un mercato in rapida evoluzione. Il confronto del Meeting di Rimini ha confermato la centralità della logistica come infrastruttura strategica per la competitività del sistema produttivo italiano, la resilienza delle filiere e la presenza del Made in Italy sui mercati internazionali. Un settore complesso, con oltre un milione di addetti e una pluralità di modelli organizzativi che integrano trasporto, magazzinaggio, distribuzione e tecnologie digitali.
Per Assologistica, la priorità è proseguire lungo una linea di lavoro che tenga insieme regole, legalità, competitività, sicurezza, intermodalità e qualità delle relazioni industriali. Una logistica più riconosciuta, più rappresentata e più integrata nelle scelte di politica economica è una condizione necessaria per sostenere la crescita del Paese.