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Assologistica: confronto tra sicurezza marittima e resilienza delle filiere

A Gubbio il Logistics IT & Supply Chain Forum di Richmond con l’intervento dell’ammiraglio Aurelio De Carolis, comandante in capo della Squadra Navale. In collegamento anche la fregata Bergamini, impegnata nell’area del Mar Rosso

Milano - Rotte sicure per filiere resilienti. È il messaggio al centro della sessione curata da Assologistica al Logistics IT & Supply Chain Forum di Richmond, in programma a Gubbio, dove il mondo della logistica, dell’innovazione digitale e della supply chain si è confrontato con uno dei temi più strategici per le imprese e per il Paese: la sicurezza delle rotte marittime. L’incontro ha avuto come protagonista l’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, comandante in capo della Squadra Navale, la cui presenza ha dato alla sessione un valore istituzionale e operativo di particolare rilievo. A rendere il momento ancora più significativo è stato il collegamento in diretta con la fregata Bergamini, impegnata nell’ambito dell’operazione europea Aspides e connessa via satellite dal teatro operativo del Mar Rosso.

Un passaggio non ordinario per un forum dedicato alla logistica: dalla sala di Gubbio, operatori e imprese hanno potuto ascoltare il racconto diretto di chi, ogni giorno, contribuisce a garantire la continuità dei traffici marittimi in aree decisive per gli scambi internazionali. La sessione, introdotta da Paolo Guidi per Assologistica, con la partecipazione del vicepresidente, il manager novarese Umberto Ruggerone, ha messo in evidenza come la logistica non sia più una funzione di supporto, ma una leva strategica per la competitività delle aziende. In uno scenario geopolitico in continua evoluzione, pianificazione, digitalizzazione, integrazione dei processi e capacità di simulare scenari alternativi diventano strumenti essenziali per governare l’incertezza.

Nel corso dell’intervento è stato ricordato come, prima della crisi del Mar Rosso, circa il 22% del traffico containerizzato transitasse da quell’area. Oggi, per la merce containerizzata, il passaggio si è ridotto a una quota stimata intorno al 2-3%, con oltre 550 navi dirottate verso il Capo di Buona Speranza. Una trasformazione che comporta più miglia nautiche, tempi più lunghi, maggiori costi, impatti assicurativi e nuove complessità nella gestione degli approvvigionamenti. L’ammiraglio De Carolis ha richiamato il ruolo della Marina Militare nella protezione degli interessi nazionali e nella collaborazione con le organizzazioni internazionali a cui l’Italia aderisce, a partire da Unione Europea e NATO.

Il Mar Rosso, il Golfo di Guinea e l’Oceano Indiano sono stati indicati come aree in cui sicurezza marittima, difesa degli scambi e stabilità delle filiere si intrecciano in modo diretto. Associazione Italiana Imprese di Logistica, Magazzini Generali, Magazzini Frigoriferi, Terminalisti Portuali, Interportuali ed Aeroportuali.

Il collegamento con la nave Bergamini ha reso visibile questa connessione: la sicurezza delle merci, dei tempi di consegna e della continuità industriale passa anche dalla capacità di proteggere i punti di transito obbligati del commercio globale, come lo stretto di Baab el-Mandeb.

Per Assologistica, l’incontro ha rappresentato un’occasione per ribadire il proprio ruolo di luogo di confronto tra imprese, istituzioni, operatori della filiera, tecnologia e competenze. L’associazione, che il prossimo anno compirà 80 anni e rappresenta oltre 250 soci attivi lungo tutta la catena logistica (dai magazzini ai trasporti intermodali, dal mare alla ferrovia, dall’aereo alla gomma, fino ai terminal portuali e ferroviari) si conferma una piattaforma di dialogo su temi sempre più decisivi per il sistema Paese. Dalla dimensione marittima al lato terra, il confronto ha evidenziato anche la necessità di investire in competenze, cultura logistica, aggiornamento normativo e strumenti digitali.

La resilienza delle filiere non dipende da un solo anello della catena, ma dalla capacità di far lavorare insieme attori diversi, pubblici e privati, in un ecosistema sempre più integrato. La sessione di Gubbio ha mostrato con chiarezza che, in un mondo in cui le rotte possono cambiare da un giorno all’altro, la logistica è chiamata a essere più agile, più connessa e più consapevole del proprio valore strategico.

Assologistica continuerà a promuovere questo confronto, anche attraverso le attività di cultura e formazione, per accompagnare imprese e professionisti nelle sfide della supply chain del futuro.