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È dedicato all'inverno demografico l'8° numero di Visioni d’impresa

Si tratta del magazine quadrimestrale di Confindustria Novara Vercelli Valsesia

Novara - È dedicato a un tema di crescente attualità, il cosiddetto “inverno demografico”, l'ottavo numero di “Visioni d’impresa”, il magazine quadrimestrale di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (CNVV) che viene distribuito in 4.500 copie alle aziende associate, alle istituzioni, alle scuole e agli altri stakeholder, non soltanto locali, e la cui versione digitale è disponibile gratuitamente su www.visionidimpresa.it. Insieme alle “firme” dell’economista Marco Fortis sul rapporto tra Pil e demografia e dell’esperto di geopolitica Brunello Rosa (il cui articolo consente un approfondimento via podcast, tramite QR code, dei temi trattati) sugli squilibri della popolazione a livello globale, il volume contiene un’approfondita analisi dell’economista Giuseppe Russo sulle curve generazionali e i flussi migratori degli ultimi 45 anni nelle province di Novara e di Vercelli.

La parte monografica della rivista (di 138 pagine, edita da Interlinea) presenta gli interventi di vari esperti del mondo accademico sul rapporto tra invecchiamento e strategie per il lavoro, oltre alla presentazione del progetto che vede CNVV impegnata, con il supporto di Deloitte, in un dialogo strategico con i suoi territori di riferimento per delinearne lo sviluppo socioeconomico affrontando in modo organico le sfide dei nuovi investimenti, del calo demografico, dei NEET, della trasformazione digitale e della transizione energetica. Seguono i contributi di alcune aziende aderenti a CNVV e le rubriche di carattere istituzionale e operativo.

«L’invecchiamento della popolazione e il crollo delle nascite – spiega nel suo editoriale il presidente di CNVV, Carlo Robiglio – costituiscono un rischio sistemico che impatta direttamente sulla catena del valore. Questo comporta, nell'immediato, una drammatica contrazione del bacino dei talenti e, nel lungo periodo, una radicale mutazione dei modelli di consumo. Il processo di trasformazione demografica è però anche un profondo cambiamento sociale e culturale che mina i fondamenti della nostra organizzazione civile: dal sistema previdenziale al mondo del lavoro, dall’abbandono del patrimonio edilizio alla riduzione della popolazione scolastica. Per farvi fronte le imprese devono operare un cambio di paradigma: l’automazione e l’intelligenza artificiale non appaiono più strumenti per ridurre i costi, ma per mantenere la produttività a fronte di una forza-lavoro calante. Le azioni di welfare aziendale serviranno a trattenere i senior con politiche di “age management” e, al contempo, ad attrarre i giovani offrendo un'autentica flessibilità e conciliazione vita-lavoro. Sostenere la genitorialità in azienda non è più “benevolenza” ma ritenzione del talento. Infine, se il capitale umano scarseggia, quello disponibile va valorizzato al massimo e saranno sempre più necessari programmi di upskilling permanente».