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5.160 le entrate previste, 100 unità in più rispetto al 2025

PREVISIONI OCCUPAZIONALI FEBBRAIO NELL'ALTO PIEMONTE

Novara - Sono 5.160 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di febbraio 2026, pari al 20% delle entrate complessive previste a livello regionale. Tratti comuni alle quattro realtà del territorio sono l’alta percentuale, superiore al 71% delle entrate previste, di contratti a termine; la domanda di occupazione espressa da un numero relativamente basso di imprese sul totale (15% di Verbania e Vercelli, 16% di Biella e 18% di Novara); una difficoltà di reperimento che oscilla tra il 46% e il 54% delle entrate previste e una richiesta di esperienza professionale specifica o quantomeno nello stesso settore, che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro (percentuale che, nel dettaglio, si attesta al 60% per Novara, al 61% per Vercelli, al 65% per Biella e al 67% per Verbania). Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale, sono i settori dei servizi di alloggio e ristorazione e del commercio a esprimere una parte consistente della domanda di lavoro nelle province dell’Alto Piemonte. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea, ed elaborate dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

PROVINCIA DI NOVARA - Le entrate programmate a febbraio 2026 sono 2.510 (+20 rispetto al 2025); nel 24% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 76% saranno a termine. Si concentreranno per il 60% nel settore dei servizi e per il 58% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 16% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (18%). In 46 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il 10% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 32% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (410 entrate previste), seguito dal commercio (360), dalle costruzioni (260), dai servizi alle persone (250) e infine dalle industrie meccaniche ed elettroniche (190).
PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA - Le entrate programmate a febbraio 2026 sono 980 (+80 rispetto al 2025); nel 17% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per l’83% saranno a termine.Si conce ntreranno per il 76% nel settore dei servizi e per il 62% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 12% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (18%). In 54 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il 7% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota pari al 32% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (390 entrate previste), seguito dal commercio (140), dai servizi alle persone (120), dalle costruzioni (60) e infine dalle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (50).
PROVINCIA DI VERCELLI - Le entrate programmate a febbraio 2026 sono 880 (invariate rispetto al 2025); nel 21% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 79% saranno a termine. Si concentreranno per il 62% nel settore dei servizi e per il 55% in imprese con meno di 50 dipendenti. Il 17% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (18%). In 48 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il 12% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota pari al 29% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello del commercio (200 entrate previste), seguito dai servizi di alloggio e ristorazione (130), dai servizi alle persone (90), dalle costruzioni (80) e infine dalle industrie meccaniche ed elettroniche (50).

PROVINCIA DI BIELLA - Le entrate programmate a febbraio 2026 sono 790 (invariate rispetto al 2025); nel 29% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 71% saranno a termine. Si concentreranno per il 59% nel settore dei servizi e per il 64% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 19% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale (18%). In 54 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il 13% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 28% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello delle industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature (150 entrate previste), seguito dal commercio (120), dai servizi alle persone e dai servizi di alloggio e ristorazione (110 unità in entrambi i settori) e infine dalle costruzioni (70).

Gli approfondimenti e le tabelle con tutti i dati provinciali sono disponibili sul sito della Camera di Commercio all’indirizzo www.pno.camcom.it/excelsior