Novara - Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, esprime apprezzamento per il nuovo Decreto 1° maggio, che collega l’accesso agli incentivi pubblici all’applicazione di contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, rafforzando il principio della contrattazione di qualità. "Accogliamo con favore un intervento che lega le risorse pubbliche alla qualità del lavoro e all'applicazione di un contratto corretto e sostenibile, creando ricchezza per il Paese attraverso il lavoro correttamente contrattualizzato - dichiara Anna Bonavera (foto), presidente di Agenti FNAARC Alto Piemonte - Chiediamo che questo principio venga applicato anche agli agenti di commercio, escludendo da contributi e agevolazioni le aziende che utilizzano in modo improprio contratti da procacciatori d'affari".
In presenza di rapporti di lavoro stabili, continuativi e retribuiti a provvigioni, l’unico inquadramento è il contratto di agenzia regolato dal Codice Civile e dagli AEC (Accordi Economici Collettivi).
L’uso improprio del contratto da procacciatore d’affari crea dumping contrattuale, penalizzando entrambe le parti e vanificando ottant’anni di costruttiva contrattazione sindacale.